ATTUALITÀ

LA VITA AI TEMPI DEL TERRORE

Una delle definizioni del termine “terrorismo”, trovate sui dizionari è: ” L’uso di violenza illegittima, finalizzata a incutere terrore nei membri di una collettività organizzata e a destabilizzarne o restaurarne l’ordine, mediante azioni quali attentati, rapimenti, dirottamenti di aerei e simili” (Treccani ndr).

“Incutere timore”, infatti, è uno degli obiettivi principali dei terroristi e una  delle conseguenze più disastrose ed evidenti di ciò che, nell’ultimo ventennio, essi hanno causato all’umanità.

Negli ultimi venti anni, infatti, la media degli attentati si è aggirata intorno ai dieci al giorno e tutto questo ha fortemente provato la quotidianità di ciascuno di noi, condizionandola sotto vari punti di vista.

27 Sep 2010, Hamburg, Germany --- A woman walks through a body scanner at the airport in Hamburg, Germany, 27 September 2010. Two such devices will be on a two-year trial run; their use is optional. Photo: ANGELIKA WARMUTH --- Image by © Angelika Warmuth/dpa/Corbis

Body scanner all’aereoporto di Amburgo

Tutto ciò ha comportato non soltanto conseguenze evidenti, come quelle economiche e finanziarie, ma anche altre alle quali si fa meno caso, come la sempre maggiore perdita di privacy a causa dell’aumento dei controlli sempre più serrati, finalizzati ad un prevenzione più efficace rispetto ad eventuali nuovi attentati.

A tal proposito, sono stati messi sotto accusa anche i sistemi di messaggistica criptati che, secondo molti, agevolano le comunicazioni tra terroristi o aspiranti tali. Sostanziali sono stati anche i cambiamenti dei controlli negli aereoporti, con conseguenti ritardi e restrizioni della libertà di movimento del singolo cittadino.

Ma questo è stato un passaggio obbligatorio, visto che gli estremisti stanno implementando sempre più delle abilità tecniche finalizzate alla creazione di dispositivi molto sofisticati capaci di eludere le misure di sicurezza.

Sono moltissime le persone contagiate dalla “paura attentato” e che, proprio a causa di questo, hanno cambiato le proprie abitudini.

Si è cominciato a pensare di più ai luoghi da frequentare e a quelli, invece, da evitare.

È cambiata la voglia di socializzare, l’utilizzo dei trasporti pubblici quali la metropolitana o gli autobus, arreca disturbo e timori, senza contare poi quell’ampia fetta della popolazione, che equivale ad un buon  73%, che evita di viaggiare per la paura di rimanere vittima di attentati.

I terroristi non colpiscono solo luoghi,  dunque, ma vanno più nel profondo, insinuano l’idea, nelle persone, di essere degli obiettivi e colpiscono la voglia di vivere, di socializzare, di frequentare posti affollati o città, colpiscono il cervello, da dove tutto nasce, paura compresa.

I media, nella diffusione del clima del terrore, hanno un ruolo cruciale, in quanto diffondono ed espongono le persone a questi atti di violenza di pochi su molti, facendo venir meno la sensazione di essere al sicuro anche in chi, quelle situazioni, non le ha vissute in prima persona.

I media allontanano la certezza che le cose non possano mai capitare proprio a noi, sbattendo in faccia la realtà dei fatti e cioè che, decidere di andare ad un concerto o a cena fuori, potrebbe renderci vittime di attentati terroristici e costarci la vita.

Il pericolo, così, viene percepito più vicino senza alcuna sorta di discriminazioni.

immigrati-600x300E il pericolo, spesso, viene identificato con il “diverso”, la cultura del sospetto è sempre più radicata in noi che, il più delle volte, colleghiamo il terrorismo al problema delle migrazioni.

Questo, alimenta una corrente populista che vorrebbe ricorrere a misure estreme quali, ad esempio, la chiusura delle frontiere.

I terroristi vorrebbero “chiudere” la società e l’unica arma che abbiamo contro tutto questo è il non cedere alla paura, unendoci anziché disgregandoci.

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Copyright foto:

http://www.skuola.net/news/scuola/attentati-parigi-studenti.html

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2173286/Covert-airport-scanners-detect-radioactive-dirty-bombs-disguised-pillars-direct-queues.html

http://www.sinistraecologialiberta.it/argomento/immigrazione/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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