CULTURA

TRADIZIONI NATALIZIE IN GIRO PER IL MONDO

Ogni anno, a Dicembre, si ripete la magia del Natale, fatta di tradizioni intramontabili, luci e riti che sembrano fermare il tempo e avvolgere il mondo in un’aura incantata.

È una festa celebrata in tutto il mondo, che si veste di usi e costumi differenti nelle varie parti del globo, ma che incanta allo stesso modo ovunque, nonostante le differenti tradizioni.

Allora saliamo sulla slitta di Babbo Natale e chiediamo alla renna Rudolph di portarci in giro per il mondo, a sbirciare come si celebra la festa più magica dell’anno negli altri Paesi.

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Fête des Lumières

FRANCIA

Joyeux Noël!

In Francia le celebrazioni natalizie cominciano il 6 Dicembre, con la festa del santo di riferimento, San Nicola.

Molte sono le tradizioni che accompagnano la notte più attesa dell’anno, quella della vigilia di Natale, durante la quale si sentono intonare i canti francesi chiamati “Noels” , da cori e campane della chiesa e si accendono fuochi per riscaldare il Bambino Gesù.

Una delle feste più famose è la “Fête des Lumières” (il Festival delle Luci  di Lione), che dura quattro giorni e attira più di quattro milioni di turisti ogni anno.

Molto famosi sono anche i presepi della Provenza, con statuine di argilla curate nei minimi particolari e chiamate “Santoun”,  che in lingua provenzale vuoi dire “piccolo santo”.

Il dolce natalizio tradizionale è il Tronchetto di Natale, accompagnato dalla “Torta del re”, al cui interno viene depositata una fava.

Chi riceve la fetta di torta contenente la fava sarà il re o la regina.

Di solito il “fortunato “ è sempre il più piccolo della compagnia.

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Christmas cracker

INGHILTERRA

Merry Christmas!

Nella fredda e nebbiosa Inghilterra, il Natale comincia già a Novembre, quando i bambini scrivono la lista dei regali che desiderano ricevere e le vetrine dei negozi vengono addobbate a festa.

A Dicembre, poi, arriva il momento di aprire il calendario dell’avvento e di decorare l’albero di Natale e la casa.

La sera della vigilia ci si raccoglie intorno all’albero, per raccontare la classica storia natalizia e per gettare nel fuoco la lettera per Babbo Natale, affinché vada su per il camino e lui possa leggerla durante la visita notturna.

I bambini appendono una calza al camino e per ringraziare “Father Christmas” dei doni ricevuti, lasciano per lui un bicchiere di latte e un dolce, la mince pie.

Alla renna Rudolph, invece, è riservata una carota.

Il 25 Dicembre si scartano i regali e si festeggia il Natale con un pranzo a base di tacchino Christmas pudding e Christmas cake.

È tradizione, prima di cominciare a mangiare, far scoppiare il “Christmas Cracker”, che consiste in un tubo di carta, confezionato a forma di caramella che, nel momento in cui viene tirato, fa un botto, scoprendo la sorpresa che contiene e che potrà essere un piccolo oggetto o una barzelletta scritta sulle famosissime corone di carta, che per usanza tutti usano in Inghilterra, il giorno di Natale.

Alle 15:00 c’è l’immancabile discorso della Regina e alle 18:00 viene servito l’afternoon tea, accompagnato da dolcetti vari e dalla mince pie.

Il giorno seguente al Natale è il Boxing day, festa nazionale, che consiste in una intensa giornata di shopping per tutti gli inglesi.

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Hoteiosho

GIAPPONE

Merii Kurisumasu!

In Giappone, dove la percentuale di cristiani non supera l’1%, il Natale non è una festa nazionale tanto che, il 25 Dicembre, scuole e aziende sono aperte, ma i giapponesi tendono comunque a celebrarlo.

Ovviamente è una festa spogliata da tutti i significati religiosi, mentre quelli commerciali sono vivissimi.

A portare i doni ai bambini è un monaco chiamato Hoteiosho che ha, come segno particolare, un paio di occhi anche sulla nuca, con i quali può controllare meglio se i bambini si sono comportati bene.

I centri commerciali nipponici si vestono a festa e i giapponesi impazziscono per il Babbo Natale tradizionale, che chiamano Santa Kurohsu.

La vigilia è spesso vissuta in modo romantico, quasi al pari del nostro giorno di San Valentino.

Il giorno di Natale si usa mangiare del pollo fritto e le decorazioni vengono tolte già il 26 Dicembre.

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Joulupukki

FINLANDIA

Hauskaa Joulua!

Il Natale è festeggiato in tutto il mondo ma forse il Paese che più lo rappresenta è proprio la Filandia. Perché? Ma perché è la terra di Babbo Natale (Joulupukki)!

È un giorno sacro, quello di Natale, in Finlandia ed è una delle poche occasioni in cui tutta la famiglia può passare diverse ore insieme.

Viene festeggiato il 24 Dicembre, anche se il 25  è ancora un giorno di festa.

Il Natale comincia con la sauna familiare, preparata al mattino presto dai genitori.

Poi si procede con le pulizie di casa, l’accensione delle candele e con la preparazione della tavola imbandita a festa.

A mezzogiorno, i canali delle televisioni, sono tutti sintonizzati sulla Dichiarazione di Pace del Natale dalla città di Turku, una tradizione che ha origini medievali e durante la quale si proclama che, durante il Santo Natale, va rispettata la pace tra gli abitanti delle città.

Il protagonista del pranzo di Natale finlandese è senza dubbio il prosciutto, ricoperto di pan grattato e alcune spezie, bagnato con birra artigianale e cotto in forno per 10 ore.

Lo stile del pranzo è a buffet, anche in un ambiente privato e intimo quale quello delle mura domestiche.

Solo dopo il cenone verrà addobbato l’albero di Natale, un abete rigorosamente vero, scelto nelle foreste intorno alla propria casa già a Novembre.

Ognuno segna l’albero scelto con un nastrino colorato o con un cartellino col proprio nome, il quale verrà tagliato intorno al 23 Dicembre e portato a casa.

E Babbo Natale? In Finlandia non arriva di notte, ma bussa direttamente a casa, entra e parla con tutta la famiglia, facendo tantissimi regali.

Ad impersonare Babbo Natale, di solito, è un membro della famiglia, un amico un vicino di casa.

Aperti i regali il giorno della vigilia termina con giochi da tavolo o davanti ad un bel film, sorseggiando vino rosso e  glögi, la versione finlandese del vin brulé.

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