CULTURA

NEU! – NEU! (1972)

Non vi è alcun dubbio, tra i più i grandi innovatori del rock tedesco, forse addirittura tra gli artisti più importanti del panorama musicale, Michael Rother e Klaus Dingert cambiarono per sempre la storia della musica, quando nel 1971 fondarono uno straordinario duo, conosciuto con il nome di NEU!.

Con la loro imponente e folle attività artistica i futuri membri dei Krafterk espressero la loro arte in un meraviglioso Rinascimento sonoro, controvoce di una poco entusiasta musica angloamericana.

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Il multistrumentista Michael Rother e il batterista Klaus Dinger

 

Pionieri del Krautrock, o Kosmische Musik, i NEU! rivoluzionarono l’esperienza d’ascolto proponendo sonorità ipnotiche, minimaliste, ossessive. Il duo di Düsseldorf, infatti, identificava le proprie forme musicali fra le sperimentazioni progressive, psichedeliche e proto-punk più ardite; e il loro primo album, NEU!, risalente al 1972, è il testamento più importante di tutta una generazione di musicisti che hanno vissuto in una Germania divisa in due dalla Guerra Fredda.

Il disco si presenta nella sua complessità come un’opera caotica ed elegante, delirante e sublime al tempo stesso; è in grado di soprendere l’ascoltatore con le sue atmosfere ritmiche spezzate, con indimenticabili riff chitarristici e di basso. Tutta l’esperienza d’ascolto si configura come un meraviglioso, cupo, schizoide viaggio nell’era industriale.

 

La prima traccia, Hallogallo, si sviluppa con ritmi ipnotici di groovemotoricoe conduce, tramite un lungo rettilineo nelle stanze di Sonderangebot, la seconda meravigliosa traccia. Qui, la sonorità vira verso le correnti di un industrial rock indimenticabile, scandito da suoni metallici e atmosfere minimaliste.

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Copertina del primo album dei NEU!

La terza e la quarta traccia, Weissense e Im Gluck, ascendono la condizione urbana e solcano la pura bellezza luminosa del cosmo, mosso e accompagnato, nella sua eterna danza, da due brani meditativi, dilatati da una psichedelia delicata e mite, che ne mostra i segreti movimenti nel Vuoto.

Dopo la meravigliosa ascensione, con Negativland si precipita invece in scenari metropolitani, imbevuti di angoscia, che si infrangono in onde sonore in grado di descrivere minacciosamente proprio quel Vuoto dal quale ci si muoveva in precedenza; e tutto è abissato nella più cupa nevrosi e nell’umana disperazione.

Infine, con una disarmante staticità, saturi di commozione, si approda in una straziante melodia appena accennata, quasi abbozzata, rarefatta, che suona come un pianto, una preghiera: è l’ultima e forse la più interessante traccia dell’intero album, Lieber Honig, che con la sua spontaneità regala emozioni straordinarie.

L’album, registrato in soli quattro giorni e nato quasi interamente dalle geniali improvvisazioni dei NEU!, risulta un’opera indimenticabile, imprescindibile. È un disco che ha fatto la storia della musica e che si configura, ancora oggi, come espressione modernissima di due grandi artisti tedeschi. Il resto è superfluo.

Francesco Andriano

Copyright foto: http://www.psycanprog.com/category/d_artista/mno/neu-mno/

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