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Il complesso di Pollicino

Se si potessi parlare scientificamente di quello che caratterizza il tifo calcistico italiano in occasione di una grande manifestazione internazionale, potremmo chiamarlo, amichevolmente, “complesso di Polliccino”, ovvero, quella strana sindrome che, prima di una grande manifestazione calcistica, coinvolge grossa parte dell’opinione pubblica e della stampa, tutti concordi nel dire che ‘’ no, non ce la faremo mai a portare a casa la coppa o perlomeno un risultato dignitoso .

#5: il gol di Eder contro la Svezia ci regala la qualificazione al turno successivo come primi del girone con una giornata di anticipo (fonte: http://www.corriere.it/sport/europei-di-calcio-2016/italia/notizie/euro-2016-italia-svezia-1-0-gol-eder-azzurri-gia-ottavi-2a0b4810-349c-11e6-a404-40e2630a61a7.shtml)

#5: Italia – Svezia, il gol di Eder ci regala la qualificazione al turno successivo come primi del girone con una giornata di anticipo (fonte: http://www.corriere.it/sport/europei-di-calcio-2016/italia/notizie/euro-2016-italia-svezia-1-0-gol-eder-azzurri-gia-ottavi-2a0b4810-349c-11e6-a404-40e2630a61a7.shtml)

D’altronde, basta un po’ di memoria storica, limitandosi alle manifestazioni che ci hanno visti protagonisti nel terzo millennio, per realizzare che non abbiamo un buon rapporto con il giudizio calcistico di noi stessi e praticamente in nessuna occasione riusciamo ad ammettere di essere temibili.

E’ accaduto nel 2006, quando sulla scia delle tensioni causate dal calcio scommesse, siamo partiti per la spedizione del mondiale tedesco senza mai dire a quella nazionale che poi si sarebbe laureata campione, che noi eravamo quelli da temere. Ed è successo ancora nel 2012, in occasione degli scorsi europei, quando la frase che più di tutte si sentiva era che non avevamo quei campioni in grado di reggere l’impatto con nazionali meglio attrezzate.

#4: Italia -Spagna, gol dell'uno a zero di Chiellini. La sfavorita Italia domina vincendo due a zero i campioni d'europa in carica (fonte: http://foto.ilmattino.it/sport/italia_spagna_2_0_il_gol_di_chiellini-1822565.html)

#4: Italia -Spagna, gol dell’uno a zero di Chiellini. La sfavorita Italia domina vincendo due a zero i campioni d’europa in carica (fonte: http://foto.ilmattino.it/sport/italia_spagna_2_0_il_gol_di_chiellini-1822565.html)

Così, anche questa volta, in occasione degli Europei di Francia, la tradizione ipercritica non ha tardato a presentarsi all’alba di una manifestazione che, guardata con maggiore distacco, presentava poche certezze per tutti, anche per le nazionali più blasonate come poi dimostrato dai tonfi di alcune delle big dell’europeo.

#3: Belgio - Italia, gol di Giaccherini. E' il gol che apre la strada al nostro europeo ed è il gol di uno degli uomini di punta del C.T. Antonio Conte (fonte: http://www.pianetamilan.it/video/euro-2016-belgio-italia-la-prodezza-di-giaccherini)

#3: Belgio – Italia, gol di Giaccherini. E’ il gol che apre la strada al nostro europeo ed è il gol di uno degli uomini di punta del C.T. Antonio Conte (fonte: http://www.pianetamilan.it/video/euro-2016-belgio-italia-la-prodezza-di-giaccherini)

Ed anche questa volta, come già accaduto in passato, i fatti e soprattutto le prestazioni di una nazionale che pur con indubbi limiti ha espresso un ottimo calcio, sono riusciti a sovvertire quel giudizio negativo che aveva fatto da sottofondo poco piacevole a tutto il cammino transalpino.

Ma la domanda, visti i precedenti, viene spontanea: può essere che una nazionale con quattro mondiali vinti (11 mondiali totali per l’Europa del calcio, otto tra Germania e Italia che guidano con distacco questa speciale classifica) non possa godere in casa propria di una stima e di una fiducia che le sarebbero dovute anche in virtù di quanto mostrato in passato? Oppure, più semplicemente, facciamo finta di non sapere che, proprio partendo sfavoriti, riusciamo a tirare fuori il meglio di noi stessi?Probabilmente, tra le due ipotesi prospettate, la risposta risiede nel mezzo ed in particolare nella tensione tra le alte aspettative, causate dal fatto di essere una delle nazionali più titolate e prestigiose del mondo, la quale, però, spesso si è scontrata, specie negli ultimi anni, con la preoccupazione di non avere grosse individualità, nonostante la nostra nazionale sia stata insignita in passato dalle prodezze di calciatori del calibro di Baggio, Del Piero, Totti, Buffon solo per limitarsi agli esempi più recenti.

