CULTURA

Storie da brivido

Per una notte di Halloween da brivido, come da tradizione, ci si potrebbe comodamente sedere intorno ad un camino acceso, raccontando storie talmente orrende, che si fa fatica a credere siano vere.

Alcuni film horror si sono ispirati proprio a vicende reali  ed è capitato che, a volte, la realtà fosse ben più spaventosa della finzione.

Nei casi come quelli che seguiranno, la frase: “Non preoccupiamoci, tanto è solo un film”, non sarà più valida.

 

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Anneliese Michel

Partiamo con la storia di una giovane ragazza tedesca, molto religiosa, Anneliese Michel, che, all’età 16 anni, comincia a soffrire di convulsioni, associate dai medici ad una patologia chiamata epilessia del lobo temporale.

Esse erano talmente forti, che la ragazza aveva difficoltà a camminare da sola o a formare un discorso che fosse coerente.

Venne ricoverata svariate volte ma senza miglioramenti, anzi, Anneliese cominciò a comportarsi in maniera inconsueta e si pensò quasi subito ad un’influenza malefica.

Padre Renz, colui che successivamente la esorcizzerà, riferì che una forza invisibile pareva strattonare la ragazza, facendola roteare e sbattere contro i muri.

Di lì a poco la Anneliese si sottopose a più di 60 sedute di esorcismo per 10 mesi e durante una di queste, i maligni che la opprimevano si presentarono con i nomi di Hitler, Nerone, Lucifero, Caino, Giuda e Fleischmann (un religioso tedesco dannato appartenente al XVII secolo).

Le sue sofferenze ebbero un’escalation, che la portarono alla morte per malnutrizione e disidratazione.

A quanto pare, poco prima di morire, i suoi occhi erano diventati completamente neri e gonfissimi, tanto che riusciva a malapena a vedere.

Spezzava tutti i rosari che le porgevano, mangiava scarafaggi e a furia di provare a mordere le pareti della sua stanza, le si erano rotti i denti.

A questa storia vera si è ispirato il film  L’esorcismo di Emily Rose, uscito nel 2005.

Il regista ha cambiato i nomi dei protagonisti e il contesto in cui i fatti sono avvenuti, ma Emily Rose è, in realtà,  Anneliese Michel.

 

 

 

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George e Catie Lutz

Spostandoci a  Long Island nello stato di New York,  al 112 di Ocean Avenue di Amityville , ci troveremo di fronte ad una casa che è stata lo scenario di un brutale omicidio di sei persone.

In quella casa, Ronald DeFeo sparò contro i suoi genitori e i suoi quattro fratelli, ma nessuno sentì i colpi di fucile. Tutti i componenti della famiglia vennero trovati a pancia in giù nel loro letto, freddati con un colpo di fucile sparato nella schiena, tranne la madre, la quale venne uccisa con un colpo in testa.

Durante il processo, Ronald confessò di essere stato lui ad uccidere la sua famiglia, guidato e incitato dalla voce degli spiriti presenti in casa.

Dopo un anno dalla strage DeFeo, i coniugi George e Catie Lutz, invogliati dal prezzo d’occasione a cui era stata messa in vendita la villetta, la acquistano e ci si trasferiscono.

Lutz resistono all’interno della casa solo 28 giorni, poi fuggono raccontando di fenomeni molto strani a cui avevano assistito, quali la percezione di presenze invisibili che si manifestavano con passi e scricchiolii al piano superiore, quando lì non c’era nessuno, oppure l’apparizione di sostanze vischiose su muri e serrature, sciami di mosche e odori nauseanti.

Inoltre, George Lutz, sostiene di essersi svegliato varie volte alle 3,15, ora in cui Ronald  DeFeo uccise la sua famiglia.

Ed è sui racconti dei coniugi Lutz che si basa il film The Amityville Horror, girato proprio nella villetta  al 112 di Ocean Avenue di Amityville.

 

 

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L’Esorcista

Come non parlare, poi, di un film cult come l’Esorcista?

La storia della bambina posseduta ha terrorizzato milioni di persone in tutto il mondo, ma non tutti sanno che il film è tratto da una storia vera, quella di Roland Doe, un ragazzo di 14 anni, figlio unico, sempre circondato da adulti.

Amava molto passare il suo tempo con la zia Harriet, appassionata di occultismo, che lo introdusse alla tavola Ouija che utilizzò, dopo la morte della zia, per mettersi in contatto con lei.

Risalgono a quel periodo strani avvenimenti, come lo spostamento di mobili all’interno della stanza, il letto tremante oppure il rumore di graffi proveniente dall’interno dei muri.

La famiglia si rivolse ad un esorcista e la situazione si aggravò a tal punto che, i rituali di esorcismo ritenuti necessari si moltiplicarono.

Si racconta che, durante un esorcismo, il ragazzo sia riuscito a liberarsi ferendo poi il prete con una molla del materasso, che era riuscito a sfilare.

Un alone di mistero riguardo a questo film è dato anche da retroscena più o meno noti che lo riguardano, tanto che fu soprannominato il “film maledetto”.  Ad esempio, al termine delle registrazioni, fu consistente il numero di morti tra attori, personale e tecnici che avevano ruotato intorno alla produzione della pellicola.

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Copyright foto:

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