Serie TV

SILICON VALLEY

Silicon Valley, la serie televisiva ideata da Mike Judge, può sicuramente essere annoverata tra le comedy di successo della HBO, l’emittente televisiva statunitense.

La buona riuscita della serie, arrivata ormai alla terza stagione e con una quarta già confermata, è sicuramente da ricercarsi nella caratterizzazione dei personaggi, in una trama realistica e al contempo caricaturale, e nell’evoluzione della stessa.

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La serie racconta le vicissitudini di cinque programmatori informatici, che vivono in quello che viene definito l’incubatore gestito da Erlich Bachman, un dubbio imprenditore che con i proventi della vendita della sua compagnia acquista l’appartamento in cui ospita talentuosi ragazzi in cambio del 10% dei loro progetti. Nel gruppo spicca Richard Hendricks, timido e impacciato, sviluppatore di Pied Piper un’app musicale in grado di rilevare eventuali infrazioni al copyright. Ma il “pifferaio magico” si rivela una piattaforma poco redditizia, in un ambiente così competitivo e caratterizzato da startup innovative e di successo, ed esteticamente poco apprezzabile; pertanto l’idea di Richard viene snobbata e ridicolizzata dai suoi colleghi, fino a quando si scopre che dietro questa applicazione si cela un complesso algoritmo di compressione applicabile a qualsiasi file, in grado di ridurne la grandezza senza comprometterne la qualità.

Da quel momento Pied Piper inizia ad essere contesa da vari investitori che, a colpi di rilanci e offerte migliori, cercano di accaparrarsi il progetto. Il protagonista, fin da subito, si trova ad un bivio: scegliere tra i 10 milioni di dollari, in cambio del suo intero lavoro, offerti dalla Hooli, grande azienda informatica, capitanata da Gavin Belson o un finanziamento di 200.000 dollari per il 5% del suo progetto, proposta avanzata dal miliardario Peter Gregory.

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Ciò che colpisce di Silicon Valley è che nonostante la trama possa far pensare alla classica serie piena di stereotipi sui nerd, dissociati della realtà ma che infondo riescono sempre nei propri intenti, al contrario i personaggi sono completamente calati in quella che è la realtà del mondo che vivono: un mondo in cui spesso viene premiato l’arrivismo anziché la genialità, e dove un’ottima idea non basta per raggiungere il successo, ma è necessario che sia affiancata da un buon business plan e magari da una puntuale pianificazione. I protagonisti non diventano mai macchiette la cui battuta esilarante rimarrà nella memoria collettiva, ma sono ragazzi comuni che, con le proprie indecisioni, tentennamenti e incapacità di gestire l’ansia, riescono in un modo o nell’altro ad affrontare i problemi che gli si presentano davanti. Ed è questo il reale punto di forza della serie, affiancato ad un racconto narrativo dinamico, contrapposto ad una trama piuttosto lineare, a tratti estremizzata, ma dai risvolti incredibili e cliffhanger ingegnosi.

Se non l’avete ancora fatto, non resta che recuperare le prime stagioni e prepararvi per la quarta in uscita la prossima primavera.

Tiziana Giannitelli

 

Copyright foto:

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http://www.hdmagazine.it/protagonisti-di-silicon-valley-ci-presentano-il-loro-quartier-generale/

 

 

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