CULTURA

LA ROUTE 66

Film come Furore, Thelma e Louise, Easy Rider, hanno tutti in comune un elemento, una strada, che più che una strada è un sogno: la famosissima Route 66.harley-route-66

Ripercorrere la “Mother Road” , la madre di tutte le strade d’America, è una leggenda. Qui non hanno transitato solo macchine e moto, ma i sogni e le idee degli uomini che hanno costruito Il “Grande Ovest”, dando vita al sogno americano.

Ma come nasce la via che inizia dal centro di Chicago, attraversa tre fusi orari e otto Stati e termina sulle spiagge dell’Oceano Pacifico?

Nei primi anni del ventesimo secolo, la rete stradale americana era malmessa e molto diversa da Stato a Stato. Si pensò di riorganizzarla e conformarla alle nuove esigenze di una nazione sempre più in movimento e nel 1926, Cyrus Avery, patrocinò la nascita della famosa Route 66 che, durante le due guerre, venne percorsa da milioni di persone che fuggivano dalla Grande Depressione alla volta del sogno dell’Eldorado, verso la soleggiata California.

Inizialmente la strada era pavimentata solo per brevi tratti e per percorrere la distanza che andava dalla fattoria di Stevens a Tulsa e portava a Oklahoma City, lungo 103 miglia, ci si impiegavano ben sei ore.

Ci vollero più di dieci anni affinché la “Strada Madre” diventasse agibile totalmente. Questo nastro di cemento e acciaio misto a tradizione è stato accantonato durante gli anni sessanta, quando furono costruite varie autostrade interstatali, per permettere spostamenti più veloci e nel 1985 venne tolta anche dal sistema autostradale americano. Su questo mosaico di viali, vie e corsie il futuro sembra appartenere al passato e ancora oggi è possibile programmare un viaggio “on the road” alla scoperta degli Stati Uniti e della loro storia.

Per non incontrare temperature gelide, forti venti, tempeste di polvere o grandi piogge è bene organizzare il viaggio nel periodo che va da maggio a settembre. Si parte da Chicago, la terza metropoli degli States, nel punto d’intersezione tra la Jackson Boulevard e la Michigan Avenue vicino al Grant Park, alla volta della città di Springfield, capitale dello stato dell’Illinois.310306-beginning-route-66-chicago-united-states

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È conosciuta come la città dei Simpson ma la vera star locale è Abraham Lincoln, presidente degli Stati Uniti dal 1861 e qui si può visitare non solo la sua tomba ma anche la sua casa natale. Si prosegue incrociando distributori di benzina abbandonati e motel ormai deserti, imbattendosi in cartelli in stile pop-art sulla strada completamente dritta e spesso deserta.

Candy-Rt-66-hackberryUna tappa da non perdere è il General Store di Hackberry, un museo privato sulla Route 66, in cui potrete trovare davvero di tutto e magari scambiare anche due chiacchiere con Robert Waldmire, il proprietario, il quale avrà molto da raccontare. Per gli amanti del cinema western, una puntatina ad Oatman sarà d’obbligo. È un paesino completamente western, pieno di saloon, burros vaganti e asini nani. Qui potrete trovare anche l’Oatman Hotel, in cui Clarke Gabel e Carol Lombard trascorsero la prima notte di nozze. La loro camera è rimasta cosi come la lasciarono. Qui le notti riservano cieli stellati e una luna piena indimenticabile. Proseguendo sarà d’obbligo fermarsi a Shamrock, dove troverete la stazione di servizio U-Drop-In, risalente al 1936 in pieno stile art-dèco, in cui anche mangiare un hamburger diventa un’esperienza unica.

gqycqfowbylv6hfrq3bsAd Amarillo, invece, incontrerete il famoso Cadillac Ranch, creato da un milionario nel 1974.

Qui vi imbatterete in sacchetti con bombolette colorate, con le quali potrete colorare a vostro piacimento le 10 Cadillac d’epoca infilate nel terreno in senso verticale.

In Texas non avrete difficoltà a fare amicizia, qui tutti salutano e amano far due chiacchiere con i viandanti. Proseguendo, vi ritroverete davanti ad un silos bianco e alto che indica il famoso “midpoint”, esattamente la metà della Route 66 al 1,139 miglio. Vale la pena fermarsi per assaggiare la buonissima torta al cioccolato del bar Midpoint. Attraversando il New Mexico si arriva in Arizona, all’ingresso del Deserto Dipinto, in cui si segue un percorso in auto fermandosi in alcuni punti panoramici.

8568519 A sud si estende la bellissima foresta pietrificata, formata da tronchi di albero strappati al terreno da un’alluvione che si sono trasformati in pietra. L’atmosfera in questo luogo è lunare, un posto meraviglioso dai colori indescrivibili. Imperdibile la fermata al Grand Canyon per il quale, viste le dimensioni enormi, è inutile dare suggerimenti riguardanti un solo luogo. È profondo più di un km e largo sedici, quindi i punti di vista dai cui guardarlo sono molteplici. Per un’ esperienza adrenalinica si può  provare il Grand Canyon Skywalk, un ponte di vetro a 900 metri d’altezza sul vuoto.

Passando da Las Vegas e attraversando il deserto del Mojave, uno dei posti più aridi del pianeta, si arriva finalmente a Los Angeles che non ha di certo bisogno di presentazioni con la sua Hollywood, la famosa Beverly Hills e la Downton. Per vivere questa magica esperienza bisogna programmare almeno due settimane di viaggio, sarà bello prendervela comoda, sentendovi padroni del vostro viaggio e assaporando ogni miglio, pronti a deviare ogni volta che qualcosa attrarrà la vostra curiosità.

Copyright foto:

http://www.panoramatravel.it/

http://www.autocaravaning.eu/2015/06/route-66-by-motorhome-usa.html

http://atravelerslibrary.com/2012/07/13/rt-66-for-everyone/

http://seniorcitizen.travel/favorite-travel-destinations/sunday-coffee-with-jeb-53/

http://www.zipadeeayvacationrentals.com/bryce-canyon-natl-park.html

 

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