CULTURA

10 CURIOSITÀ SU ” IL PADRINO ” DI FRANCIS FORD COPPOLA

‘’ Io  credo nell’America. L’America fece la mia fortuna …’’

Con questa storica battuta, entrata nell’immaginario collettivo mondiale, ha inizio il film cult di Francis Ford Coppola, pietra miliare della storia del cinema. La prima scena si svolge in una stanza in penombra, il silenzio è rotto dal signor Bonasera, un italo-americano alla ricerca di una ‘’giustizia’’ che solo un Corleone può dare.

Il film del 1972 fa parte di una trilogia ispirata al romanzo omonimo di Mario Puzo.

La pellicola fu un trampolino di lancio per attori come Al pacino e riportò in auge la carriera ormai in ombra di Marlon Brando, la cui figura venne immortalata in quella di Don Vito, immigrato siciliano e padrino della famiglia Corleone.

L’American Film Istitute ha inserito la trilogia al terzo posto della classifica dei miglior film statunitensi di tutti i tempi, mentre la rivista Empire, lo ha eletto il film più bello della storia.

L’ultima parte della trilogia uscì circa vent’anni  dopo il grande successo della prima pellicola.

Agli albori del progetto, nessuno avrebbe mai immaginato un successo stratosferisco: La Paramount Pictures Corporation, una delle più importanti case cinematografiche degli Stati Uniti d’America, a quei tempi era in difficoltà e non poteva permettersi un fallimento. Marlon Brando era ormai in declino e Al Pacino agli inizi del 1970 non era nessuno, aveva alle spalle soltanto una pellicola. A coronare il tutto ci si misero persino le comunità italo-americane contrariate al film, temendo che sarebbe cresciuto ancor più il pregiudizio dell’italiano mafioso. Ma il successo fu inevitabile.

Tantissimi sono i retroscena e i segreti di uno dei film più belli di tutta la cinematografia mondiale. Non potendoli raccontare tutti, ecco di seguito selezionate 10 curiosità.

1 IL GATTO SCRITTURATO

Schermata 2017-05-20 alle 11.54.30La scena iniziale con Don Vito che riceve (come tradizione siciliana doc vuole) il giorno dello sposalizio di sua figlia, il signor Bonasera nella stanza in penombra, è caratterizzata da un tenero micio che egli si accinge a coccolare sulle sue gambe. La scena originale, però, non prevedeva la presenza di alcun gatto. C’è chi racconta che sia stato Coppola ad imbattersi casualmente in questo gatto randagio e di essersene innamorato, tanto da introdurlo nella scena iniziale. Altri, invece, affermano che sia stato lo stesso Marlon Brando ad avere l’imprinting con l’animale. Certo è che il gatto più famoso di sempre, creò non pochi problemi. Si, perché , dopo aver girato la fatidica scena, Marlon Brando dovette doppiare se stesso a causa dei versetti da ‘’fusa’’ del gatto che avevano coperto l’audio, rovinando l’intera scena.

LA LEGGENDA DEL COTONE

Schermata 2017-05-20 alle 11.55.48Spesso, quando si vuol imitare Don Vito Corleone, ci si infila in bocca un po’ di cotone, perché, la leggenda vuole che, l’attore, solamente 16 anni più vecchio degli altri colleghi che avrebbero, poi, interpretato i suoi figli,  per invecchiarsi abbia fatto uso di cotone. In realtà, non andò esattamente cosi. Marlon Brando utilizzò il cotone solamente durante i provini. Per la ripresa di tutto il film, gli venne costruito da un dentista un apparecchio che modificò i tratti della sua mascella.

3 L’OSCAR RIFIUTATO

Schermata 2017-05-20 alle 11.57.22Quando Coppola scelse per il suo film Marlon Brando, conosceva bene la fama dell’attore. Si diceva avesse, spesso, colpi di testa e da ”prima donna”, che si presentasse alle riprese in ritardo e che entrasse facilmente in conflitto con colleghi e registi. Nonostante ciò, Coppola lo volle per il suo film, affermando che, soltanto Brando potesse caratterizzare il personaggio di Don Vito. Filò tutto liscio fino a quando il grande attore, alla quarantacinquesima notte degli Oscar tenuta il  27 marzo del 1973, vinse quello che è il maggior riconoscimento cinematografico di sempre. A stupire tutti, è il suo rifiuto. Rifiutò l’Oscar come miglior attore protagonista ne ‘’ il Padrino’’ , per protesta contro i trattamenti riservati ai nativi americani. Con questo gesto volle denunciare il razzismo nell’industria cinematografica. In quegli anni i nativi americani erano arruolati esclusivamente come comparse. I ruoli principali nei western venivano affidati  ai bianchi.  Non erano solo ignorati, erano soprattutto non rispettati. Cosi, Brando inviò al suo posto una giovane apache che ne denunciò il fenomeno.

4 LE ARANCE DEL MALAUGURIO

il-padrinoMolti fan della trilogia avranno sicuramente notato l’importanza delle arance presenti in numerose scene. Tale importanza è data dal fatto che, ogni volta che sulla scena è presente un’arancia, qualcuno muore. Il frutto tipicamente proveniente dalla Sicilia è caratterizzato da un succo che ricorda, in qualche modo, il colore del sangue. Questo, potremmo definirlo, il fil rouge della trilogia, utilizzato, poi, in altri film che appositamente vogliono far un esplicito richiamo al Padrino. 

