CULTURA

PERVERSIONI SESSUALI: LE MILLE FACCE DEL PIACERE

Al tempo di  Sigmund Freud, quando la sessualità non era argomento di discussione, aveva un senso parlare di perversioni definendole come «attività sessuali finalizzate su regioni del corpo non genitali». Oggi, una diagnosi del genere, rischierebbe di far risultare patologiche le condotte sessuali della maggioranza degli esseri umani. Tutti gli individui definiti “normali” hanno fantasie o praticano attività sessuali che potrebbero essere definite perverse, ma la linea tra patologia e normalità è legata a vari fattori, tra i quali il più importante è sicuramente il consenso reale dei partner sessuali oltre, ovviamente, alla non compulsività dell’atto.

Per definire una fantasia  “perversione sessuale”,  essa deve durare per almeno sei mesi, deve causare un disagio clinicamente importante,  una compromissione dell’area sociale e lavorativa. Il termine scientifico per definire l’insieme di queste condotte sessuali considerate deviate è “parafilia”.

Perversioni-sessuali-e1383752590175Esistono delle perversioni sessuali che fanno sembrare masochismo, sadismo o travestitismo delle innocenti evasioni. Ad esempio, esiste la formicofilia , c’è, infatti,  chi ha il desiderio sessuale di essere ricoperto da insetti nelle parti intime e questo può essere imbarazzante tanto quanto la mysofilia, che è l’attrazione sessuale verso persone o oggetti sporchi.

C’è anche chi si eccita indossando pannoloni mentre viene trattato come un bebè. In questo caso il fortunato soffre di infantilismo. La dendrofilia vi porterà spesso nei boschi alla ricerca di alberi con cui accoppiarvi e la dorafilia, invece, vi farà correre in pellicceria alla ricerca della pelliccia più adatta ai vostri sogni erotici.

La casa dei fantasmi vi fa paura? Agli affetti di spectrofilia può addirittura far scattare fantasie erotiche. Chi, invece, soffre di tripsolagnia dovrebbe evitare di andare spesso dal parrucchiere, in quanto anche un semplice massaggio alla testa durante uno shampoo può provocare piacere. C’è chi  si infiamma guardando persone che lottano o combattono, come nel wrestling o nelle arti marziali e questa patologia è chiamata agonofilia.

C’è  anche chi, affetto da macrofilia, farebbe carte false per far sesso con un gigante o chi, soffrendo di amartofilia, nella consapevolezza di stare peccando con azioni o pensieri, viene percorso da un brivido adrenalinico molto simile ad un orgasmo.

Le perversioni vanno distinte dalle trasgressioni, le quali non fanno altro che infrangere consapevolmente delle regole personali o sociali, a differenza delle perversioni, che sono fissazioni irrazionali di cui la persona ha bisogno in maniera incontrollabile.

Le parafilie possono essere hard o soft. Nelle prime, la persona riesce ad eccitarsi solo mettendo in atto il comportamento anomalo da cui è dipendente. Nelle seconde, invece, il soggetto non dipende dal comportamento perverso e lo usa come un modo per provare eccitazione.

Secondo Stoller, il comportamento è perverso se serve ad evitare la relazione intima, non lo è se serve a mantenerla.

 

 

 

 

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