ATTUALITÀ

L’ECOLOGIA GUARDA A NORD

Molte città europee hanno dimostrato che, per una rinascita sociale, culturale ed economica sono indispensabili delle politiche efficaci sia a livello ambientale che energetico.

In questo bisogna guardare a nord, verso i paesi scandinavi e la Danimarca, posti in cui tutto gira attorno al rispetto per l’ambiente: dal sistema di smaltimento dei rifiuti e al largo impiego di energie rinnovabili.

Nella capitale della Norvegia, Oslo,  una casa su due si scalda grazie ai rifiuti.

Ebbene sì, in Scandinavia non si butta via nulla, tutto ciò che non è riciclabile non finisce in discarica, ma si trasforma in energia anche grazie agli impianti waste to energy che garantiscono elettricità a 250mila famiglie e riscaldamento a 810 mila di esse.

Si parte da una raccolta differenziata svolta alla perfezione, per la quale non sono previste sanzioni per chi sbaglia e nonostante ciò, i cittadini tendono a fare del loro meglio rispettando le regole, perché i risultati dell’impegno sono sotto i loro stessi occhi.

Gli inceneritori usati nella trasformazione dei rifiuti in energia sono sempre più numerosi e funzionano a pieno regime, le loro emissioni sono pulite perché i fumi vengono depurati attraverso dei filtri e alla fine risultano essere al di sotto della soglia di inquinamento consentita per trattamenti di questo tipo.

La Svezia, ad oggi, è il Paese europeo più vicino all’obiettivo Zero-Waste, qui, infatti, meno dell’1% dei rifiuti domestici finisce in discarica e il suo sistema è talmente efficiente che si ritrova costretta ad acquistare spazzatura dagli altri Paesi europei per sopperire al fabbisogno energetico nazionale.

Tra le sfide pro-ambiente, avviate nel Nord Europa, c’è quella della Danimarca, che si è posta, come obiettivo, l’indipendenza dagli idrocarburi entro il 2050, auspicando di sostituirla con fonti rinnovabili al 100%,  sia nei trasporti che nell’energia.

Ad oggi la rete elettrica danese sfrutta energie pulita, come quella eolica della quale spesso produce più rispetto quanto il Paese consuma, per il 40% e questo surplus viene convogliato oltre i confini nazionali, verso la Norvegia e la Germania.

La Danimarca, poi, è uno stato pioniere per quanto riguarda l’energia eolica, qui, infatti, le prime pale sono state installate negli anni settanta.

Altro record positivo per questo Paese è quello legato al grande utilizzo delle biciclette (650mila) che vanno a sostituire, quasi interamente le automobili(125mila).

Per rendere possibile questo boom dei mezzi a due ruote, usati dal 75% dei cittadini anche durante i mesi più freddi, il governo ci ha messo del suo realizzando 350 chilometri di piste ciclabili protette nell’area metropolitana di Copenaghen, 23 chilometri di piste non protette e 43 chilometri di piste nel verde.

Nel 2013 è stata inaugurata addirittura un’autostrada per biciclette.

È un caso, forse, che la Danimarca si trovi al primo posto della classifica dei Paesi più felici del mondo? Visto che, nell’autunno del 2017, sarà possibile fare trekking, climbing e sciare sul tetto inclinato di un mega- termovalorizzatore per rifiuti in costruzione nella periferia di Copenaghen, pare che questo titolo sia pienamente meritato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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