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MINDFULNESS, LA NUOVA TECNICA DI MEDITAZIONE PER IL BENESSERE DI MENTE E CORPO

«Orandum est ut sit mens sana in corpore sano» (Bisogna pregare affinché ci sia una mente sana in un corpo sano), scriveva Giovenale nelle sue satire. In questi ultimi anni, questa antica massima, sembra essere ritornata in auge con grande vigore. Si sta riscoprendo sempre più l’importanza della spiritualitá e del benessere mentale, in funzione di un altrettanto importante benessere fisico. La complementarità di questi due aspetti si sta rivelando sempre più forte e gli studi a riguardo, sono sempre più numerosi. Su come allenare il corpo, oramai, si sa quasi tutto ma forse ci sfugge qual è il miglior workout per la nostra mente. La risposta a questa domanda potrebbe essere semplice e immediata: fare ricorso alla meditazione.

La meditazione è una pratica che ha origini antiche e che, ultimamente, è stata riscoperta  in virtù degli straordinari benefici che le sono stati attribuiti.

Infatti, vari studi hanno riscontrato che, meditare, può provocare un ispessimento della materia grigia nella corteccia prefrontale del cervello, l’area adibita alle funzioni cognitive e decisionali.

 

Pare anche che, la meditazione, agisca sul sistema nervoso simpatico promuovendo il rilascio di sostanze antinfiammatorie e inibendo la produzione di quelle sostanze che, invece, stimolano i processi infiammatori.

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Ma non finisce qui, ci sono buone notizie anche per tutti coloro che hanno paura di invecchiare, infatti, meditare ogni giorno rallenta i processi di invecchiamento cellulare e attenua di molto i più comuni sintomi  della menopausa.

I benefici della meditazione, sono riscontrabili nel cervello dato che, durante questa attività, il sistema nervoso cambia il suo modo di funzionare, migliorando le capacità di resistere allo stress e alleviando i sintomi di ansia e depressione. Inoltre, aiuta la concentrazione.

Molto in voga è, ultimamente, la mindfulness. Si tratta di una tecnica di meditazione consapevole ed è un mix tra la tradizione buddista e la psicologia scientifica occidentale. Molto popolare negli Stati Uniti, negli ultimi tempi si sta diffondendo anche in Italia e aiuta prevenire ansia, depressione e stress.

Ma cosa si intende esattamente col termine mindfulness? Questa parola significa letteralmente “focalizzarsi sul “qui ed ora” sospendendo il giudizio e prendendo piena coscienza di ciò che si sta facendo in un determinato momento”.

Grazie allo studioso di medicina molecolare del Mit (Massachusetts Institute of Technology ndr), Jon Kabat-Zinn, dalla fine degli anni ’70, la mindfulness è entrata a far parte della pratica clinica e in paesi come Olanda, Gran Bretagna e USA e viene consigliata come supporto per la cura della depressione.

Si sta cercando un riscontro positivo, tramite questa pratica, anche per patologie quali attacchi di panico, disturbi alimentari, dolore cronico e disturbo ossessivo compulsivo. Ma la mindfulness sta spopolando soprattutto al di fuori dell’ambito clinico. Infatti, sono sempre più le persone che la praticano per aumentare le capacitá di concentrazione, magari in vista di traguardi importanti.

Tutto questo, effettivamente, potrebbe portare a considerare la mindfulness come un mero fenomeno di tendenza e, ammettiamolo, in parte lo sta diventando. L’importante è tenere presente che, queste pratiche di meditazione, affiancano e non sostituiscono né la psicoterapia, gli strumenti convenzionali della psichiatria e soprattutto, che non sono una panacea per la guarigione da tutti i mali.

Ma, la meditazione, è sicuramente di grande aiuto per la guarigione da patologie psicologiche e per consentire il giusto rilassamento ad ognuno di noi.

E allora cosa aspettate a ritagliarvi i vostri 15 minuti al giorno di pace e meditazione? L’importante è che la pratica sia costante e regolare affinché voi possiate godere in toto di tutti i benefici che essa può offrirvi.

 

 

 

 

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