ATTUALITÀ

SATANISMO E RITUALITA’

Il Satanismo che noi tutti conosciamo, quello che in fondo proviene dall’immaginario collettivo, in realtà non ha molto a che fare con il culto del diavolo propriamente detto. Quando si pensa ai satanisti il nostro cervello tende a generalizzare e ad associarli allo stereotipo dei giovani “capelloni” implicati in rituali sacrileghi o in veri e propri atti di profanazione.

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In realtà il quadro del fenomeno è molto più complesso e variegato di quanto si possa immaginare. Utile a fare chiarezza in tal senso è la classificazione delle principali correnti sataniche che il sociologo Massimo Introvigne ha provveduto a stilare di recente.

Teista (spirituale), Razionalista (atea), Tradizionalista (occultista) e Acido, sono le tre correnti principali del satanismo.

Il primo è ritenuto dai suoi appartenenti come il più antico culto satanico. Per i Teisti, Satana non è altro che il Dio delle origini che ha scelto di donare agli uomini il libero arbitrio e, così facendo, ha dato loro la consapevolezza che chiunque si possa elevare al pari di Dio. Gli Spiritualisti, poi,  praticano una vera e propria forma di fede religiosa, credono nella magia e nelle pratiche legate alle energie dell’universo. Essi non compiono sacrifici nè umani né  animali, non sono votati all’odio e al male dato che non condividono la figura del diavolo descritto nella Bibbia, visto come personificazione di ogni male.

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Il satanismo Razionalista, invece, nasce nell’ultimo secolo ad opera dall’esoterista e scrittore Anton Szandor LaVey nel 1966, noto anche come il “papa nero” autore della Bibbia satanica e fondatore della Chiesa di Satana.  Gli adepti di tale corrente, pur non credendo nell’esistenza di un Dio, concepiscono Satana, non come una vera divinità da servire ed adorare, ma come un archetipo, una sorta di forza interiore in grado di condurre il singolo individuo all’autodeterminazione.

Per questa ragione, possiamo definire il satanismo Laveyano più come una concezione della vita umana, in cui Dio non è altro che l’uomo stesso, una pratica di vita atea dedita all’aspetto tangibile della realtà che rifiuta l’esistenza di entità ultraterrene che una vera e propria corrente.

Il satanismo Tradizionalista, rappresenta la corrente più folkroristica e diffusa dell’intero panorama satanico poiché ancorato ad immagini allegoriche e rituali ancestrali.

Il suo culto risale al Medioevo, un periodo caratterizzato da una forte superstizione e in cui riti magici, stregoneria e culti pagani erano all’ordine del giorno.

A questa corrente appartengono la maggior parte dei più comuni ordini satanici o luciferiani, strutturati solitamente come la massoneria, ossia in livelli che fanno riferimento a un fantomatico “Gran Maestro”. Gli Occultisti, invece, abbracciano l’immagine biblica che i cristiani danno del demonio come “signore delle tenebre” tentatore e maligno. Venerandolo come una potente entità in grado di dare conoscenze occulte e poteri terreni ai maestri migliori.  La ritualistica è molto complessa si inspira a varie fonti come la Clavicula Salomonis o la Cabala ebraica.

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Il satanismo acido, è una sorta di corrente indipendente . Si tratta in genere di gruppi di giovani che, sotto effetto di droga, compiono atti criminosi di vario genere come la profanazione di chiese e cimiteri, sacrificio di animali e talvolta anche omicidi. Un esempio di questo fenomeno, in Italia, sono le tristemente note Bestie di Satana, gruppo ispirato all’acidismo, responsabili di vari omicidi, avvenuti nella provincia di Varese, tra il 1997 ed il 2004.

Un altro Elemento di diversificazione tra la varie correnti è la ritualità. In genere, ogni setta, a seconda della specificità che la caratterizza e la differenzia dalle altre, attribuisce ai riti un significato differente. Per esempio, le sette orientate verso il satanismo occultista utilizzano i riti per venerare e invocare Satana; quelle orientate verso di stampo razionalista utilizzano la simbologia e i rituali per liberare gli adepti dai condizionamenti morali e sociali, quelle orientate verso il satanismo acido attribuiscono maggiore importanza al consumo di alcool e droghe.

Nonostante ciò, il rituale satanico più diffuso e potente è la messa nera. Dalle testimonianze di innumerevoli ex satanisti emerge che, di solito, si usa celebrarla in luoghi isolati come vecchi casolari o chiese sconsacrate. Gli adepti, nascondono il viso sotto scuri sai, al fine di commettere qualsiasi atto di depravazione in totale anonimato. Durante i riti possono essere sacrificati animali e si praticano abitualmente orge e abusi sessuali e, talvolta, in onore di Satana si sacrificano anche donne, bambini. I satanisti ritengono che l’energia sprigionata durante l’atto sessuale, più precisamente durante l’eiaculazione, sia maschile che femminile, permetta all’adepto di entrare in contatto con il male. Rapporti eterosessuali, omosessuali, orge con rapporti masochistiche o con sodomizzazioni sono quindi elementi essenziali di questo inquietante rituale.

                                                                                                                                   Emanuele Cerrito

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