CULTURA

IL ROMANTICO MISTERO DELLA REINCARNAZIONE: incontrarsi o rincontrarsi?

Alzarsi al mattino e compiere, con fare annoiato, i gesti di ogni giorno, correre veloci e distratti da un posto ad un altro, da un impegno ad un altro, incrociando persone con indifferenza senza scambiare con loro neanche uno sguardo. Nel caos di questa vita, un giorno come tanti può diventare un giorno speciale, un posto e un momento  banale possono diventare il posto giusto al momento giusto.

Magari in un vagone della metro super affollato, uno starnuto un po’ più rumoroso può catturare la vostra attenzione e magicamente, incrociare lo sguardo di qualcuno, può far sì che due sguardi diventino uno. Venite pervasi da una sensazione di calore, l’adrenalina sale e quasi vorreste sorridere. Vi sentite leggeri, felici, dentro di voi risuona come un mantra che dice: “è lui/lei!” e nei suoi occhi incrociate la stessa vostra consapevolezza.

È la trama di un film?

No, è capitato a molti di incrociare qualcuno e d’ istinto avere la sensazione che quella persona sia sempre esistita. Interagiamo ogni giorno con molte persone e tutte suscitano in noi emozioni e sensazioni completamente differenti. C’è chi ci irrita “a pelle”, chi tira fuori il meglio di noi, chi ci attrae in maniera inspiegabile e pensandoci bene, noi non ci poniamo mai allo stesso modo con tutti. A questo mondo di sensazioni spesso inspiegabili, una risposta la dà la teoria della reincarnazione.

Presso le culture occidentali monoteiste, questo è spesso considerato un argomento tabù, forse perché non lo si conosce bene ed è pregno di concetti inusuali, ma che spesso possono dare risposte a molte domande irrisolte. La teoria della reincarnazione dice che noi siamo pura luce, ma lo abbiamo dimenticato. Per ricordare la nostra essenza è fondamentale fare molte esperienze, vivere molte vite.

LA_VITA_E_UN_SOGNO_DAL_QUALE_CI_ Il senso della nostra permanenza terrena è quello di tornare alla luce, dunque, non esiste un’esistenza inutile, tutto ciò che accade ha un suo senso preciso, nonostante spesso ci sembri di vivere nel caos. Dopo la morte, la nostra anima si impossesserà di un nuovo corpo e cosi via, fino al raggiungimento dello stadio di illuminazione, nel quale il corpo fisico non è più necessario. Alla base della reincarnazione vige la legge del Karma. John Mumford la definisce come: la legge dell’evoluzione psico-spirituale che prevede una reazione uguale e contraria per ogni azione”.

Cosi, se oggi fate del male a qualcuno, nella prossima vita lo stesso male verrà fatto a voi. Ma questo non va inteso come una punizione, infatti, ci si può anche liberare dal karma e per farlo spesso c’è bisogno di un cambiamento, di un distacco, da luoghi e persone che in un dato momento mettono a disagio. La sensazione di disagio è data dal fatto che non si è più in sintonia con determinati aspetti della nostra vita, perché, molto probabilmente è in corso un processo di evoluzione.Karma_eff-ris

Ma torniamo alle sensazioni che si provano nell’interazione con “l’altro”, che è uno degli aspetti più affascinanti e interessanti della teoria della reincarnazione. Esistono dei compagni spirituali con i quali si instaurano rapporti diversi rispetto alle altre persone che si possono incrociare durante il corso della vita. I compagni spirituali di ognuno di noi sono di tre tipi:

 1) anime compagne 

2) anime gemelle 

3) anime di fiamma gemella

Le anime compagne guidano nella strada verso l’illuminazione, sono persone a cui nelle vite precedenti abbiamo fatto un favore e loro corrono in nostro aiuto in questa vita. Sono di passaggio e possono durare il tempo di una pacca sulla spalla della quale si ha davvero bisogno in un dato momento. Se con le anime compagne si instaura un rapporto profondo esse, nella vita successiva, diventano nostre anime gemelle. Incontrando queste ultime la sensazione che si prova è di familiarità, ci si sente a proprio agio da subito.

anime-fiamme-gemelle L’anima di fiamma gemella, invece, è solo una ed è il nostro unico compagno spirituale col quale abbiamo vissuto tantissime vite. È inevitabile sentire un’attrazione immediata durante l’incontro di anime speciali. Spesso, tra loro, c’è persino una somiglianza fisica e le loro aure (campo o radiazione luminosa invisibile che circonda il corpo umano) sono unite da un arco energetico. È possibile che le anime di fiamma gemella abbiano un karma negativo, ma l’amore che scaturisce dal loro incontro vince tutto. Questa anima speciale ci appartiene e noi le apparteniamo ed è uno dei fattori che maggiormente contribuisce all’evoluzione. Chi non ha provato una sensazione di vuoto, di mancanza, la forte necessità di trovare “qualcosa”?

 È  l’anima nostalgica che sente la necessità di unirsi alla sua metà, per far esplodere tutta la forza che si ha dentro, sin dalla creazione. Nel cuore, dunque, va custodita la certezza che in una parte della terra o dell’universo c’è una persona che sarà in grado di farci vibrare, che ha bisogno di noi come noi abbiamo bisogno di lei, che ci sta aspettando e ci ama esattamente per ciò che siamo. L’altra metà di noi esiste ed ha attraversato ere, corpi, mari, fiumi e montagne pur di ricongiungersi a noi. Basterà uno sguardo su un vagone della metro per riconoscerla.

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