IL MESMERISMO

Quando il medico tedesco Franz Anton Mesmer elaborò, in pieno ‘700, la terapia del magnetismo animale, nota anche come: mesmerismo, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che, tra i suoi adepti, ci sarebbero stati intellettuali del calibro di Ippolito Pindemonte, Edgar Allan Poe, e Mozart.

Uomo di scienza ma amante delle arti occulte e dell’esoterismo, affiliato alla massoneria e attratto dalla magia, Mesmer era un fervente sostenitore della teoria vitalistica, ossia, di quella credenza secondo cui, l’organismo umano, nella sua perfezione, sarebbe stato attraversato da un fluido armonioso, identificato con la forza magnetica, che ne  avrebbe garantito il perfetto funzionamento.

Tutti gli acciacchi o le malattie, quindi, sarebbero dovute a un qualche tipo di interferenza o blocco di scorrimento del fluido, tale da non garantirne più l’armonia con l’universo.

Mesmerista

Le sue terapie, poi, erano basate su delle calamite che il medico poneva sulle parti problematiche del corpo, su particolari imposizioni di mani, che avrebbero dovuto infondere al paziente energia benefica, bagni collettivi in acque magnetizzate e in sonnambulismi artificiali, dando più l’idea di un rituale segreto che di una pratica medica.

Infatti, in un secolo nel quale scienza e magia si incontrano e scontrano, non è difficile immaginare come le folcloristiche terapie di Mesmer diventassero non solo oggetto di discussione ma anche vera e propria pratica di culto.

Tra ferventi sostenitori e feroci detrattori, una prima, parziale ammissione di non esattezza,  a proposito del mesmerismo, fu fatta dallo stesso medico attorno al 1780.

Conscio del fatto che il magnetismo animale avesse poco a che vedere con quello terrestre e dopo essersi attribuito il merito di prodigiose guarigioni( affermò di aver restituito la vista ad un cieco), Mesmer si trasferì a Parigi, dove, approfittando della curiosità che il suo metodo aveva suscitato, soprattutto negli ambienti alto-borghesi, divenne un vero e proprio personaggio pubblico.

Ospite fisso nei salotti parigini, frequentatore di ogni tipo di evento mondano, Mesmer, malgrado le precarie basi scientifiche del suo metodo, godette per alcuni anni, di grandissima fama.

Nel 1785, però, a causa di alcune severe critiche ricevute dalla comunità scientifica, fu costretto a dichiarare che, il magnetismo animale,funzionava in modo soddisfacente solo nel caso di patologie “nervose”.

Un’affermazione, questa, che parve quasi essere un’ammissione di non-scientificità del proprio metodo e d’inesattezza medica.

Toccherà, poco dopo, ad una commissione presieduta, tra gli altri, da Benjamin Franklin e Antoine Lavoisier, esaminare la tecnica magnetica per stabilire, se in questa, vi fosse un qualche fondamento scientifico.

I risultati ai quali giunsero, però, furono tutt’altro che inaspettati. Il mesmerismo, infatti, venne declassificato da scienza medica ad arte occulta e Mesmer perse gran parte di quella considerazione della quale godeva.

Morì solo e con pochi ammiratori nel 1815. Del metodo del magnetismo animale, dimenticato subito dopo la dipartita di Mesmer restarono solo alcune testimonianze letterarie.

Mesmerismo

Tra queste, la più degne di nota è: La verità sul caso di Mr. Valdemar di  Edgar Allan Poe, novella che racconta di un malato di tubercolosi che, in punto di morte, accetta di essere mesmerizzato. 

Questo, pur manifestando i segni dell’influenza mesmerica, muore poche ore dopo il previsto decesso, ma, tra lo sconcerto e il terrore dei presenti, continua a parlare senza aprire bocca e facendo vibrare la lingua. L’eco delle sue parole pare, però, provenire non dal mondo dei vivi, bensì dall’oltretomba.

Lasciato “riposare” per 7 mesi, viene poi risvegliato, e alla domanda su cosa desideri egli risponde: “ voglio tornare a dormire e molto in fretta, dato che sono morto”.

Racconto emblematico e significativo quello di Allan Poe e che ha avuto il pregio di rappresentare, con chiarezza, le dicotomie insite in un metodo che aveva la pretesa di assurgersi a scientifico, ma che a conti fatti, vista l’inconsistenza dei risultati, pareva essere frutto di una comune e modaiola suggestione.

[responsivevoice_button voice=”Italian Female” buttontext=”Ascolta questo post”]

Copyright foto:

www.osteopatiacreso.com

www.audistico.es

blog.flaviopintarelli.it

 

Valentina Nesi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...