ATTUALITÀ

PEDALI D’ITALIA

Viaggiare, nella quiete della natura e sui pedali della nostra bicicletta,per centinaia di chilometri, attraverso le bellezze del nostro Paese e farlo, inoltre,  su apposite “autostrade” dedicate ai ciclo amatori. Sarebbe un sogno, vero? Invece, ben lungi dall’essere un sogno, la possibilità di attraversare in bicicletta alcune delle bellezze storiche e paesaggistiche dell’Italia, è ormai quasi una tangibile realtà. In attuazione alla Legge di Stabilità 2016 infatti, sono stati firmate alla fine di luglio, le intese che, grazie ad uno stanziamento globale da 91 milioni di euro, dovrebbero dotare entro i prossimi due anni, l’Italia di un primo vero sistema di ciclovie lungo complessivamente 1500 km.

 

pedali In foto il sistema delle ciclovie turistiche nazionali (fonte: www.turismoitalianews.it)

In foto il sistema delle ciclovie turistiche nazionali  (fonte: www.turismoitalianews.it)

A firmare le intese, le quali coinvolgeranno 8 regioni ( Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Campania, Puglia, Basilicata ndr) ed il comune di Roma, interessato da una ciclovia interamente dedicata alla viabilità cittadina e rinominata GRAB – Grande Raccordo Anulare Biciclette – sono stati i Presidenti delle Regioni interessate dalle opere e, per il Governo, i ministri competenti: Graziano Del Rio (infrastrutture) e Dario Franceschini (Cultura e Turismo).

Ma di cosa parliamo esattamente quando ci riferiamo ad una ciclovia? Definirla semplicemente pista ciclabile, aiuta a capire la portata del tema ma la reale definizione potrebbe essere quella di vera e propria autostrada per biciclette e come tale, più sicura di una normale pista ciclabile poiché del tutto indipendente dalle normali infrastrutture stradali ed in grado, anche, di integrarsi meglio col paesaggio circostante.

Quali saranno, dunque, le ciclovie che interesseranno lo stivale? Per ora, il Governo, ha in piano di realizzarne 3 più una che riguarderà il Grande raccordo anulare: la Ciclovia dell Acquedotto Pugliese che collegherà Santa Maria di Leuca (LE) a Caposele (AV), la Ciclovia del Sole che collegherà Verona e Firenze ed infine la Ciclovia del Ven-To la quale collegherà Venezia e Torino.
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Peraltro, il sistema delle ciclovie turistiche nazionali– questo il loro nome ufficiale – non è affatto un unicum isolato nel sistema europeo dei trasporti ed anzi, proprio come accade anche per le infrastrutture ferrotramviarie ed autostradali, essa si inserisce in un discorso di più ampio respiro che coinvolge l’intera Europa nel tentativo di costruire una  vera e propria rete europea di ciclovie.

 

 

Pedali In foto, da sinistra verso destra le tre principali ciclovie pianificate dal Governo: Acqua, Sole, Ven-To.

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Da anni, infatti, l’Unione Europea, finanzia tra i tanti programmi dedicati al turismo e alla viabilità sostenibile, i progetti proposti dalla ECF (European Cycling Federation) la quale lavora da lungo tempo, tramite il programma “EuroVelo”, alla elaborazione di vere e proprie tratte turistiche percorribili interamente in bicicletta. Ad oggi, quando molte delle opere sono state già pianificate ma solo in parte completate, la rete di EuroVelo comprende 15 tratte ciclabili, tra pianificato e realizzato, che uniscono ben 42 nazioni europee per un totale di 70000 km coperti.

Da Capo Nord in Norvegia fino ad Atene, dalla Spagna a Cipro, da Malta fino all’Irlanda, le tratte di Eurovelo dovrebbero, in un futuro non troppo lontano ed una volta completate, integrarsi tra loro così da creare una infrastruttura a metà strada tra il mezzo di viabilità e la vera e propria attrazione turistica. Le rotte, infatti, guidano i turisti alla scoperta dei vari paesi non solo attraverso una segnaletica idonea e strutturata per illustrare le bellezze storico paesaggistiche delle varie vie, ma anche grazie all’utilizzo di semplici QR code tramite i quali è possibile, con un apposita app scaricabile gratis sui dispositivi mobili, accedere per ciascuna località che si incontra nel viaggio alla relativa audio guida disponibile in più lingue.

 

 

 

Pedali L'insieme delle tratte di "EuroVelo": la rete delle ciclovie europee (Fonte: www.ambientequotidiano.it)

L’insieme delle tratte di “EuroVelo”: la rete delle ciclovie europee
(Fonte: www.ambientequotidiano.it)

Sembra quindi vicina una svolta, non solo nel sistema dei trasporti sostenibili, ma anche nel modo di fare viaggio e vacanza, che potrebbero ben presto diventare non solo molto più economici, visto e considerato che gran parte del budget di una normale vacanza di una settimana è speso proprio per il trasporto, ma anche più ecosostenibili e maggiormente incentrati sulle bellezze naturali che circonderanno le ciclovie.

Consegnando così, ai turisti del vecchio continente, la possibilità di una nuova scelta di viaggio che, anche se non incentrata esclusivamente sulle grande capitali europee e magari lontana dalle comodità dei normali mezzi di trasporto, sarà certamente in grado di fornire scorci paesaggistici di egual valore e fascino in gran quantità consentendo forse, anche meglio rispetto alla normale vacanza, di concedersi uno stop rilassante dai frenetici ritmi della vita cittadina. Riconsegnando inoltre, al popolo europeo, le bellezze di un territorio che dal nord Islandese fino al sud Mediterraneo senza tralasciare l’est balcanico e l’ovest Atlantico, è ancora in grado di far strabuzzare gli occhi per le bellezze che riesce, nonostante la modernità, ancora a custodire.

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