Caro John

La dipendenza dai videogame

Caro John,

Sono Claudio, ho 21 anni e, con molta fatica, quest’anno sono riuscito a diplomarmi. Era una cosa che non credevo possibile, perché passo la maggior parte del mio tempo a videogiocare. Fino a qualche anno fa questa mia passione per i videogiochi era abbastanza controllabile, ma adesso la situazione mi sta sfuggendo di mano. Ho passato, e continuo a passare, giornate intere davanti a uno schermo,  dai giochi di ruolo (che mi appassionano maggiormente), a quelli d’azione e avventura. Penso che la realtà virtuale sia un posto dove io riesco a star bene ma so che non è la vita reale. Non so cosa fare, ma so che le tue parole riusciranno ad aiutarmi in qualche modo. Grazie.

Claudio, 21 anni

Caro Claudio,

Charles Schaefer ha detto: “Non siamo più pienamente vivi, più completamente noi stessi, e più profondamente assorti in qualcosa, che quando giochiamo”. Probabilmente lui non si riferiva ai videogame, ma a giochi più convenzionali, se così si possono chiamare quelli i che presuppongono un’interazione fisica concreta tra i partecipanti. Videogiocare potrebbe essere un ottimo modo per trascorrere un po’ di tempo durante il giorno, soprattutto dopo una faticosa giornata lavorativa o scolastica. Se si ha la predisposizione verso i videogame, giocarci è un modo come un altro per coltivare un proprio interesse. Il problema scaturisce, come tu ben dici, quando questa passione ti porta ad isolarti completamente dal resto del mondo e credere che la realtà virtuale sia migliore della tua vita. E’ evidente che la realtà virtuale può offrire stimoli maggiori, consente una facile identificazione con gli eroi virtuali  dei videogame e permette di estraniarsi dalla noia, sentimento principe per molti adolescenti. Avresti dovuto imparare a scindere e non credere che quella virtuale sia una realtà migliore. Ma non è mai troppo tardi e se hai una buona forza di volontà riuscirai ad instaurare con i videogiochi un rapporto più sano. A questo proposito potresti seguire un vademecum con quattro semplici regole giornaliere:

1- Non giocare più di un’ora al giorno.

2- Fai delle brevi e costanti pause durante il gioco. Potresti farne una ogni quindici minuti, in modo da non perdere il contatto con la realtà e soprattutto con il tempo.

3- Differenzia le attività. Se hai del tempo libero non impiegarlo solamente videogiocando, inizia a praticare qualche sport, oppure frequenta circoli e associazioni culturali. In questo modo potrai piano piano inserirti in un contesto diverso rispetto a quello in cui sei abituato a vivere.

4- Subordina l’uso dei videogiochi alle normali attività quotidiane come dormire, mangiare, curare la propria igiene personale, lavorare o studiare.

Inizia a piccoli passi e vedrai che lì, fuori dalle mura domestiche e fuori dallo schermo di una realtà virtuale, c’è la vita che ti aspetta e che è pronta ad accoglierti a braccia aperte.

John

Copyright foto copertina:

http://vitadadonna.com/37657/dipendenza-da-internet-puo-essere-grave-ecco-come-curarla.html

Annunci

Rispondi