CULTURA

IL VIANDANTE SUL MARE DI NEBBIA

Chi sono io nessuno lo sa, mi chiamano ‘’il viandante’’ e di me si conoscono solo le spalle. Sicuramente avrete già sentito parlare del ‘’ Viandante sul mare di nebbia’’, il celebre dipinto di Caspar David Friedrich, un olio su tela dipinto nel 1818. Il quadro, icona per eccellenza del Romanticismo è stato per molto tempo un crogiolo di simbolismo : dal tema della solitudine, dell’infinito fino a quello del viaggio.

Quel viaggiatore solitario al centro del quadro, perso nella contemplazione di un meraviglioso spettacolo della potenza naturale sono proprio io.

Il mio nome? Nessuno lo conosce. Molte sono state le congetture sulla mia identità. Si è pensato persino che il protagonista scelto da Friedrich per la sua opera potesse esser il suo caro amico defunto,  il colonnello della fanteria sassone Friedrich Gotthard von den Brinken, che con questa tela ne volle conservare vivo il ricordo.

Eccomi immortalato mentre mi perdo nell’infinità selvaggia della natura, con i capelli al vento, con  il mio soprabito verde scuro e un elegante bastone da passeggio.

Che dire, sono proprio un gentiluomo.

Friedrich-Viandante_mare_nebbia

 Sconosciuto o no che io sia, sono il centro focale e spirituale del dipinto.

Icona del romanticismo tedesco, Friedrich ha voluto racchiudere in quest’opera le idee e le suggestioni tipiche del suo tempo: il viaggiatore romantico si perde dinanzi al baratro brumoso in un atteggiamento contemplativo mettendo a nudo la propria anima. Ciò che scaturisce da tale contemplazione è il sublime, un sentimento misto tra sgomento e piacere.

Dall’orlo roccioso caratteristico di una natura arcaica e  primordiale, osservo infrangersi le onde di nebbia, proprio come se fossero le onde del mare. È da qui che prende il titolo questa meraviglia. Oltre la nebbia, immagino l’immensità del mondo.

L’opera è ancor oggi custodita ad Amburgo, all’Hamburger Kunsthalle, sempre pronta a far sognare metaforicamente da quell’orlo roccioso, milioni e milioni di viaggiatori.

Gran parte del pensiero di Friedrich è racchiuso in questo quadro e possiamo scoprirle direttamente da alcune sue parole:

’ Chiudi il tuo occhio fisico, al fine di vedere il tuo quadro con l’occhio dello spirito. Poi porta alla luce ciò che hai visto nell’oscurità, affinché la tua visione agisca su altri esseri dall’esterno verso l’interno. ”

 

 

Copyright foto:

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