ATTUALITÀ

TUTTE LE BAMBOLE DEL PRESIDENTE

Dietro ogni uomo, si dice, c’è sempre una grande donna. E ciò vale anche per chi riveste cariche politiche.
Che il legame tra le donne e la politica sia da sempre stretto e presente in qualsiasi epoca storica è un fatto indubitabile e che si ripete ciclicamente ad ogni cambio di potere. Forza del ruolo, forse, o semplice fascino esercitato dall’uomo di potere (e perchè no, alle volte anche dalla donna che si trova nella medesima condizione) che tende a riproporsi senza distinzioni di tempo e di spazio.

Ma al di là delle ragioni che possono portare alla luce uno stereotipo tanto vero quanto diffuso nel mondo dei giochi di potere, la costante è quasi sempre rappresentata dalle leggende e misteri che questi rapporti portano con se e che, inevitabilmente, finiscono col divenire di dominio pubblico il più delle volte sotto campagna elettorale.

E in questi tempi di presidenziali americane, quelle dal garbo non troppo marcato visto l’acceso astio tra i concorrenti al ruolo di Presidente a stelle e strisce, proprio dagli Stati Uniti arriva l’ennesimo caso o “scandalo” che getta ombre sulla campagna elettorale. In questo caso, l’accusato è il plurimilionario e candidato alla poltrona di Presidente Donald Trump, già chiacchieratissimo per la sua fama da imprenditore e speculatore; l’accusatore, invece, o per meglio dire l’accusatrice, è Hilary Clinton la quale, in pieno stile “House of Cards”, ha lanciato a Donald Trump accuse pesanti di sessismo e discriminazione nei confronti delle donne. Certamente, Trump non è il più inattaccabile dei paladini delle pari opportunità visto che, anche durante le primarie per la corsa a candidato del partito repubblicano, era inciampato in alcune considerazioni sul gentil sesso all’apparenza poco opportune.

Ma la Clinton, che pure porta con se le ferite delle accuse lanciate a suo tempo contro il marito Bill, reo di aver circuito e corteggiato una sua stagista, non si è fermata a riprendere quanto detto da Trump sulle donne ed è andata oltre. Durante il seguitissimo faccia a faccia col candidato repubblicano infatti, sul finire dello scontro, Hilary ha tirato fuori dal cilindro un nome: Alicia Machado. Chi è questa donna? Alicia Machado è una donna, originaria del Venezuela, che ora ha 39 anni e che nel 1996, quando aveva 19 anni, ha vinto il concorso di bellezza “ Miss Universo ”. Poco prima però, Donald Trump aveva acquistato i diritti del celebre concorso, diventandone il proprietario e qui la storia di Alicia incomincia ad intersecare quella del milionario. Dimagrita per competere per l’importante titolo, la ragazza tornò a prendere peso dopo il concorso attirando su di se le ire del patron Trump che più volte parlò di lei con toni sprezzanti e dispregiativi.

Addirittura, nel gennaio del 1997, Trump organizzò un evento con i giornali e le tv per portare la Machado in una palestra di New York dove questa venne filmata. E mentre lei saltava la corda, sollevava pesi e pedalava su una cyclette, Trump la seguiva con disapprovazione, chinandosi su di lei o ridendo con i giornalisti. Più tardi, Alicia descrisse quel momento come uno dei più imbarazzanti della sua esistenza ma, nel frattempo, il rapporto contrattuale con Trump, al quale Alicia era legata da obblighi pubblicitari in virtù del concorso vinto, terminò bruscamente con la risoluzione unilaterale da parte dell’uomo di ogni tipo di contratto posto in essere con l’allora Miss Universe.

Clinton e il suo comitato avevano preparato accuratamente questa citazione della storia di Alicia Machado, tanto che Trump se n’è sorpreso («Da dove l’hai tirata fuori questa?»). E per concludere il lavoro, alla dichiarazione della Clinton ha fatto poi seguito una video intervista diffusa dal comitato della Clinton in cui la ragazza raccontava la propria storia.
Ciclicamente, dunque, torniamo sempre al punto di partenza. Un uomo, il suo burrascoso rapporto con una donna ed una campagna elettorale in cui spendere, quasi fosse un bonus, il peccato dell’altro. E a far specie, in particolare in questo caso, non è tanto il gesto sprezzante di un Trump che forse aveva davvero a quel tempo deriso quella donna in virtù del suo peso; ma, più che altro, colpisce che ad utilizzare senza mezzi termini ed in modo cinico questa storia sia proprio una donna, perdippiù nell’atto di accusare di sessismo un uomo.
Si potrebbe dire: ‘’ E’ la politica bellezza! ‘’, con il suo carico di intrighi, colpi bassi e cinismo a rendere possibili tali gesti. Eppure non basterebbe ad ignorare che, dietro quelle parole, vi è sempre un preciso fine che, forse andando al di là della semplice tutela della dignità della donna, mira piuttosto ad uno studio ovale e ad un posto nella storia, non solo degli Stati Uniti.

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Copyright immagine di copertina: http://a.abcnews.com/images/US/HT_GMA_Alicia_Machado1_MEM_160928_31x13_1600.jpg

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