RUBRICHE

MILASIA

Se in un famoso romanzo della leteratura del novecento in ottanta giorni fu possibile girare l’intero globo terrestre, nel mondo del calcio moderno mosso dal potente motore economico, ne sono serviti giusto qualche decina in più per cambiare radicalmente faccia alle due squadre simbolo di Milano: Inter e Milan.
Le due società ambrosiane infatti, con percorsi differenti e dopo numerose vicissitudini societarie, hanno radicalmente cambiato i loro assetti proprietari passando da una proprietà italiana ad una proprietà stranieria, nello specifico cinese.

Massimo Moratti, ex proprietario dell'Inter - Fonte: http://static.goal.com/

Massimo Moratti, ex proprietario dell’Inter – Fonte: http://static.goal.com/

 A cedere il posto di comando, le due storiche proprietà targate Massimo Moratti e Silvio Berlusconi, le quali durante la loro presindeza, con investimenti massicci ed una grande dose di cuore, hanno portato le due squadre di Milano in cima al calcio italiano ed europeo: sportivamente ed economicamente. Il tutto, senza mai perdere di vista che il calcio è una questione di cuore più che di portafogli e che, per quanti soldi si possano investire, non è mai il ritorno economico il motivo principale per il quale li si investe.

Silvio Berlusconi con i tanti trofei vinti nei 25 anni in cui ha guidato il Milan - Fonte: GazzettadelloSport

Silvio Berlusconi con i tanti trofei vinti nei 25 anni in cui ha guidato il Milan – Fonte: GazzettadelloSport

 Principalmente dunque, per leggere il passaggio epocale delle due milanesi, non si può che partre dal cuore e dalle storie di passione che esso ha raccontato negli storici anni delle presidenze Moratti e Berlusconi. Ed il cuore, racconta principalmente due storie legate da sempre ed in modo inscindibile all’amore per la maglia, per la città: due storie dal carattere totalmente lombardo e milanese. Storie ben lontane dal rigore dei conti e dei bilanci che dominano il calcio moderno e che, semmai, raccontano di ben altri rigori, magari calciati da uno dei tanti campioni che sotto le due storiche presidenze hanno vestito le casacche neroazzurra e rossonera.
Van Basten, Gullit, Ronaldo, Pagliuca, Baggio, Inzaghi, Kakà, Shevchenko: sono solo alcuni dei nomi di grandissimi campioni che la passione di Moratti e l’inventiva imprenditoriale di Berlusconi hanno regalato alla storia calcistica di Milano.
Ma come in tutte le storie d’amore, specie quelle guidate dall’amore più vero e puro, giunge un momento nel quale, proprio per amore, si prendono decisioni ce costano dolore e sacrificio.
Così, la consapevolezza dell’amore immenso delle vecchie proprietà ha cominciato anno dopo anno a fare i conti con gli altissimi costi economici necessari per mantenere le due società a livelli sportivamente alti finendo per giusitificare una cessione che, allo stesso tempo, è anche presa d’atto che ad oggi il potere economico calcistico è altrove e concentrato in mani straniere.
Fin qui, il cuore.

I nuovi proprietari dell'Inter: i cinesi del gruppo Suning - Fonte: GazzettadelloSport

I nuovi proprietari dell’Inter: i cinesi del gruppo Suning – Fonte: GazzettadelloSport

 Ma la cessione delle milanesi, è stata ed è sopratutto una questione di denaro e di valore intrinseco e commerciale delle società. Il Milan, ad esempio è stato venduto ad una cordata di imprenditori cinesi (sulla cui affidabilità sono stati peraltro numerosi i dubbi) per circa 500 milioni di euro, a fronte di un valore globale della società quantificato in 900 milioni di euro. E similmente anche l’Inter, valutata ai fini della cessione ai nuovi proprietari, attorno alle stesse cifre per un totale, tra le due operazioni, del valore di quasi due miliardi di euro.
Ad oggi non sappiamo se i gruppi cinesi che hanno acquistato le società milanesi, saranno in grado di ripetere le grandi imprese sportive lasciate in eredità dalla famiglia Moratti e da Berlusconi. Chiaramente, ed è l’auspicio in primis dei tifosi di Milan ed Inter, una sana iniezione di liquidità nelle casse di due club fortemente provati da un quinquennio di delusioni e perdite, non può che fare un gran bene alle stesse aspettative dei club. 

(140605) -- GUANGZHOU, June 5, 2014 (Xinhua) -- Chairman of Evergrande Group Xu Jiayin (L) and founder and chairman of Alibaba Group Ma Yun thumb up at a signing ceremony of strategic soccer cooperation between the Evergrande Group and Alibaba Group in Guangzhou, capital of south China's Guangdong Province, June 5, 2014. China's largest e-commerce company Alibaba Group became the part owner of the country's top soccer club Guangzhou Evergrande, as it pronouced to invest 1.2 billion yuan (about 192 million U.S. dollars) to own 50 percent of Evergrande's stake on Thursday. (Xinhua/Liu Dawei) (lm)

I nuovi proprietari del Milan, anche loro di nazionalità cinese – Fonte: TuttoSport

Ma la curiosità è elevata sopratutto perche, pur non essendo questo il primo caso di acquisto di una società calcistica da parte di stranieri, è il primo caso in cui gli acquirenti sono cinesi e servirà a comprendere, anche dal punto di vista imprenditoriale, come essi gestiscono gli affari del calcio.
L’inizio, specie dal punto di vista sportivo, non ha lasciato per ora troppi spunti di lode per le nuove proprietà che però, almeno, hanno palesato la voglia di investire sul mercato per costruire delle rose adeguate al blasone dei due club e principi, a guidare il lato tecnico, ben chiari tra cui ad esempio il voler ripartire da calciatori giovani e talenti di prospettiva.
Sarà il tempo dunque a dire se il cambio al timone di comando è servito per riportare Milano in cima alle gerarchie del calcio italiano al quale manca, da ormai troppo tempo, l’apporto tecnico delle milanesi. E nell’attesa del suo responso, restano le aspettative dei tifosi da non deludere e magari alimentare con qualche colpo ad effetto e con acquisti all’altezza del ruolo di due dei più grandi club italiani. Un ruolo che, le vecchie proprietà hanno certamente contribuito a cementare con vittorie ed imprese epiche e che, senza ombra di dubbio, le nuove proprietà, vorrano implementare alimentando la leggenda di due club che, come pochi altri, hanno scritto la storia del calcio italiano, europeo e mondiale.

[responsivevoice_button voice=”Italian Female” buttontext=”Ascolta questo post”]

Copyright Immagine di copertina: http://pennarellodesign.com/

[shortcode id=”847″]

Annunci

Rispondi