CULTURA

RAY VILLAFANE, IL MICHELANGELO DELLE ZUCCHE

Se è vero che Halloween è la festa più divertente dell’anno, è anche la più stressante.

Ogni ottobre nelle case vengono messe in mostra le decorazioni più spaventose che si possano immaginare: scheletri fluorescenti fanno capolino dalle finestre, maschere di streghe con il naso bitorzoluto sono affisse alle porte per spaventare gli ospiti e ragnatele di cotone vengono disposte a casaccio un po’ ovunque.

Ammettetelo, succede anche nelle vostre case. E poi c’è sempre quel vicino, vagamente antipatico, che tenterà di gareggiare con voi estraendo dal suo arsenale di zucche la più singolare da esporre in giardino.

Rassegnatevi, non potrete farci nulla, perché molto probabilmente la vostra zucca avrà questo aspetto:whatsapp-image-2016-10-26-at-12-39-02

mentre la sua  somiglierà a qualcosa del genere:

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Ray Villafane è il vicino che vince partita e incontro!

Classe 1969, nativo del Queens, New York, Ray Villafane è un artista il cui nome non dirà molto alla maggior parte, per lui parlano le immagini delle sue sculture di zucca in 3D, che da tempo spopolano nei social network suscitando stupore e meraviglia. Tutto ciò che non pensavate mai di vedere Ray lo realizza: da Obama a Chucky, da Attila a Heidi Klum, e ancora zombie, hobbit e troll. Nessuno si salva dalla mente di Villafane.

Come nelle migliori storie, tutto era cominciato soltanto come un hobby: durante gli anni d’insegnamento alla cattedra di arte in una scuola di Bellaire, Michigan, Ray intagliava per i suoi alunni alcune zucche, come progetto scolastico. Le reazioni positive dei ragazzi e dei loro genitori gli fecero capire che la sua vera passione era la scultura.

Una nuova vita e una nuova carriera si profilavano per Ray, che abbandonato l’insegnamento, con una moglie e cinque figli a carico, aveva bisogno di un mezzo per guadagnare.

Nel 2004, cominciò la sua prima vera scultura, una action-figure di Wolverine, dal film X-Men. L’artista documentava il suo lavoro man mano che procedeva, chiedendo consigli e feedback online ad altri scultori. Il destino volle che il suo modellino venisse notato da nientepopodimeno che Randy Bowen della Bowen Designs, il quale gli offrì subito un contratto lavorativo. Senza neanche bisogno di un curriculum di presentazione, la sua prima statuetta di Wolverine divenne il suo miglior biglietto da visita.

Questo fece crescere la sua popolarità nell’ambiente permettendogli, nel giro poco tempo, di ottenere contratti con diverse aziende come Warner Bros, DC Comics, Marvel, McFarlane Toys, Hasbro e Sideshow Collectibles.

Ma è stato il 2007 l’anno decisivo per Ray. Quell’anno venne, infatti, contattato dalla High Noon Entertainment con la richiesta di partecipare alla Food Network’s Pumpkin Challenge, una gara tra scultori di zucca professionisti che si contendono l’ambito premio Outrageous Pumpinks.

Ray passò alle finali con altri tre partecipanti, fino a spazzare via la concorrenza con la sua scultura che gli permise di aggiudicarsi il gran premio, vinto nuovamente nel 2010.

Non si diventa un olimpionico del pumpinks carving da un giorno all’altro: intagliare una zucca richiede gli strumenti giusti, tanto tempo (spesso più di 12 ore), e soprattutto molta pazienza.

Lo stesso Ray ha spesso ammesso che se il processo pratico di intagliatura è abbastanza semplice, la parte più difficile è l’ispirazione: «Quando mi blocco», spiega Villafane «comincio a fare dei tagli netti sulla zucca, scavando violentemente nella speranza di vedere qualcosa che prima non riuscivo a scorgere. È un rischio: se oltrepasso il centro, la zucca è rovinata» («When I get blocked, I often start making bold cuts, digging into the pumpkin aggressively in hopes of seeing something I couldn’t find before. It’s a risk: if I breaks through to the middle, the pumpkin is ruined»).

Eppure guardando le sue creazioni sembra che Ray riesca, senza esitazione, a restituire la libertà ad una figura intrappolata nella zucca, una creatura che già viveva nella sua polpa e finalmente esplode sotto lo strumento dell’artista. Non è un caso che Martha Stewart abbia nominato Villafane il “Michelangelo delle zucche”.

Sara Di Leo

Copyright foto:

http://www.wsj.com/video/ray-villafane-extreme-pumpkin-carver/7F83AB58-2BEF-4F46-8BB6-FA136B5A3E07.html

 

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