CULTURA

TERRORISMO E TEORIE DI COMPLOTTO

Da ormai più di quindici anni, ovvero dall’11 Settembre 2001, siamo abituati a vivere sotto lo scacco del terrorismo globale. Ma, se da un lato c’è la paura data dall’imprevedibilità degli attentati, dall’altra parte c’è una paura sotterranea, quasi arcana e mistica, e cioè tutta la rete di terrori creata dalle teorie complottiste.

Le teorie di complotto più famose sono quelle che vedono come protagonista l’attentato alle torri gemelle. In quindici anni la letteratura di genere ha investito fiumi di inchiostro per spiegare ad intere popolazioni cosa in realtà stesse accadendo al mondo intero, e che i governi cercavano di celare dietro la maschera del terrorismo di matricelocandina islamica. La teoria più famosa e che riguarda l’attacco al World Trade Center è quella che spiega che il crollo delle Torri Gemelle sia stato effettuato per mezzo di una detonazione controllata. Infatti, nella maggior parte dei video delle Torri Gemelle, si notano sbuffi di fumo che secondo i complottisti ricorderebbero i tipici squibs visibili nelle demolizioni controllate. L’altra teoria di complotto vede protagoniste le travi portanti delle torri, che, al momento del cedimento non avrebbero raggiunto la temperatura di fusione. In realtà i dettagliati rapporti del NIST (National Institute of Standards and Technologynon parlano mai di fusione delle travi portanti, bensì di indebolimento della struttura, con conseguente incapacità di reggere il carico statico sovrastante. Ma probabilmente le cause dell’attentato alle Torri Gemelle vanno ricercate altrove, ad una temperatura maggiore, Fahrenheit 9/11, quella dove la verità brucia. Fahrenheit 9/11 è il titolo di un documentario realizzato da Michael Moore nel 2004, vincitore della Palma D’Oro a Cannes, e pietra miliare del giornalismo d’inchiesta di inizio secolo. In questo doc-film, il regista indaga sulle complicate relazioni tra vari capi di governo dell’epoca e, con maggiore attenzione, sui rapporti tra la famiglia Bush (ricordiamo che George W. Bush era presidente degli USA durante i fatti dell’ 11 Settembre) e quella del maxi ricercato Bin LadenMoore inoltre afferma che l’amministrazione Bush ha indotto un clima di paura fra la popolazione americana attraverso i mass media e passa in rassegna dubbie misure anti-terrorismo, quali l’infiltrazione da parte di agenti in gruppi pacifisti o l’emanazione del patrioct act, spostando quindi l’attenzione dall’attentato all’evento da esso creato, la guerra in Iraq.

Ma, se da un lato le teorie di complotto sull’attentato al World Trade Center si susseguono da più di un decennio, altre nuove teorie fanno capolino nella cultura di massa, dopo il testimone che Al Qaeda ha consegnato all’ISIS. Tanti sono stati negli ultimi anni gli attentati terroristici perpetrati dall’ISIS sia in toureiffelleadEuropa che in Medioriente. Tante le vittime sacrificate in nome del dio terrore e tante, purtroppo, ce ne saranno ancora. Dopo i fatti di Parigi, Bruxelles e Nizza tante sono state le operazioni investigative e le cellule terroristiche sgominate grazie ad esse. Ma, accanto al lavoro di polizia, servizi segreti, hacker e quant’altro, diverse sono le teorie complottiste che si sono sviluppate. sul web affiorano versioni alternative che parlano di cospirazioni, complotti. Di false flag, cioè di operazioni condotte sotto copertura da governi o servizi segreti e attribuite ad altri gruppi o entità. Per destabilizzare, per fomentare la strategia della tensione. Supposizioni, interpretazioni numerologiche intrecciate. Codici, simboli, fino alla mano degli Illuminati sulla morte di centinaia di persone.E così, in decine di video su YouTube, i feriti del Bataclan diventano comparse, i sopravvissuti all’attacco della metropolitana di Bruxelles partecipanti di un’esercitazione militare e, infine, i corpi travolti dal tir a Nizza, solo dei manichini. Se vogliamo addentrarci anche nella sezione più oscura e quasi esoterica del complottismo, dobbiamo fare un passo indietro e tornare con la mente agli episodi di Parigi del Novembre 2015. Tutti ricordano il simbolo di pace in cui troneggiava la Tour Eiffel inscritta in una circonferenza. Per alcuni, però, ricalca la croce di Nerone, croce capovolta simbolo di tortura e di persecuzione dei cristiani. La stessa alla quale venne inchiodato San Pietro a testa in giù. Ma c’è dell’altro, la forma della Tour Eiffel rimanda a quella della runa teutonica della morte e poi la torre è stata costruita da Gustave Eiffel, “un massone francese degli Illuminati”. Ed ecco che tteoria-del-4-internaornano i rimandi a Nuovo Ordine Mondiale, di cui si è iniziato a parlare proprio in occasione dell’attentato alle Torri Gemelle. Poco tempo fa su YouTube un utente, tramite un
video da quasi 20mila visualizzazioni, propone una teoria numerologica, la teoria del 4, che include varie considerazioni basate sui numeri. Intanto la ricorrenza del 13: gli attacchi sono avvenuti il 13 novembre (1+3=4), il 13 novembre 2001 Bush dichiarò guerra al terrore, e il 13 febbraio del 1607 i Templari erano stati accusati di eresia e tradimento. E poi tutte le combinazioni numeriche tra feriti, arrestati, fermati, vittime, luoghi colpiti e soldati spiegati. A cosa portano? A un complotto, ovviamente.

Tante sono le domande e le teorie che possiamo continuare a porci ed elaborare, e infinite saranno le possibilità di risposta poiché infinita è l’immaginazione umana. Guardare la realtà e confonderla con la fantasia non è mai una cosa saggia, come non è saggio attuare l’atteggiamento contrario. Ben vengano però coloro che alle domande sapranno apportare prove inconfutabili e teorie che non si possono smontare, probabilmente solo così avremo una risposta a tutto il terrore a cui, quotidianamente, siamo sottoposti.

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