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LA FAVOLA DEL LEICESTER CITY, LA VITTORIA DELLE VOLPI CHE NON MOLLANO MAI

Foxes never quit- Le volpi non mollano mai”

Più che un motto per caricarsi, tipicamente stile british, suona effettivamente molto più come una minaccia. La minaccia del Leicester City, la formazione inglese allenata dal “testacciaro” Claudio Ranieri che ha conquistato la Premier League. Ma non è esagerato dire l’intero mondo calcistico.

In uno sport come il calcio dove continuamente “the show must go on” e che per questo, ha bisogno di una dose massiccia di flussi economici che continuamente arrivano da magnati, sceicchi e azionisti di società di mezzo mondo, c’è questa realtà, il Leicester.

Avete capito bene, Leicester. Non Manchester United, Chelsea, Manchester City. E nemmeno Barcellona, Paris Saint Germain o Real Madrid.

Trecentomila abitanti nelle Midlands Orientali, città nientemeno che gemellata con un paese della Basilicata, San Fele, che non arriva, forse, nemmeno a duemila anime. In comune hanno due tifoserie che portano lo stesso nome: le volpi. gennaro leic

E le volpi quest’anno hanno deciso di dominare la Premier League e di vincerla. E il campionato inglese, quello degli inventori del gioco del calcio, sotto il dominio dei grandi club ricchi, se lo vinci, non fai un’impresa. Cambi il calcio. Cambi il modo di pensare di una generazione di “pallonari” che per gioire di una vittoria o tifano i grandi club o sono costretti a vincere personalmente la partita di calcetto con gli amici.

Quando Claudio Ranieri “da Roma” prese in mano le redini delle “foxes” , la squadra, in mano ad un riccone Thailandese, aveva una storia semplice o quasi. Qualche titolo in seconda divisione, una Community Shield e tre Coppe di Lega. Negli ultimi tempi aveva fatto parlare di sé soprattutto per via dello scandalo dell’anno passato. Durante una tournee in Thailandia per festeggiare la salvezza in Premier infatti, erano apparse delle foto sul web di alcuni “foxes” che avevano pensato bene di divertirsi con qualche bella fanciulla asiatica. Come se non bastasse, allo scandalo a luci rosse, erano piovuti anche insulti razzisti.

Le prodezze dei britannici però si erano fermate li. Almeno fino a quest’anno.

leic 2

Hanno preso le redini della Premier contro tutto e tutti con una squadra di giocatori normali. O quasi. Il portiere Schmeichel, figlio del grande Peter; il capitano Wes Morgan mezzo inglese mezzo giamaicano; una serie di calciatori scartati dalle principali società inglesi e poi il fiore all’occhiello: Jamie Vardy. L’uomo che guadagnava 30 sterline a settimana e che viene dai dilettanti. E’ salito nell’Olimpo dei grandi bomber del campionato inglese dopo il record di gol continuativi strappato a Ruud Van Nistelrooy. Attualmente la Nazionale inglese punta tutto su di lui per gli Europei, ma gli hanno messo occhi addosso anche alcuni registi di Hollywood che vorrebbero fare un film sulla sua vita.La favola della cenerentola che ha conquistato tutti vanta comunque illustri predecessori, soprattutto italiani. Noi del bel paese infatti, abbiamo già dato sfoggio a piccole realtà che inaspettatamente hanno conquistato i vertici dei campionati. Indimenticabile, senza tornare troppo indietro negli anni, la Sampdoria e il Verona che realizzarono un autentico miracolo sportivo. E’ giusto ricordare anche altri miracoli sportivi: Danimarca e Grecia agli Europei; Wolfsburg in Germania e Blackburn Rovers in Inghilterra.

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