SIMONE BILES: LA GINNASTA CHE HA CONQUISTATO RIO 2016

Agile come una gazzella, corpo esile e determinazione di ferro: è il ritratto di Simone Biles, la ginnasta che a colpi di medaglie d’oro ha conquistato il cuore del pubblico di Rio 2016.

Classe 1997, 145 centimetri di statura per 47 kg di peso, Simone, nonostante la giovane età, è la ginnasta ad aver vinto più titoli mondiali nella storia.

Sono state 4 su 5 le medaglie d’oro conquistate alle olimpiadi di Rio, un’ impresa che ha lasciato un segno indelebile nella storia dello sport mondiale e che l’ha portata ad essere una delle atlete più temibili al mondo.

Ma la vita di Simone Biles non è sempre stata costellata da importanti vittorie e traguardi raggiunti. Infatti, la ragazza ha alle spalle un passato tragico e che, in qualche modo, ne ha segnato la vita.

PITTSBURGH, PA - AUGUST 23: Simone Biles competes on the floor exercise in the senior women finals during the 2014 P&G Gymnastics Championships at Consol Energy Center on August 23, 2014 in Pittsburgh, Pennsylvania. (Photo by Jared Wickerham/Getty Images)
PITTSBURGH, PA – AUGUST 23: Simone Biles competes on the floor exercise in the senior women finals during the 2014 P&G Gymnastics Championships at Consol Energy Center on August 23, 2014 in Pittsburgh, Pennsylvania. (Photo by Jared Wickerham/Getty Images)

Nata a Columbus, in Ohio, 19 anni fa, quando aveva poco più di un anno finì in orfanotrofio a causa della condotta della madre.

La donna, infatti, oltre ad avere problemi di tossicodipendenza era anche alcolizzata e molto spesso lasciava la piccola Simone e i suoi tre fratelli in balia di loro stessi.

Quando intervennero i servizi sociali, i quattro vennero separati e, solo 5 anni dopo, la futura ginnasta olimpica e la sorella vennero adottate dal nonno materno e dalla sua nuova compagna.

Si trasferisce in Texas dove comincia a interessarsi alla ginnastica artistica e inizia, da subito, a mettersi in mostra per le sue doti atletiche.

xBiles_simone_2013_nats.jpg.pagespeed.ic.zTVlKZ7wKu

Si allena per oltre 6 ore al giorno, fino a quando, nel 2013, non vince la sua prima gara importante: i campionati statunitensi di ginnastica.

Da quel momento in avanti è un susseguirsi di vittorie, sempre più importanti: Simone che sembra essere inarrestabile. Con i primi, importanti guadagni costruisce, assieme alla sua famiglia, il World Champion Centre, una palestra di 4.800 metri nella quale si allena 32 ore a settimana.

Instancabile, la Biles, al termine degli allenamenti è solita indossare dei pantaloni particolari che massaggiano le gambe con aria compressa, dedizione e metodicità che la portano a creare  un difficile esercizio che prenderà il suo nome: il The Biles.

c67c545f6604d459ef35058725d66d4b

Si tratta di un movimento a corpo libero inventato dopo un infortunio ai polpacci e che consta di un doppio salto mortale con mezzo avvitamento in aria, il tutto eseguito molto velocemente. Secondo gli esperti la difficoltà di questo esercizio è talmente elevata che nessun altra ginnasta è, attualmente, in grado di replicarlo.

Nonostante abbia mantenuto i rapporti con la madre naturale, Simone continua a considerare i nonni, coloro che l’hanno allevata e le hanno dato la possibilità d’innamorarsi della ginnastica artistica, i suoi veri genitori, al punto da chiamarli mamma e papà.

Dopo l’impresa di Rio 2016, Simone Biles pare essere inarrestabile.

Rientrata dal Brasile si è concessa pochi giorni di riposo ed è tornata ad allenarsi, in modo da poter essere pronta par altre formidabili vittorie. Il suo nome è già leggenda tanto che c’è persino chi dice che Simone, sia così atleticamente superiore rispetto le altre atlete, che potrebbe permettersi di sbagliare un esercizio vincendo comunque.

[responsivevoice_button voice=”Italian Female” buttontext=”Ascolta questo post”]

[shortcode id=”847″]

Copyright foto:

www.magazine.co.uk

www.nbcolympics.com

www.people.com

 

Valentina Nesi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...