ECONOMIA

ISTANT MARKETING

Il “momento giusto” è l’elemento essenziale per una tipologia di marketing che si basa proprio sul “carpe diem” e che, del tempismo, fa la chiave del suo successo.

Stiamo parlando dell’istant marketing o real time marketing, che riguarda tutte quelle operazioni comunicative attuate in tempo reale e rivolte a potenziali clienti.

Con l’enorme diffusione dei social network e i potenziali clienti, sempre più distratti e sballottati tra i tantissimi messaggi pubblicitari veicolati in modalità e tempistiche sempre più veloci e “smart”, le aziende hanno capito che, per arrivare a più persone possibili, è fondamentale inserirsi in argomenti di cui già si discute e far sentire la propria voce a riguardo, associando una campagna pubblicitaria che parli in modo scherzoso e sarcastico dell’accaduto, cercando di personalizzare al massimo il messaggio.

Affinché l’istant marketing funzioni è importante lasciare a casa la banalità.

Essere originali e creativi è importantissimo in questo tipo di comunicazione e lanciare messaggi unici, sarcastici e irriverenti può risultare una strategia vincente.

Ovviamente il tutto va fatto nei tempi giusti, da questo il nome di “istant marketing”.

Cogliere il momento giusto è fondamentale per diffondere un post o un tweet ed è la strada maestra verso il successo.

Al contrario, sbagliare i tempi ed arrivare anche un’ora dopo gli altri, potrebbe far perdere di credibilità e far risultare l’azienda come un’emulatrice.

 

L’evento su cui si decide di basare la propria strategia di istant marketing, deve avere una grossa rilevanza e se è conosciuto a livello internazionale potrebbe avere maggiori riscontri e più possibilità di successo, facendo da cassa di risonanza.

oreo-dunk-in-the-dark-1Un esempio famosissimo e riuscitissimo di istant marketing è quello che ha ideato Oreo durante il Super Bowl del 2013.

Ci fu un blackout in campo e Oreo twittò  la frase: ”Power out? No problem” (Non c’è corrente?Non c’è problema) e ad essa allegò un’immagine di un suo biscotto seguito dalla scritta: “You can still dunk in the dark“ (Puoi inzuppare anche al buio).

Il tweet  ebbe un grossissimo successo con un feedback di più di ventimila interazioni.

 

 

 

Anche la Barilla si è cimentata in questo tipo di comunicazione e duran20140627_barilla_bentornatite gli ultimi mondiali del 2014, per salutare gli Azzurri chestavano rientrando in patria, ha pubblicato l’immagine di 11 maccheroni in fila, uno dei quali era morsicato, facendo riferimento al morso dato dal giocatore dell’Uruguay Luis Suarez alla spalla del giocatore azzurro, Giorgio Chiellini.

L’istant marketing può essere una tecnica tanto vincente quanto pericolosa perché, se da un lato una comunicazione vincente può portare a successi inaspettati, in caso contrario ci si potrebbe trovare in un epic fail clamoroso, capace di danneggiare moltissimo il brand.

Attenti dunque, perché quando c’è una moda tutti ci si buttano ma in pochi sanno fare le cose nel modo più giusto e quando si è in tanti a fare la stessa cosa, il rischio di non essere notati o di essere notati in maniera negativa è molto alto.

Dunque sì all’istant marketing a patto, però, che ciò che si ha da dire sia originale e a prova di share.

 

 

 

 

 

 

 

 

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