CULTURA

LE SERIE TV

“Ancora un’altra puntata”. Quante volte avete ripetuto questa frase mentre guardavate la vostra serie tv preferita del momento? E questo accade perché, soprattutto nelle serie tv statunitensi, la qualità del prodotto è talmente alta da superare di gran lunga alcune produzioni cinematografiche e di innalzarsi nell’olimpo dell’intrattenimento cult. Un’altra ragione che spinge i “malati di serie tv” a non riuscire a staccare gli occhi dal piccolo schermo, è l’affezione che si costruisce tra loro e i personaggi. Le storie seriali divengono vero e proprio tessuto letterario magistralmente raccontato da sceneggiatori talentuosi, che nulla hanno da invidiare ai grandi premi oscar della storia del cinema.

lost-skimoMa quando è nato questo fenomeno? In principio fu Lost, che non è la prima serie tv messa in onda, ma è sicuramente la più emblematica e che ha tenuto sulle spine milioni di telespettatori per ben sei anni. Questo show televisivo è diventato il primo fenomeno di massa della tv seriale, e ha permesso al regista e sceneggiatore J.J. Abrams di sfondare nel mondo sia dell’intrattenimento televisivo che in quello del cinema dei grandi numeri. La prima stagione di Lost ha avuto, in media, 15,7 milioni di spettatori per puntata. Questi risultati sono merito di scelte autoriali coraggiose, di una scrittura di altissima qualità e di una meccanica che tiene gli spettatori continuamente in sospeso, all’inseguimento di misteri sempre più grandi riguardo all’isola e ai suoi abitanti. Tante delle domande sollevate nelle sei stagioni della serie che non hanno mai trovato risposta, lasciando molti fan insoddisfatti, soprattutto dopo il discusso finale di serie. Tanti i libri scritti su questa serie tv, che possiamo definire “assoluta”, proprio perché racchiude in se tutte le caratteristiche che rendono grande un’opera televisiva.

doctor whoMa se Lost è stata la prima serie Tv ad avere un successo planetario immediato, tante altre sono quelle che nel corso degli anni hanno catturato pubblico e critica. A cominciare da Doctor Who, la serie tv più longeva di sempre. Il “Dottore” ci tiene compagnia dal 1963, con all’attivo 26 stagioni della serie classica, che vanno dal ’63 all’ ’89, un film del 1996, 9 stagioni della nuova serie, che dal 2005 è ancora in corso e, per finire, ben 48 episodi speciali che sono stati trasmessi nel corso di questi anni. Numeri da capogiro, anche se guardiamo il riscontro del pubblico, che continua a incrementare audience stagione dopo stagione. Il fenomeno Doctor Who, ha avvicinato molta gente alla fantascienza in senso lato, oltre che alla storia, alla letteratura e alle scienze. Perché, per chi non lo sapesse, il Dottore è uno strano alieno dalle sembianze umane che viaggia nello spazio e nel tempo a bordo del suo T.A.R.D.I.S. che altro non è che un’inglesissima cabina della polizia. Nei suoi viaggi il Dottore è sempre accompagnato da uno o più amici (che cambiano nel corso delle stagioni) e possiamo dire che è un essere quasi immortale, poiché non muore ma si rigenera. E forse è proprio questo il segreto della longevità di questa meravigliosa e divertente serie tv inglese.

friendsMa, oltre a tante altre serie tv impegnate e di altissima qualità, come Breaking Bad, Twin Peaks, Mr Robot, Game of Thrones, The Walking Dead, c’è un genere che ci accompagna da sempre ed è la sit-com, che da decenni ci fa sorridere. Molto popolare negli anni ’80, come dimenticare i Robinson, Super Vicki, Genitori in Blue Jeans, Alf, Tre Cuori in Affitto. Questo genere, probabilmente è l’unico che ha saputo stare al passo coi tempi. La sit-com emblema, che racchiude ogni sorta di immaginario collettivo riguardante gli anni ’90, è sicuramente Friends. Ultimamente riproposta nel palinsesto Netflix, questo show televisivo andato in onda per ben 10 anni, racconta la vita simbiotica di un gruppo di sei amici, tra amori, disavventure, delusioni e gioie. La stessa svolta epocale la abbiamo con How I Met Your Mother, altra situation comedy incentrata sul rapporto tra amici e che si svolge, come Friends, a New York. Confrontando i due show, ci rendiamo conto di quanto la società sia cambiata in pochi anni, e che anche la comicità si sia evoluta in modi imprevedibili.

Probabilmente l’esempio più caratteristico è quello di Big Bang Theory, serie tv che ha come serie-tv-giovaniprotagonisti dei “nerd”, dei secchioni, che in questo caso sono scienziati di successo. Questo show ha contribuito a lanciare anche una nuova moda, cioè quella di interessarsi al mondo “nerd”, cioè fumetti, action figure, giochi di ruolo e da tavolo, videogame eccetera. Un vero e proprio fenomeno di costume, che ha cambiato negli ultimi 9 anni il concetto di “nerd” facendolo passare il suo stile di vita da “sfigato secchione” a “divertente e coinvolgente”.

Fatto sta che le serie tv in fin dei conti, sono sintomatiche dell’epoca in cui vengono realizzate, i prodotti di qualità sono destinati a rimanere nella storia, molte altre produzioni invece cadono nel dimenticatoio e nell’oblio dell’etere. Si dica quel che si dica, ma le serie tv sono una cosa seria e «Iniziare a guardarne una che potrebbe durare anni non è una decisione da prendere alla leggera» come direbbe Sheldon Cooper, uno dei quattro nerd della sit-com The Big Bang Theory.

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