#2: Italia - Germania, la parata miracolosa di Buffon su Mario Gomez. E' forse una delle parate più impegnative dell'intero europeo quella che, sul momentaneo uno a zero, ci tiene in corsa contro i campioni del mondo (fonte: http://www.gazzetta.it/calcio/europei/2016/storie/04-07-2016/euro-2016-buffon-miracoloso-pogba-paradiso-ronaldo-non-piu-lui)

#2: Italia – Germania, la parata miracolosa di Buffon su Mario Gomez. E’ forse una delle parate più impegnative dell’intero europeo quella che, sul momentaneo uno a zero per la Germania, ci tiene in corsa contro i campioni del mondo (fonte: http://www.gazzetta.it/calcio/europei/2016/storie/04-07-2016/euro-2016-buffon-miracoloso-pogba-paradiso-ronaldo-non-piu-lui)

Tuttavia, pur essendo costantemente affetti dal complesso di Pollicino, i nostri giudizi frettolosamente emessi all’alba di ogni competizione non sono, per fortuna, immutabili. E così, tra le convocazioni che noi avremmo fatto in maniera totalmente opposta a quella del commissario tecnico di turno ed un rigore che non avremmo mai tirato basso a sinistra, abbiamo cominciato, partita dopo partita, ad abbandonare la freddezza scettica dell’inizio ed a coltivare piccoli e silenziosi “non succede, ma se succede…”.

Ma, forse, è proprio questa costante della salita, la quale connota un po’ tutta la nostra storia calcistica, la forza della nostra nazionale: una nazionale capace di andare con il cuore al di là dei limiti tecnici, di organizzarsi ed organizzare un calcio non solo vincente ma anche fatto di un sapiente mix d’istinto e regolarità tattica in grado di imbrigliare di volta in volta gli avversari anche più forti. Ed ultimo, ma non ultimo, di superare ed al contempo caricarsi con lo scetticismo di molti, cosi da farne forza e fame, mattoni fondamentali di ogni successo sportivo.

#1: Italia - Spagna, l'abbraccio di Conte alla famiglia. partita finita, Spagna battuta ed il primo gesto di Antonio Conte è quello di andare a cercare i suoi affetti, la figlia e la moglie presenti dietro di lui in tribuna. Un abbraccio che vale più di qualsiasi gol (fonte: http://www.repubblica.it/speciali/calcio/europei/francia2016/italia/2016/06/27/news/conte_post_spagna-142945461)

#1: Italia – Spagna, l’abbraccio di Conte alla famiglia. partita finita, Spagna battuta ed il primo gesto di Antonio Conte è quello di andare a cercare i suoi affetti, la figlia e la moglie presenti dietro di lui in tribuna. Un abbraccio che vale più di qualsiasi gol (fonte: http://www.repubblica.it/speciali/calcio/europei/francia2016/italia/2016/06/27/news/conte_post_spagna-142945461)

Così è stato anche per la nazionale di Antonio Conte, che minuto dopo minuto é riuscita ad incollare i tifosi ai teleschermi ed a fomentare la passione, sopita dalle recenti debacle della nostra nazionale. Il risultato è stato il rivivere di un orgoglio che, probabilmente, mai avremmo immaginato di provare per qualcosa di diverso da una vittoria e che, invece, nonostante l’uscita sfortunata ai rigori contro i campioni del mondo in carica, abbiamo conservato anche il giorno dopo la partita di Bordeaux. Quello stesso orgoglio che lentamente ha preso il posto della paura, che rinvigoriamo quando ci ricordiamo di aver battuto una delle favorite di quest’europeo, il Belgio, ed aver dominato i campioni in carica uscenti della Spagna. E quello stesso orgoglio che, quando tra due anni sarà l’ora di approcciarsi al campionato del mondo di Russia, speriamo possa accompagnare, sin dall’inizio, il tifo azzurro. Un orgoglio frutto di appartenenza e passione, che prescinde dal risultato per diventare, al pari di una vittoria, il più grande aggregatore sociale del nostro tempo.

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Copyright foto di copertina: http://autogolal90.altervista.org/wp-content/uploads/2014/06/Nazionale-Italiana.jpg

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