Caro John

INSEGUIRE UN SOGNO STRAVOLGENDO LA PROPRIA VITA

Caro John,

sono un uomo di 43 anni e da circa dieci  lavoro per una società di costruzioni edile. Ho una moglie casalinga e due figli. Il mio lavoro è ben retribuito e non è neanche troppo stressante ma il problema è che non sono felice. È un po’ di tempo che desidero fortemente mollare tutto e dedicarmi a qualcosa che mi stimoli e mi dia gioia. Vorrei lasciare il lavoro e inseguire i miei sogni, quei sogni che ho accantonato nel cassetto per le responsabilità che comportano una famiglia con dei bambini piccoli. Più passa il tempo, però, e più mi sento infelice, come se fossi soffocato da un lavoro che non mi rispecchia e che continuo a fare per inerzia. Non molto tempo fa ho provato a parlarne con mia moglie, cercando di farle comprendere questo particolare stato d’animo e confidandole i miei sogni nascosti che vorrei fortemente inseguire, nonostante la mia età e le responsabilità. Vorrei  investire i miei risparmi su questo sogno, ossia,  aprire un ristorantino sul mare e lavorare solo durante la bella stagione per poi concedermi i mesi restanti per viaggiare e fare il giro del mondo con le persone che più amo.  Mia moglie non ha preso bene questa mia confessione da marito e padre di famiglia ultra quarantenne. Anche i responsi degli amici a me più cari non sono stati quelli che avrei voluto e desiderato sentirmi. Cosa devo fare? E’ giusto inseguire i propri sogni a discapito di una vita stabile ma monotona e triste? Il seme della libertà cresce sempre più forte in me e avrei davvero bisogno di un consiglio.

( Tomas, 43 anni. )

 

Caro Tomas,

un noto scrittore britannico di origine ungherese, Tibor Fischer ha scritto in una sua opera del 1998 ‘’ La gang del pensiero’’ che tutti, almeno una volta nella vita abbiamo desiderato di lasciare il lavoro per aprire un ristorantino, scrivere un libro, fare il fotografo o addirittura una rapina in banca. ‘’ Per fortuna ’’ continua ‘’non tutti sono cosi squilibrati da buttarsi in una di queste iniziative’’. Per molti lasciare il proprio lavoro è un grandissimo gesto di coraggio, per altri, invece, essere degli veri eroi è combattere ogni giorno per mantenere la propria famiglia. In un periodo come questo, di grande crisi economica, di instabilità lavorative ed incertezze, avere un lavoro stabile e ben retribuito, non solo è da considerarsi una grande fortuna ma è da considerare anche come il sogno nel cassetto della stragrande maggioranza delle persone. Purtroppo, però, non c’è nulla di più forte del desiderio di inseguire i propri sogni, soprattutto se questo è incrementato dal ‘’seme della libertà’’. Quello che mi sento di consigliarti è di cercare una situazione che sta a metà tra le due. Potresti, almeno in un primo momento, continuare con il tuo ‘’stabile e ben retribuito’’ lavoro e concederti del tempo ( magari sfruttando le ferie possibili) per viaggiare con i tuoi cari, seppur per un periodo breve. Potresti scoprire un’armonia e un benessere che oggi non conosci. Prima di esplodere e stravolgere la tua vita e quella della tua famiglia, prendi del tempo per pensare e dà via ad uno esperimento che verte tra il dovere e la libertà.

John

Copyright foto copertina:

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