5 SOFIA COPPOLA GUEST STAR ONNIPRESENTE

Schermata 2017-05-20 alle 12.06.25Sofia Coppola, figlia del regista, la ricorderemo sicuramente per l’interpretazione ne ‘’ Il Padrino parte III ’’ di Mary Corleone. In realtà, di tutti i personaggi di secondo piano  presenti nella trilogia, è l’unica a comparire in tutte e tre le pellicole. La prima volta appare ne ” Il Padrino”  appena nata, nel ruolo del neonato Michael Francis Rizzi, figlio di Connie, il giorno del famigerato battesimo regolatore di conti. La seconda volta appare ne ‘’ Il Padrino parte II’’ nella parte di un’immigrata a bordo della  nave che porterà il giovane Vito Andolini da Corleone a New York. Nell’ultima pellicola la ritroviamo ormai ventenne, in un ruolo di rilievo.

6 LA MAFIA INNOMINATA

Schermata 2017-05-20 alle 12.08.47Pur essendo un film che racconta la vita e le gesta dei personaggi della famiglia Corleone e del loro coinvolgimento con la malavita, la parola mafia non viene mai pronunciata. C’è chi cercò di boicottare la pellicola proprio per evitare di accrescere l’ostilità verso gli italo-americani considerati mafiosi. Si giunse ad un accordo con il produttore Albert Ruddy. La parola con la M non sarebbe mai stata pronunciata.

  7 LA TESTA DEL CAVALLO

Schermata 2017-05-20 alle 12.10.01La scena in cui il noto produttore Woltz si risveglia nel suo costosissimo letto, con la testa decapitata dello stallone Kartoum, suscitò l’indignazione degli animalisti. Coppola spiegò, successivamente, che aveva provato a girare la scena con una testa di cavallo di plastica ma che il risultato fosse stato davvero pessimo. Allora, fu richiesto ad un mattatoio di inviare sul set, la testa di un cavallo ormai abbattuto. La scena fu cosi cruenta che lo stesso attore, John Marley, dichiarò che la sua espressione di terrore era reale. In più, nella scena vi è un errore. Lo stallone che Woltz mostra, inizialmente,  a Tom Hegel, ha una macchia bianca al centro della testa. Questa macchia caratteristica non è presente sulla testa dello stallone decapitato, sintomatico del fatto che si trattava di tutt’altro cavallo.

8 LUCA BRASI

Schermata 2017-05-20 alle 12.07.49Il personaggio di Luca Brasi,  interpretato da Lenny Montana,  appare all’inizio del film, nell’intento di presentarsi da Don Vito per ringraziarlo dell’invito al matrimonio della figlia Connie. Nella scena originale, il personaggio non avrebbe dovuto ripetere ossessivamente  ” il discorso di ringraziamento” ,  preso dall’ansia di esser ricevuto dal Padrino. Questo dettaglio fu casuale e dettato proprio dalla reale ansia che l’attore aveva di dover entrare in scena e recitare dinanzi al grandissimo Marlon Brando. Questa cosa piacque tantissimo a Coppola che la introdusse nella scena iniziale.


9 APOLLONIA

Schermata 2017-05-20 alle 12.12.29.pngLa parte di Apollonia Vitelli, primo grande amore di Michael Corleone, conosciuta durante il suo esilio in Sicilia, venne interpretato dalla appena diciassettenne Simonetta Stefanetti. Inizialmente, per la parte venne selezionata l’attrice italiana Stefania Sandrelli che, infine, non si mostrò interessata e rifiutò. Se ne sarà pentita?


10 AL PACINO,  GIOVANE SCONOSCIUTO

Schermata 2017-05-20 alle 12.13.43Non molto tempo fa,  Al Pacino dichiarò che il ruolo di Michael Corleone,  fu quello più difficile da interpretare di tutta la sua carriera. “Rischiai di essere licenziato sul set del Padrino. Non erano convinti che fossi l’uomo adatto per il ruolo di Michael Corleone”.  Andò esattamente cosi, soltanto Coppola si battè per averlo nel suo film per la parte di Michael. L’attore aveva alle spalle l’esperienza di un’unica pellicola. Era semi-sconosciuto. Inoltre, numerose furono le divergenze di visione dell’attore con la produzione (la Warner Bros). ” Non sono mai riuscito a vedere il ruolo di Michael come quello di un gangster” – confessa oggi Al Pacino – “ho sempre pensato che la forza del suo personaggio fosse la sua enigmaticità”. Non la pensavano allo stesso modo i produttori del film: a salvargli la pelle fu l’ostinazione di Coppola, “l’unico a volermi nella parte”.

ULTIMISSIMA CURIOSITA’

IL PADRINO PARTE II, UN SEQUEL UNICO

Schermata 2017-05-20 alle 12.14.53Il Padrino-Parte II è stato il primo sequel nella storia del cinema a vincere l’Oscar per il miglior film. In più, gli unici attori ad aver vinto un Oscar per aver interpretato lo stesso personaggio ( Don Vito Corleone) furono Marlon Brando e Robert De Niro.

Foto copertina: http://www.tvblog.it/post/1285431/il-padrino-trilogia-paramount-channel

Copyright foto:

http://www.taxidrivers.it/61728/stasera-in-tv/il-padrino-stasera-in-tv-su-iris-con-marlon-brando-il-trailer.html

Annunci

Rispondi