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“Filosofia Coi Bambini”: il metodo didattico pronto a cambiare la scuola italiana

Elaborato nel 2008 da Carlo Maria Cirino e Cecilia Giampaoli, FilosofiaCoiBambini è una metodologia didattica innovativa che si propone, attraverso l’insegnamento della filosofia ai più piccoli, d’inculcare in loro una concezione sociale libera dai condizionamenti del produttivismo e del capitalismo, tipici della società odierna, consentendogli di dare libero sfogo all’immaginazione.

I FilosofiCoiBambini, ormai presenti in tutta Italia, attraverso seminari, corsi di formazione e workshop si propongono di rinnovare il mondo della scuola e di traghettarlo verso un futuro più libero e creativo.

Carlo Maria Cirino, Ph.D. e fondatore di FilosofiaCoiBambini ci racconta qualcosa in più a riguardo.

Cos’è FilosofiaCoiBambini?

FilosofiaCoiBambini è un originale metodo educativo elaborato in Italia nel 2008 da Carlo Maria Cirino e Cecilia Giampaoli. I principi su cui si basa sono in parte pubblicati su blog che all’interno della collana Piccoli Saggi edita da Safarà Editore, ma anche nella tesi di dottorato in Scienze della Complessità elaborata da Carlo Maria Cirino presso l’Università degli Studi di Urbino.

Molto è comunicato anche durante i tanti incontri, le lezioni, le conferenze pubbliche, i seminari e i workshop di formazione per insegnanti, studenti e genitori che si tengono in tutta Italia.

Da cosa è nata l’idea?

FilosofiaCoiBambini nasce dall’esigenza, sempre più pressante, di rivoluzionare il mondo dell’educazione in Italia e dalla necessità di liberare l’immaginazione delle nuove generazioni dai condizionamenti di una società fondata sul produttivismo, sul dominio della tecnica rispetto ai sentimenti, sul ben-avere rispetto al ben-essere.

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In cosa consiste il vostro metodo educativo?

Il nostro metodo educativo pone al centro l’immaginazione, la facoltà che più di tutte ci permette di comprendere il passato, addentrarci nel futuro e riposare nel presente. Questa ha abbisogna di allenamento soprattutto durante l’infanzia, tra i 18 mesi e gli 8-9 anni d’età. L’immaginazione viene stimolata attraverso il linguaggio, il colore, il suono, il movimento, il respiro, e così via, quindi questo è ciò che noi abbiamo imparato a sviluppare e potenziare ed è ciò che fa del nostro un metodo un qualcosa di assolutamente originale.

Cosa fa il FilosofoCoiBambini?

Il FilosofoCoiBambini è l’esperto autorizzato all’interno del nostro Team a condurre laboratori con gruppi di bambini, in classe e non solo, allena i piccoli scegliendo un medium qualsiasi (ad esempio il linguaggio) per liberare le parole e le immagini, per aiutare i bambini a non faticare nell’andare alla ricerca delle parole, dei contenuti, delle emozioni, dentro di loro, o al di fuori, nel mondo. 

I numeri di FilosofiaCoiBambini?

I numeri sono in costantemente in crescita. Al momento abbiamo circa 90 tra allenamenti e laboratori. I docenti, come qualsiasi altra persona voglia avvicinarsi al nostro metodo, devono seguire un iter formativo specifico. Si tratta di ribaltare molte delle loro abitudini, o perlomeno quelle che sono contrarie alla normale crescita del bambino, al naturale sviluppo dell’immaginazione di un essere libero, che non deve essere allevato già “schiavo” di una società che ha evidentemente bisogno di cambiare direzione.

Cosa ne pensa della riduzione delle ore di filosofia nei licei?

Quella che si studia nei Licei non è Filosofia, ma storia della Filosofia, una materia che non attrae e che la maggior parte dei ragazzi rifiuta, tranne pochissimi, che ne restano affascinati e poi decidono di studiarla all’Università. Ridurre le ore di Storia della Filosofia, dunque, non sarebbe un male, se a sostituirle fosse non l’insegnamento, ma l’esperienza della Filosofia, che è tutta un’altra cosa, e che forse in pochissimi, tra i Professori, sarebbero capaci di affrontarla.

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Qual è il punto di forza del vostro metodo?

Il punto di forza del nostro metodo sta nel bisogno che la società ha, e avrà sempre di più, di trovare chi la “salvi” da ciò che la sta distruggendo: consumismo, produttivismo, efficientismo, per citare solo alcuni dei problemi che secondo noi infestano anche l’educazione pubblica. Siamo determinati a essere ciò che la società sta già iniziando a cercare: una via di fuga da un tipo di educazione consumistica che oramai ha i giorni contati. La scuola dovrà cambiare rapidamente in vista dei cambiamenti che stanno investendo la società civile, e non stiamo parlando di una semplice evoluzione.

Perché insegnare la filosofia ai bambini?

I bambini sono propensi ad apprendere qualunque cosa. Più che preoccuparci di loro dovremmo farlo degli insegnanti. Quale genitore prima di iscrivere il proprio figlio o la propria figlia a scuola si interessa all’inclinazione filosofica dell’insegnante di classe? Eppure sarebbe importante, se non addirittura fondamentale! Ad esempio, io non vorrei mai che mio figlio venisse educato per cinque ore al giorno, tutti i giorni, da una persona che sia l’emblema della società capitalistica e consumistica, completamente annebbiata dalla tecnologia e convinta della necessità di dover solo fare, produrre, lavorare in classe, e via dicendo.

Come si diventa FilosofoCoiBambini?

Per diventare FilosofoCoiBambini è necessario seguire un iter specifico che consiste in una introduzione teorica al nostro metodo originale e a un tirocinio pratico in compagnia di un Filosofo.

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Quanti sono i FilosofoCoiBambini?

I FilosofiCoiBambini restano in carica un anno, poi possono essere confermati o sostituiti. La situazione regionale, dunque, cambia molto con il passare del tempo. L’elenco dei FilosofiCoiBambini, naturalmente, è pubblicato sul nostro sito ufficiale: www.filosofiacoibambini.net .

Lei pensa che la scuola italiana sia pronta ad adottare il vostro metodo?

Le scuole italiane non sono pronte perché non lo sono le persone. L’abitudine, per molti, è un porto tranquillo nel quale sostare fino all’ultimo istante, fino a che il mare non comincia a travolgere tutto. Il Sistema Scolastico, così com’è, data la sua pressoché totale incapacità di evolversi e adattarsi, andrà rapidamente incontro a un’obsolescenza senza ritorno. Quel giorno, ci faremo trovare pronti. 

La scuola che vorrei è…

La Scuola che vorrei è posta all’interno di una piccola comunità indipendente e fa tanto con poco.

Qual è la chiave del successo di FilosofoCoiBambini?

Non è la filosofia la chiave. La chiave è il cuore di chi insegna. Il cuore, se non ha incontrato gli abissi e le vette del pensiero, non è pronto a insegnare. Chi insegna col cuore non accetta i vincoli imposti da un Sistema che non conosce il bambino e vuole asservire l’uomo a una vita che non è libera. Chi insegna col cuore insegna la libertà, non accetta voti, spreco di materiali, programmi meccanici e tanto altro. Ai bambini non serve altro, serve meno.

 

Valentina Nesi

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