CULTURA

SIGNORE E SIGNORI: LE MOULIN ROUGE

La sera del 6 Ottobre 1889, ai piedi della collina di Montmatre a Parigi, si inaugura il famosissimo Moulin Rouge. La brillante idea è scaturita da Charles Ziedler e Joseph Oller, impresari teatrali  che, solo un anno prima, avevano fondato il teatro Olympia. Poco distante da li c’era il Moulin de la Galette, un ristorante con sala da ballo ricavato in un vecchio mulino a vento, protagonista di un famoso dipinto impressionista di Renoire.

 Locandina di Toulouse-Lautrec del 1891

Locandina di Toulouse-Lautrec del 1891

Questo posto aveva avuto un gran successo e Ziedler e Oller decisero di assecondare e  amplificare lo stile bohémienne del tempo, con un locale che non proponesse solo balli e operette, ma che fosse anche un luogo d’incontro per artisti ed intellettuali. Per essere in piena concorrenza con il Moulin de la Galette mancava però un elemento fondamentale: il vento. Il Moulin rouge  sorgeva nella zona di Pigalle, sopra i resti di una vecchia sala da ballo. Venne costruito un mulino finto e ovviamente rosso, ” Et voilà!Les jeux sont fait! ”, il locale ebbe presto un riscontro positivo diventando uno dei simboli della capitale francese.

Qui si esibivano grandi artisti e venivano messi in scena spettacoli all’avanguardia e rivoluzionari per l’epoca., come il famoso Can-can, diventato celebre grazie all’avvenenza delle ballerine e alla loro bravura. Fu uno degli elementi principali a determinare il successo del locale. Il pittore Henry de Tauluse-Loutrec, “scippò” la ballerina Louise Weber convincendola a lasciare il Moulin de la Gallette, per passare al Moulin Rouge. In onore del suo esordio, il pittore disegnò e fece stampare una “fiche” con la rappresentazione della “Goulue”, la golosa,  appellativo con cui era soprannominata la ballerina.

Altra ballerina famosissima era Jeane Bourgeois, conosciuta come Mistinguett. Cominciò a lavorare come venditrice di fiori nei ristoranti, canticchiando mentre passava tra i tavoli. Fu in una di queste occasioni che le diedero il nome di “Miss Tinguette”, nome che lei poi modificò leggermente. Varcò i confini francesi e divenne una delle artiste più conosciute degli inizi XX secolo, in tutto il mondo. Le sue bellissime gambe vennero assicurate per una cifra esorbitante.

Antica stampa del Moulin rouge

Antica stampa del Moulin Rouge

Nel corso del ‘900, un’altra famosissima prima ballerina del “Mulino Rosso” fu Joséphine Baker, di origine Afroamericana e Amerinda. È considerata, a livello mondiale, la prima star di colore della storia. Divenne una paladina della lotta contro il razzismo appoggiando Martin Luther King e la sua lotta per i diritti civili.

Con l’affermarsi delle sale cinematografiche, il Moulin Rouge visse un momento di appannamento, ma ben presto riprese la sua ascesa, trasformandosi di continuo, ospitando diverse forme di spettacolo e una nuova generazione di interpreti della canzone francese come Edith Piaf e Ives Montand. Anche Frank Sinatra si è esibito al Moulin Rouge. Dalla data della sua apertura è trascorsa tutta la storia del XX secolo e ancora oggi, ai piedi della collina di Montmartre, il Mulino di colore rosso è li, ammirato da tutti.

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