CULTURA

TERRORISMO MEDIATICO E CYBERBULLISMO

Uno dei “luoghi” per eccellenza dove, soprattutto ultimamente, colpisce un terrorismo molto insidioso e pericoloso, è il web.

Croce e delizia dei nostri giorni, protagonisti assoluti del nostro modo di relazionarci agli altri, sono i social network che, troppo spesso, vengono utilizzati come strumenti di tortura anziché essere principalmente mezzi per socializzare.

cyberbullyingÈ un terrorismo che si veste di parole, di “giochi”, di “scherzi”, che sempre più spesso finiscono per uccidere, come dei veri e propri colpi di pistola.

Parliamo di cyberbullismo, un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante che interessa una larga fetta di popolazione, composta molto spesso da giovanissimi.

 

 

 

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Tiziana Cantone

Ultimo ma non unico caso che ha riguardato questo fenomeno è stato quello di Tiziana Cantone, trentenne napoletana, vittima di una gogna mediatica che l’ha portata al suicidio.

Protagonista di una “revenge porn”, che è la promulgazione in rete, da parte di ex fidanzati, di video hard privati, Tiziana non ha retto la vergogna che la diffusione rapidissima di quei video le ha provocato ed ha pensato di farla finita, impiccandosi con un foulard azzurro, nello scantinato della casa in cui viveva.

 

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Amanda Todd

Altra storia a tratti raccapricciante, per la lucida cattiveria utilizzata da parte dei cyberbulli nell’aggressione, è quella che ha riguardato Amanda Todd, una ragazza canadese di soli quindici anni.

“Colpevole” di aver ceduto ai corteggiamenti di un ragazzo conosciuto su internet e di essersi lasciata convincere ad inviargli delle foto del suo seno nudo, Amanda da quel momento in poi non ha più avuto pace.

Le sue foto sono state diffuse in rete tra tutti i suoi compagni di classe e non solo.

Le conseguenze di questo gesto si sono tradotte in una profonda depressione da parte della ragazza, la quale ha cominciato a drogarsi e a bere.

Ha provato a cambiare scuola, cercando di rifarsi una nuova vita, ma tutto è parso essere inutile, la “reputazione mediatica” sembrava seguirla ovunque, tanto da farla rimanere completamente sola.

A quel punto, solo un ragazzo le ha teso la mano e le è stato vicino.

Lui ha cominciato a corteggiarla e lei se ne è innamorata.

In seguito si sono incontrati per fare sesso e subito dopo accade l’impensabile. Uscendo di casa viene derisa da un coro di sbeffeggiatori e picchiata dal ragazzo stesso che aveva finto di esserle amico, solo per umiliarla nuovamente.

In seguito a questo ennesimo e terribile episodio di bullismo, Amanda ha tentato varie volte di suicidarsi e alla fine, essendo ancora vittima di derisioni e offese sul web, finisce per pubblicare un video di addio su YouTube e decide di uccidersi.

 

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Genitori di Andrea Natali

E che dire di Andrea Natali?

Era un ragazzo ventiseienne di Vercelli, ennesima vittima di un uso sbagliato del web, che si è tolto la vita a seguito di una profonda depressione.

Preso di mira dal gruppo di amici che era solito frequentare, era diventato vittima designata di scherzi che venivano prima filmati e poi diffusi su Facebook, in una pagina a lui dedicata, nella quale veniva deriso e umiliato.

La pagina è stata poi chiusa.

Il fenomeno del cyberbullismo è un vero e proprio attentato psichico, un male troppo spesso nascosto che annienta l’autostima e spinge ad atti di autolesionismo e suicidio in un caso su dieci.

Contro i cyberbulli si sono schierati alcuni hacker di Anonymous, che hanno minacciato di svelare l’identità di coloro che, dietro ad un computer, si divertono a rendere impossibile la vita di persone che, troppo spesso, sono talmente condizionate da questi episodi da farla finita.

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Copyright foto:

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http://napoli.fanpage.it

https://en.wikipedia.org/wiki/Suicide_of_Amanda_Todd

http://urbanpost.it/

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