Serie TV

OUTCAST: IL REIETTO – RECENSIONE

Se amate le serie TV dalle tinte fosche e dal retrogusto horror, Outcast-Il Reietto è sicuramente lo show che stavate cercando. Trasmesso in Italia dal canale satellitare FOX, il plot di Outcast è tratto dall’omonimo fumetto ideato da Robert Kirkman, già autore di The walking dead. Ad oggi sono cinque gli episodi che si possono trovare su Sky, e dieci sono quelli previsti per la prima stagione. Già rinnovata per una seconda season, che andrà in onda nel 2017, Outcast-Il Reietto vi regalerà molte sorprese, soprattutto in fatto di qualità della trama e dell’interpretazione. Volti noti e meno noti sono i protagonisti della serie, che vede in prima linea Patrick Fugit, nei panni di Kyle Barnes, e Philip Glenister che interpreta il Reverendo Anderson.

La storia si svolge nella fittizia città di Rome, in Virginia, e ruota attorno alle vicende di Kyle Barnes, un giovane uomo con poteri sovrannaturali. Fin dall’infanzia Kyle è stato vittima indiretta di possessioni demoniache. Queste hanno prima colpito sua madre, che da allora è rinchiusa in un ospedale psichiatrico, e poi sua moglie Allison. I guai, per Kyle Barnes, iniziano proprio dopo che sua moglie viene posseduta da un demone. Dal momento che lei non aveva memoria dell’accaduto, quando si risveglia in ospedale con il volto tumefatto, dottori e infermieri le consigliano di denunciare il presunto marito violento. Kyle, per non allarmare la moglie e, forse, per non essere definito mentalmente infermo, decide di non dire la verità sull’accaduto e non opporsi alla denuncia. Dopo questo episodio, Kyle ritorna a vivere nella casa della sua infanzia, dove andrà a fargli visita il parroco esorcista della città. Tra i due nascerà una stretta collaborazione, un’alleanza contro i demoni che sembrano aver infestato la città di Rome.

I demoni pullulano in città, e sembrano interessati più a Kyle che a possedere gli umani. Durante gli esorcismi che Kyle e il reverendo Anderson compiono, riescono, alcune volte, a stabilire un vero e proprio dialogo con i demoni. Questi, spesso, definiscono Kyle il Reietto. Il protagonista della serie brancola nel buio, poiché non conosce il significato di questo appellativo, e i demoni non sono disposti a rivelare i veri poteri posseduti dal giovane.

Il mistero intorno a Kyle si fa, di puntata in puntata, sempre più fitto, e questo fa si che la serie risulti piacevole e scorrevole. Il lato misterioso e la ricerca di risposte è quello che rende lo show unico e ben confezionato. Azione, dramma e sovrannaturale, sono le chiavi di volta che tengono insieme tutta la struttura dello sceneggiato.

A differenza del fumetto, la serie tv è meno cruenta. Vedendo il lavoro di revisione fatto per The Walking dead, non stupisce che, anche in questa serie, molte cose siano cambiate rispetto al fumetto. Il pilot, diretto da Adam Wingard e sceneggiato dallo stesso Kirkman, risulta ess

ere più fedele al primo volume del fumetto, soprattutto nelle cruente scene iniziali, che vedono protagonista un bambino posseduto nell’atto di mangiare il proprio dito.

Insomma, se state cercando una serie TV stuzzicante e che vi terrà incollati allo schermo durante queste calde notti estive, Outcast fa proprio al caso vostro. Non dimenticate però di respirare, poiché numerose sono scene al cardiopalma che vi terranno incollati allo schermo.

 

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