IL CAMMINO DI SANTIAGO

Dalla terra verso il mare, percorrendo quel cammino, che un tempo, fu segnato a San Giacomo dalle stelle”.

E’ quanto si accingono a fare, ogni anno, le migliaia di persone che decidono di intraprendere il Cammino di Santiago, l’antico percorso che l’apostolo Giacomo il Maggiore, fratello di Giovanni Evangelista percorse per raggiungere dall’Andalusia, regione a sud della Spagna, la Galizia, con l’intento di diffondere agli iberici la parola di Cristo.

Un tempo diffuso solo come pellegrinaggio, praticato da chi era intenzionato a chiedere una grazia o adempiere ad un voto, il Cammino  di Santiago, negli ultimi anni, è diventato un itinerario turistico molto in voga e un modo per fare una vacanza unica a prezzi low-cost.

Sono molti, infatti, i viaggiatori che per fede, spirito d’avventura o perché alla ricerca di se stessi, decidono di armarsi di zaino, scarpe comode e concha de vieira( la conchiglia con incisa una croce rossa, simbolo che i pellegrini appongono sullo zaino ndr) e compiere un cammino lungo oltre 800 chilometri.

simbolo-dei-pellegrini-facciata-della-cattedrale

A seconda che si scelga di percorrere la via francigena o il cammino del nord, le due strade più conosciute e praticate, il viaggiatore potrà farsi un’idea sul tempo da dedicare a quest’esperienza, sulle modalità di percorrenza del cammino( a piedi, in bici o a cavallo) oltre che sulle città che si andranno a toccare.

Questi dati, risultano essere molto importanti, dato che la spesa maggiore per un pellegrino( così viene chiamato chi intraprende il cammino di Santiago) è dovuta in primis al costo del biglietto aereo o ferroviario, utile per raggiungere la località di partenza, che nel caso della via francigena è St. Jean Pied-de-Port in Francia.

Mentre, solo successivamente andranno ad incidere, anche se di poco, le spese vive che il viaggiatore dovrà affrontare lungo il percorso.

Il consiglio, è quello di prenotare per tempo, magari con qualche compagnia aerea low-cost, il proprio biglietto,  scegliendo di atterrare in un qualsiasi aeroporto limitrofo e contenendo, di conseguenza, i costi.

Una soluzione molto interessante potrebbe essere quella di fare scalo a Lourdes( aeroporto servito anche da Ryanair) e successivamente di raggiungere in treno St. Jean Pied-de-Port, arrivando a destinazione in poco più di due ore.

Altro fattore da tenere assolutamente in considerazione è il periodo nel quale si decide di partire.

I mesi estivi, infatti, sono sempre sconsigliati sia a causa del clima, che vede raggiungere temperature molto elevate soprattutto nel mese di agosto, che dell’altissima affluenza di turisti, cosa che rende estremamente difficile trovare posto nei vari alloggi e ostelli.

Il periodo invernale, invece, non è consigliabile a causa delle condizioni meteorologiche instabili e delle difficoltà che si potrebbero incontrare lungo il percorso, soprattutto nel tratto che attraversa i Pirenei.

Il suggerimento è quello di prediligere, sempre, le mezze stagioni, in questo modo, potrete risparmiare sia sul costo dell’equipaggiamento, non dovendo necessariamente acquistare indumenti termici, indispensabili nella stagione invernale, che contenere il peso dello zaino, vera e propria zavorra dopo tanti giorni di cammino, e inoltre potrete godere della massima disponibilità delle strutture alberghiere.

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Anche la questione dei posti liberi negli ostelli, infatti, non è da prendere sotto gamba. Nonostante il prezzo molto contenuto( in molte strutture non è prevista una vera e propria tariffa ma si può dormire lasciando una semplice offerta) bisogna tenere in considerazione alcuni problemi logistici, che  se non presi in considerazione, potrebbero rovinare la vostra esperienza di viaggio.

In molte strutture, ad esempio, i letti sono sprovvisti di lenzuola, quindi occorre sempre averne un paio nel proprio zaino.

I bagni, spesso, sono in comune, e nei mesi estivi, fare la doccia può richiedere attese estenuanti. Ricordate, infine, che soprattutto nei periodi di massima affluenza, negli ostelli più economici, il grado di pulizia e igiene può essere veramente precario.

Per chi non volesse incappare in imprevisti di questo tipo, il consiglio è quello di informarsi, sempre in anticipo, sulle strutture presenti lungo il cammino, in modo da poter ponderare bene la scelta.

E’ possibile anche reperire in anticipo una mappa degli ostelli e degli albergue presenti lungo il tragitto, in modo che possiate stabilire dal principio il tipo di struttura nella quale soggiornare.

Prestate però molta attenzione: in molti albergue non si può prenotare in anticipo, quindi è sempre opportuno avere un paio di alternative già pronte.

Anche mangiare, per un pellegrino, è molto economico. Infatti sono tante le taverne e i ristoranti che offrono il “menù del viandante” a prezzi stracciati( solitamente sotto le 10 euro).

Ovviamente è consigliabile fare sempre dei pasti bilanciati, soprattutto nel caso, subito dopo pranzo, dobbiate proseguire il vostro cammino.

Numerosi sono gli eventi e le manifestazioni che si tengono, in particolare durante il periodo estivo, nelle città interessate dalla rotta di San Giacomo, e la maggior parte delle volte, sono completamente gratuiti.

Quindi, informatevi per tempo sui festival e le mostre che si tengono durante il vostro viaggio, poiché molte di queste sono particolarmente intense e suggestive.

Nel caso vi trovaste in cammino tra il 30 giugno e il 30 luglio, tappa imperdibile è La noce templari di Ponferrada, vero e proprio festival sui cavalieri templari che si svolge ai piedi del maestoso castello cittadino.

noche-templaria

Infine, una volta giunti a Santiago de Compostela, potrete scegliere se fermarvi, ponendo fine al vostro cammino dinnanzi alle spoglie di San Giacomo e concludendo “religiosamente” la vostra esperienza, o se proseguire fino a Finisterre, dove secondo la tradizione medioevale il pellegrino appena giunto deve recarsi sulla spiaggia, bruciare gli abiti che gli sono serviti per la traversata e purificarsi con un bagno nelle gelide acque oceaniche.

Prestate, però, molta attenzione. Le correnti, in quel tratto d’oceano, sono molte forti e vi sono stati alcuni casi di annegamento dovuti proprio al risucchio improvviso delle acque.

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Ma qual è la spesa stimata per un cammino di oltre 800 chilometri che dura mediamente 30 giorni?

Vi sorprenderà saperlo: solo 400 euro.

Quindi cosa aspettate a partire? Zaino in spalla e Ultreya.

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Valentina Nesi

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