Serie TV

GOMORRA- LA SERIE

Si è da poco conclusa la seconda stagione della serie tv più acclamata e discussa dell’intero panorama italiano. Parliamo di Gomorra, la serie cult ispirata dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano. La fortunata produzione targata Sky in collaborazione con Cattleya e Fandango, andata in onda per la prima volta nel 2014, deve la sua fortuna alla sapiente regia di Stefano Sollima -ennesima conferma per lui che aveva già curato l’adattamento tv di Romanzo Criminale- e alla bravura di un cast composto prevalentemente da attori esordienti ma anche professionisti, tra cui spiccano per l’ottima interpretazione dei personaggi Marco D’amore (Ciro Di MarzioL’Immortale), Fortunato Cerlino (Pietro Savastano) e Ciro Esposito (Gennaro “Genny” Savastano).

Nonostante siano trascorsi dieci anni dall’uscita del libro di Saviano e otto dal film di Matteo Garrone, il filone narrativo di Gomorra non sembra essersi ancora esaurito. La serie esplora elementi del libro non trattati dalla versione cinematografica, calati in una storia originale che potendo sfruttare il più ampio respiro narrativo derivato dai benefici della serialità, permette agli sceneggiatori di poter approfondire le tematiche del materiale di Saviano in maniera molto più realistica.

Gomorra_-_I_Savastano

Gomorra racconta la prima faida di Scampia, come è spiegata nel libro di Saviano. Dunque, i fatti, sono più o meno veri ma ovviamente sono romanzati, e soprattutto, sono ambientati nel 2013.

I protagonisti sono principalmente quelli del clan dei Savastano, il boss Don Pietro, il figlio Genny e Ciro che attraverso colpi di scena, tradimenti e nuove alleanze trasporteranno il telespettatore in un mondo crudele e spietato costellato di personaggi affascinanti, potenti, spregevoli e amorali. Il ritmo imprevedibile e l’estremo realismo conferitogli da alcune scelte rischiose come quella di utilizzare una lingua non facilmente accessibile a tutti, come il dialetto napoletano, insieme alla decisione di girare realmente le scene nei palazzoni fatiscenti dei quartieri degradati di Scampia e Secondigliano, hanno pagato sin da subito dando l’impressione di trovarsi di fronte ad un prodotto di qualità.

A testimonianza del successo di Gomorra-la serie e delle sue potenzialità all’estero, a marzo del 2014, questa era già stata venduta in più di quaranta paesi tra cui Gemania (Sky Deutshland), Francia (Canal +), Scandinavia (HBO Nordic), Regno Unito (Sky), America Latina (HBO Latin America) e negli USA, dove ha attirato l’attezione di Harvey Weinstein della prestigiosa The Weinstein Company, che ha espresso pareri molto positivi sulla serie.

Ai molti che ritengono Gomorra- La serie come l’ennesimo dipinto criminale di Napoli, Saviano replica: “Il film non può mai essere un’educazione al crimine, la realtà è già oltre, non è la fiction che può indurre qualcuno a intraprendere la strada del crimine nella vita. La materia su cui intervenire è la realtà, non il film che racconta”.

Emanuele Cerrito

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www.huffingtonpost.it

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