ATTUALITÀ

Viaggiare in Corea del Nord

E’ probabilmente, ad oggi, l’unico vero regime socialista rimasto ancora in piedi dopo la caduta della cortina di ferro: eppure la Corea del Nord, attrae un popolo sempre più variegato e numeroso di turisti e curiosi che, in cerca di un viaggio diverso e lontano dai luoghi comuni, chiedono di visitare Pyongyang e lo Stato nordcoreano.

Turisti coreani in vista al Mansudae Monument (fonte: jumpinthere.com)

Turisti coreani in vista al Mansudae Monument
(fonte: jumpinthere.com)

 Tutto ciò, peraltro, nonostante i numerosi avvertimenti diffusi dalle diplomazie di mezzo mondo sui rischi che si corrono a recarsi all’interno del regime e nonostante la consapevolezza di trovarsi, una volta superato il confine, all’interno di una vera e propria dittatura militare con tutto ciò che questo comporta. Eppure, i numeri di un turismo certamente di nicchia ma in costante aumento, smentiscono i timori ed allo stesso tempo confermano la cavalcata del turismo nord coreano che sempre più, grazie anche a programmi ed iniziative sponsorizzate attraverso vari canali anche dallo stesso regime, si dimostra in ascesa: basti pensare che, solo dieci anni fa, i turisti erano appena 700 all’anno ed oggi invece, stando ai pochi dati reperibili, si sono a dir poco decuplicati (fonte: Lettera 43.it), dando vita anche a numerose imprese che si occupano proprio di organizzare per i loro clienti il viaggio, occupandosi di tutte le formalità del caso.

Se infatti recarsi in Corea del Nord non è più un tabù ed anzi oggi è del tutto possibile non essendo i confini dello Stato esplicitamente chiusi dal regime, d’altronde le formalità da espletare in ingresso e prima di varcare le frontiere sono numerose e notevoli. Innanzitutto, a differenza da qualsiasi altro Stato del mondo, in Corea del Nord non è possibile entrare autonomamente ma soltanto attraverso apposite Agenzie autorizzate dal regime che si occupano proprio di organizzare viaggi verso il paese socialista: Koryo Tours è la più famosa tra queste ma ci si può rivolgere anche alle varie KTG, Regent Holidays e Lupine Tours. Saranno queste agenzie che si occuperanno di farvi ottenere un visto di ingresso nello Stato e di espletare per voi le numerose formalità previste in ingresso. Il tutto, per una cifra che varia, a seconda della durata e della tipologia di viaggio prescelta, dai 700 fino ai 2500 euro.

Tra le varie formalità da espletare, la prima, è costituita dall’invio all’Agenzia scelta di una copia scannerizzata e a colori del proprio passaporto. la quale va effettuata almeno tre settimane prima della partenza. Una volta inviato il documento, l’Agenzia si procurerà il visto che potrà essere ritirato a Pechino (dove ci si deve necessariamente recare per incontrare l’Agenzia organizzatrice, per motivi che innanzi vedremo) oppure presso una qualsiasi delle poche, a dire il vero, ambasciate nord coreane presenti nel mondo.

Una volta espletata questa prima formalità, la strada per entrare in Corea del Nord è in discesa ma attenzione: se siete abituati ad una vacanza all’insegna dell’improvvisazione, questo viaggio non può fare per voi! L’Agenzia infatti, la stessa che si è occupata dell’ottenimento del visto, si occuperà anche di tutti i dettagli del vostro viaggio pianificando nel minimo dettaglio, tra numero di pasti, sistemazione e ingresso ai siti storici, quelle che saranno le tappe del vostro viaggio entro il regime. Questo, è il motivo per cui ci si deve necessariamente recare a Pechino ad incontrare tali agenzie prima di partire davvero verso la Corea del Nord, così da pianificare unitamente alla stessa tutti i dettagli del viaggio.

Per quanto riguarda gli altri aspetti del viaggio, è bene tenere presente che, sebbene ci si trovi in un paese a dittatura militare, i soldi, di qualsiasi colore essi siano, sono ben accetti e di conseguenza non è necessario alcun cambio di valuta e si potranno benissimo acquistare i bene in vendita usando le comuni valute internazionali (euro, dollaro, sterlina ecc.). Da tenere a mente inoltre, qualora decidiate di recarvi in Corea, anche il fuso orario: infatti, da qualche tempo, il regime di Pyongyang ha deciso di spostare i suoi orologi indietro di 30 minuti così da separarsi dal fuso di Tokyo per via di ragioni legate al passato rapporto coloniale col Giappone.

Uno scorcio dello splendido lago nordcoreano del monte Paektu (fonte: travelingeast.com)

Uno scorcio dello splendido lago nordcoreano del monte Paektu
(fonte: travelingeast.com)

Ma perché recarsi in Corea del Nord? Curiosità politica a parte, basta una semplice ricerca tramite internet, per rendersi conto che, contrariamente al clamore suscitato dal suo regime, la Corea del Nord possiede bellezze e paesaggi la cui unicità e speso sottaciuta alle grandi rotte del turismo mondiale. In Corea è possibile giocare a golf su campi molto curati al pari che in altre nazioni, passeggiare tra i sentieri di montagna caratteristici e particolari e, grazie agli inverni particolarmente rigidi, recarsi sulle vette per godersi una sciata senz’altro particolare. Senza considerare gli scorci offerti da fiumi e laghi pure presenti in buona quantità e sufficiente bellezza nello Stato asiatico.

Insomma, se siete abituati ad una vacanza tutta lusso e comodità, un viaggio in Corea del Nord non fa di certo per voi, viste le numerose formalità e le molte limitazioni che costantemente vi accompagnerebbero lungo questa vacanza. Ma se siete invece amanti di rotte meno battute dal grande turismo e posti ancora inesplorati, questo viaggio potrebbe essere una buona soluzione sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dei contenuti.

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Copyright immagine di copertina: www.youthunitedpress.com

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