CULTURA

LA TERAPIA DELLE BAMBOLE

La bambola è per tradizione il giocattolo che accompagna la crescita della maggior parte dei bambini: complice di giochi e di sogni, la simpatica bambolina di pezza segue i ragazzini nella loro crescita, li “sorveglia” durante l’adolescenza, nonostante venga accantonata su mobili impolverati, condivide con loro dolci ricordi.

La bambola è il giocattolo affettivamente più significativo tra quelli dell’infanzia e spesso questi pupazzi di pezza sono un punto di forza nella vita dei loro proprietari:  le bambole, infatti, riempiono le stanze degli ospedali e accompagnano i pazienti nel lungo percorso di degenza, sconfiggendo la solitudine della malattia e trasmettendo carica emotiva, con il loro sorriso disegnato sul volto, a bambini e anziani costretti a vivere esperienze complicate sin dalla più tenera età.
Tantissime le iniziative sociali messe in campo dai volontari del sorriso: in molti ospedali italiani, infatti, le bambole prendono vita grazie ai clown-dottori e ai membri di associazioni che tentano ogni strada per alleviare le sofferenze della degenza nei reparti infantili. 

empathykit

Navigando su internet e spulciando varie pagine social, numerosi sono i progetti di questi gruppi di volontari,  tra cui la possibilità di donare giocattoli in favore di questi piccoli pazienti.

Vere e proprie oasi del sorriso nel deserto della sofferenza: la clownterapia, effettuata da specialisti nel settore dell’infanzia, contribuisce in tal senso a vivere con maggiore leggerezza la degenza in ospedale e a sconfiggere la solitudine della malattia.

Oltre ad essere compagne speciali delle bambine, anche le bambole hanno un proprio ospedale in cui potersi curare: a Napoli, infatti, dall’esperienza di Luigi Grassi, è nato l’Ospedale delle Bambole, frutto della passione dell’artista napoletano per la scenografia.

ospedale-bambole

Il “curatore di bambole” partenopeo diede vita a questo luogo di amore e cura per la bambola frequentatissimo dalle famiglie napoletane: il “Pronto Soccorso” dedicato a questi balocchi di pezza oggi è divenuto uno dei luoghi più importanti della città, un angolo ludico e culturale di alto livello in cui gli occhi delle bambine possono sberluccicare di fronte alla bellezze e all’autenticità di queste meravigliose bambole. La famiglia Grassi ha dato vita al Bambolatorio, ossia un luogo speciale all’interno della bottega in cui tanti bambini possono incontrarsi e far ‘visitare’ le proprie bambole da un medico, trascorrendo in allegria il proprio tempo libero.
Tante altre le esperienze italiane di luoghi di restauro delle bambole, punto fermo imprescindibile dell’immaginario femminile: la loro innocenza resta uno degli elementi più importanti e insostituibili nel percorso di crescita dei bambini, sia nei momenti di allegria che in quelli di grande tristezza.

Andrea Cignarale

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