CULTURA

BARBIE NELL’ARTE

Mi chiamo  Barbara Millicents Roberts, ho 56 anni, l’aspetto di una ventenne e sono un’icona globale, sia da un punto di vista culturale, sociale ma anche antropologico. Vi starete chiedendo come abbia fatto a resistere cosi bene allo scorrere inesorabile del tempo, ad attraversare epoche e terre lontane, rappresentando i desideri e i sogni di ben 50 nazionalità differenti. Di ciò devo ringraziare la signora Ruth Handler, moglie di Eliot Handler, il co-fondatore della Mattel, una delle più grandi case produttrici di giocattoli del mondo e l’ingegner Jack Ryan per avermi creato così, bella, solare e decisa.

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Quando feci la mia prima apparizione era il 9 marzo 1959, avevo un costumino zebrato e, strano a dirsi, capelli neri corvini legati in una lunga  coda con una frangia sbarazzina. Probabilmente molti di voi non mi riconosceranno in questa breve descrizione, eppure sono una delle icone di bellezza, seduzione e perfezione più amata da grandi e bambini.

Bionda, statuaria e rigorosamente di plastica, sono conosciuta al mondo con il nome Barbie. Definirmi solamente una bambola sarebbe riduttivo, considerati i miei quasi 60 anni di successi. Dopo aver frequentato la Willows Hight School nella mia cittadina natale, nel Wisconsin e la Manhattan International High School a New York,  ho girato in lungo e in largo per le Americhe, intraprendendo ben 150 professioni ed indossato un miliardo di abiti per 980 milioni di stoffa, divenendo simbolo di culture diverse e di momenti storici particolarmente importanti. Il 12 agosto 2004 ho annunciato la mia prima campagna elettorale per diventare Presidente degli Stati Uniti d’America, rappresentando il Partito delle Ragazze, dopo aver avuto ben 38 animali tra cui un orso , un cucciolo di leone e un’orca, innumerevoli decappottabili e camper magnificamente pink.

Che dire, sono proprio ‘’una bambola’’ e tra le più collezionate della storia umana. Secondo la Mattel si stima che oltre un miliardo di ‘’me’’ siano state vendute in ben 150 nazioni, e che, addirittura, vengano vendute nel mondo tre ‘’Barbie’’ al secondo.

Dopo esser divenuta croce e delizia di ogni cultura, etnia, di uomini e donne di ogni possibile età, ho fatto breccia nel mondo dell’arte. Né come musa né come artista, intendiamoci, ma rigorosamente come soggetto protagonista di opere d’arte.

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Una prima mostra a me dedicata  ‘’ Barbie. The Icon’’  ha avuto inizio poco più di un anno fa al Museo delle Culture di Milano, a cura di Massimiliano Cappella che di me ha detto: ‘’Attraverso questa mostra, riusciamo a raccontare delle grandi trasformazioni, dallo stile alla cultura della società della seconda metà del XX sec. fino ad oggi. Barbie è cultura, poiché ha realmente interpretato, dalla fine degli anni ’50, tutti quei momenti più felice e drammatici della nostra storia. Ogni interpretazione di Barbie è ‘’ideale’’, lei tende a trasformare un evento, un momento storico, in qualcosa di unico.’’

La mostra è arrivata proprio in questi giorni anche a Roma, al Complesso del Vittoriano, un vero e proprio complesso espositivo studiato per offrire diverse chiavi di lettura, sia per grandi che per bambini.

Recentemente ho avuto il privilegio di indossare anche abiti ispirati ai quadri dei più grandi artisti come Monet e Van Gogh. Eccomi mentre indosso delle Ninfee egregiamente riprodotte seguendo l’inconfondibile stile impressionistico del puntinismo.

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E come non citarvi il grande Andy Warhol?

Il 10 febbraio 1986 Warhol ha presentato a New York il  celeberrimo ritratto di BillyBoy* as Barbie, un’ opera nata come omaggio all’amore del fashion designer Billy-Boy* per me.

Quando Andy gli propose di posare per un ritratto, BillyBoy* rispose:

«If you want to do my portrait, do Barbie, because Barbie c’est moi» (Billy- Boy*, 1985).

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Da giocattolo di massa divenni in poco più di 30 anni un’opera d’arte fuori tempo. Fui  l’ultima icona americana ritratta da Warhol prima della sua morte, avvenuta un anno più tardi a New York.

Foto copyright copertina:

http://chicrumors.blogspot.it/2015/05/le-barbie-nellarte.html

 

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