SAPEVATE CHE…? 5 CURIOSITÀ IMPERDIBILI SUL NATALE

‘’Ho sentito dire come al cantare del gallo gli spiriti vaganti nel mare, nel fuoco e nella terra ritornano di gran lena ai loro nascondigli. Alcuni dicono che durante il Natale il gallo canti senza sosta, e per questo motivo gli spiriti non possono girovagare, le notti sono salubri e le fate non possono fare incantesimi, né le streghe possono fare fatture, tanto quel tempo è santo e colmo di grazia.’’

Dall’Amleto William Shakespeare

Natale: un periodo magico per molti, anche per i non cristiani.
Infinite sono le definizioni che si danno a questo giorno.
‘’Il Natale è…’’
Il periodo natalizio è entrato nelle nostre case portando un’atmosfera di pace e serenità, di gioia e condivisione. Nonostante sia una festività cristiana, in tempi più recenti ha assunto un significato più laico, ricco di leggende tipiche del folclore popolare; come, ad esempio, la figura di Babbo Natale o il classico rituale dello scambio dei doni.
In un’atmosfera quasi da fiaba, tra vetrine innevate e luci abbaglianti, ogni anno ci accingiamo (come tradizione vuole) a ripercorrere la consuetudine natalizia della festività.
Ma nonostante questo, ancora oggi ignoriamo alcune piccole curiosità sulla nascita di queste tradizioni legate al periodo più amato sia dai grandi sia dai bambini.

Ecco stilata per voi una lista delle 5 curiosità sul Natale.
Sapevate che…

1- UN REGALO IMPONENTE

1914509-la-statua-della-liberta-a-new-york-cityLa Statua della Libertà, inaugurata nel 1886, simbolo di New York e degli stessi Stati Uniti D’America, è stata, probabilmente, l’oggetto più imponente regalato a Natale. Infatti, la maestosa Dea Ragione con una corona le cui sette punte rappresentano i sette mari e i sette continenti, e nella cui mano brucia la fiaccola simbolo del sapere massonico, fu un regalo dei francesi all’America in segno di amicizia. Era il 25 dicembre del 1983.

2- JINGLE BELL,UNA CANZONE SPAZIALE

dieta-dellastronautaEra il 15 dicembre del 1965, esattamente 46 anni fa, quando “Wally” Schirra Jr. e Thomas P. Stafford, i primi astronauti a bordo della navicella Gemini 6, spinti da uno spiccato umorismo cantarono quella che probabilmente è la prima canzone nello spazio. Come racconta Schirra nel suo libro di memorie essi decisero di fare uno scherzo dichiarando di aver avvistato nuove forme di vita e lanciarono uno strano messaggio al centro di controllo:

“Abbiamo appena avvistato un oggetto volante in orbita intorno alla Terra, che sembra essere in procinto di rientrare. – recita il testo del messaggio – È formato da un modulo di comando con davanti otto moduli piu’ piccoli, e il pilota e’ vestito di rosso”.

I due astronauti, al termine della marachella, hanno intonato il noto canto di Natale, lasciando sbalorditi gli ingegneri al di là delle radiotrasmittenti.

3- Il MITO DI BABBO NATALE
babbo_natale_009Il mito di Babbo Natale, l’omone vestito di rosso che porta doni in tutto il mondo in sella ad una slitta trainata da renne volanti, è il simbolo di molteplici culture, un elemento importantissimo delle tradizioni natalizie occidentali, ma anche americane e asiatiche. Tutte queste tradizioni fanno capo ad un’unica figura, il personaggio storico di San Nicola. Vescovo di Myra (città situata nell’odierna Turchia) si rese celebre per aver riportato in vita cinque fanciulli, considerato per questa ragione il protettore dei bambini. Il nome di Babbo Natale, in inglese Santa Claus, deriva, infatti da Sinterklaas, nome olandese di san Nicola.

4- GIOTTO E LA STELLA COMETA
adorazione-dei-magi-giottoL’astro celeste descritto nel Vangelo di Matteo avrebbe guidato il viaggio dei Re Magi fino alla capanna di Gesù. Nell’iconografia sacra, però, non si hanno tracce della ‘’stella cometa’’ prima del 1300. Fu proprio un pittore e architetto italiano, Giotto di Bondone, conosciuto semplicemente come Giotto, a dipingere per la prima volta la sacra stella. Era il 1299 quando l’artista vide passare la cometa di Halley, la più famosa e brillante delle comete periodiche, proveniente dalla Fascia di Kuiper; fu proprio questo evento ad ispirarlo: cosi, egli dipinse la stella nell’Adorazione dei Magi, uno degli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova. Da allora l’arte e l’iconografia sacra adottarono l’astro chiomato come parte simbolica delle opere.

5-LA LEGGENDA DEL BASTONCINO DI ZUCCHERO
img_2736-1024x768 Sapete perché a Natale la tradizione vuole che le calze dei bambini si riempiano con bastoncini di zucchero bianchi e rossi? Non di certo perché siete stati buoni durante l’anno. Dietro questi caratteristici bastoncini una leggenda narra che un pasticciere abbia appositamente voluto creare un simbolico dolciume per ricordare ai bambini la figura di Gesù. Il rosso simboleggia il sangue del Redentore, il bianco la purezza, mentre la forma del bastoncino vuole rimembrare il bastone di un pastore, facendo richiamo alle parole del Salmo secondo cui, appunto, il Signore è nostro pastore.

Copyright foto:

Santa Claus Village, l’evento natalizio alla Mostra d’Oltremare

http://ilgallettocanterino.blogspot.it/2013/06/la-signora-liberta.html

Santa Claus Village, l’evento natalizio alla Mostra d’Oltremare

http://www.superedo.it/sfondi/sfondi_feste-sfondi_babbo_natale-p1.htm

http://www.monasterodiruviano.it/vangelo-mt/epifania-del-signore-liberi-dal-buon-senso/attachment/adorazione-dei-magi-giotto/

http://www.creazioninico.it/ghirlanda-corona-ginger-bastoncini-zucchero/

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