ATTUALITÀ

RIAPERTURA DEL BATACLAN DI PARIGI

Il 13 novembre 2015 sarà ricordata, dai più, come la data in cui furono messi a segno contemporaneamente diversi attentati terroristici nella città di Parigi, già “palcoscenico” sanguinolento dell’attacco alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo.

L’attentato multiplo del 13 novembre ha visto sotto assedio il teatro Bataclan, lo Stade de France e tre ristoranti parigini; il numero dei morti è elevato, tanto da essere considerato uno tra gli attacchi terroristici più cruenti d’Europa. Il solo assalto al Bataclan, una delle sale concerti più in voga di Parigi, frequentata dai giovani della capitale, in cui quella sera erano presenti circa 1.500 persone per il concerto della band californiana Eagles of Death Metal, conta 93 vittime decedute.

La carneficina ha inizio alle 21.40, ad una mezzora dall’inizio del concerto, tre uomini armati, e a volto scoperto, fanno incursione nella sala concerti sparando sulla folla. L’arrivo dei primi agenti di polizia è repentino, lo scenario raccapricciante, decine di corpi ammassati, da subito l’incontro con uno dei terroristi; successivamente si è messo in sicurezza il piano terra del locale, portando in salvo i feriti. All’arrivo delle forze speciali è iniziata l’incursione al piano superiore, in cui si trovavano gli altri due terroristi e quasi un centinaio di ostaggi, dopo circa un’ora di infruttuose negoziazioni viene ordinato il raid al teatro Bataclan. L’irruzione degli agenti, nel corridoio in cui si trovavano i terroristi, porta ad uno scontro a fuoco e alla successiva morte di questi ultimi.

La rivendicazione degli assalti da parte dell’ISIS è immediata, dapprima sui social, non ancora cessato l’allarme, tramite messaggi di fondamentalisti islamici o presunti tali; successivamente segue un comunicato jihaditsa, rilanciato da Site, sito americano di controllo sulla propaganda islamica, in cui oltre ad attribuirsi la responsabilità degli attacchi, viene annunciato che quello sarebbe stato solo l’inizio e che la Francia, con i suoi sostenitori, sarebbe rimasta nel mirino dell’ISIS.

Dopo un anno e tre giorni dall’attentato, il 16 novembre 2016, il Bataclan verrà riaperto con il concerto di Pete Doherty, già sold out per la prima data in programma, ma che replicherà il giorno seguente; il cantante ha scritto una canzone, dopo l’accaduto, dal titolo Hell to Pay at the Gates of Heaven, è un “invito” a scegliere le proprie armi: una J45(la chitarra acustica Gibson) o un AK47 (fucile d’assalto). Molti altri i concerti in programma per la stagione musicale che si concluderà nell’aprile 2017, tra i quali vengono annoverati quelli di Youssou N’Dour,  Marianne Faithfull e i Parkaway Drive.

Sul sito francese LeParisien.fr, dopo la pubblicazione della notizia della nuova facciata del Bataclan, svelata durante la notte tra il 27 e il 28 ottobre, sono tanti i dissensi degli utenti riguardo l’imminente riapertura del club parigino, c’è chi ritiene che sia impossibile divertirsi e festeggiare in quello che è stato luogo di una carneficina; molti altri, invece, i commenti di incoraggiamento affinché il posto torni ad essere luogo di produzione culturale. E, infondo, è solo attraverso la cultura che un qualsiasi luogo, una città, una nazione, può tornare a risplendere.

Tiziana Giannitelli

 

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