ECONOMIA

IL MARKETING SULLO SCAFFALE. QUANDO LA LISTA DELLA SPESA E’ INUTILE

Capita un po’ a tutti di aprire il frigo, poi la dispensa, di essere assaliti da un senso di vuoto e smarrimento e accorgersi che l’ora di andare a fare la spesa è arrivata. Pane,pasta, biscotti per la colazione, latte,cosa manca? Ah si! Barretta di cioccolato, detersivo per i piatti, dentifricio e la lista della spesa è pronta. Ma vi siete mai chiesti come mai la vostra lista diventi solo un promemoria formale, una volta entrati nel vostro supermercato preferito? Una risposta a tutto questo è shelf marketing, il marketing dello scaffale. Lo shelf marketing è l’insieme di tutte quelle tecniche che servono a distribuire la merce sugli scaffali dei negozi, in modo da attirare lo sguardo degli acquirenti e convincerli all’acquisto.

Ci sembra che gli scaffali al supermercato siano stati riempiti per facilitare le nostre operazioni d’acquisto e, invece, le strategie di collocazione del prodotto seguono delle regole commerciali volte ad influenzare le nostre scelte, inducendoci ad acquistare ciò che conviene maggiormente al negozio. La prima tra le strategie adottate è quella del piazzamento di prodotti simili in posti vicini o di prodotti complementari, come ad esempio il caffè posizionato vicino allo zucchero. Nei postacci inaccessibili, “in alto in alto” o “in basso in basso”, vengono collocati i prodotti piu’ convenienti. Al centro, invece, precisamente a circa un metro e mezzo d’altezza, a 20 cm al di sotto dell’orizzonte visivo medio, troveremo le marche piu’ costose. Questo perché, secondo gli studi del comportamento dell’acquirente, è quella l’area piu’ osservata negli scaffali e lì viene posizionato ciò che si vuole rendere più visibile e accessibile. E la merce posta alla destra dei prodotti di grande richiamo, credete sia li’ casualmente? Ovviamente no. Quel preciso posizionamento è stato scelto perché noi siamo abituati a leggere da sinistra a destra e i nostri occhi seguono naturalmente questo movimento anche di fronte allo scaffale e loro, quelli del marketing, queste cose le sanno bene! Avete mai fatto caso a quanta strada siete costretti a percorrere prima di arrivare ai beni di prima necessità, in un supermercato? Potreste pensare alla spesa come al vostro workout quotidiano. Fatelo, ma consci del fatto che i percorsi secondari che attraverserete per arrivare a quello primario, sono stati studiati non solo per allenare i vostri muscoli, ma per indurvi in tentazione. Come resistere a quei prodotti non necessari ma con offerte super convenienti? O si evita di acquistare il sale, posto sempre in zone seminascoste cosi’ da farvi girare il supermercato svariate volte prima di riuscire a trovarlo, oppure,dovrete rassegnarvi all’idea che, lungo il tragitto, la tentazione potrà essere ignorata un numero limitato di volte, ma che poi, quasi certamente, porterete a casa almeno un prodotto non presente nella vostra famosa lista della spesa.

La passeggiata tra le corsie risulterà molto piacevole, visto che tutto è stato ideato per farvi vivere la spesa come un momento gratificante, cercando di attenuare il pensiero dell’obbligo d’acquisto, sostituendolo con il piacere di fare la spesa. Da qui i market luminosissimi, ricchi di colori piacevoli, facilmente raggiungibili e con possibilità infinita di parcheggio gratuito.Tutto ciò che avviene tra le corsie del supermercato è stato programmato e i nostri comportamenti d’acquisto sono letti e “scannerizzati” dal primo all’ultimo istante di permanenza nel punto vendita. Molto utile alle aziende è anche la nostra carta fedeltá che, altro non è che la fotografia dei nostri acquisti, fondamentale per scoprire le nostre abitudini e fare ricerche sui prodotti da spingere di piú.

Da oggi sarete vittime consapevoli del marketing, avrete in mano il filo rosso di Arianna, che vi permettera’ di uscire indenni (e con il portafogli un po’ piu’ gonfio) dal labirinto di Cnosso.

 

 

 

 

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