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GMG: DA CRACOVIA 2016 A PANAMA 2019

La Giornata Mondiale della Gioventù fu istituita nel 1985 da Papa Giovanni Paolo II. L’iniziativa nacque nel 1983/1984 quando si celebrava l’anno Santo della Redenzione; tra le attività previste per quel particolare anno giubilare, Giovanni Paolo II volle fissare, in occasione della domenica delle Palme, un raduno dedicato ai giovani. Il successo dell’incontro superò ogni più rosea aspettativa.

Così quando l’ONU proclamò l’anno internazionale della gioventù nel 1985, il Papa convocò nuovamente i giovani a Roma sempre in occasione della domenica delle Palme e anche questa volta la risposta fu più che positiva. Sotto questo punto di vista Giovanni Paolo II fu lungimirante, poiché intuì il motivo che spingeva i giovani a radunarsi in queste occasioni: il desiderio di ritrovarsi insieme, di condividere la loro esperienza, di ascoltare una parola di fede, di guardare insieme al futuro, di rinnovare e confermare il proprio impegno.

Visti gli esiti positivi della celebrazione diocesana, molto presto a questa fu affiancato un incontro mondiale, che in genere si tiene ogni due o tre anni. Nell’attesa degli incontri mondiali, si accompagna la cura delle nuove generazioni organizzando eventi e percorsi di crescita, spirituale e personale, o preparatori ai successivi grandi incontri.

Ogni GMG ha un tema che ne ispira il cammino e viene indicato dal Papa che suggerisce altresì un percorso di avvicinamento; c’è un tema cardine, generalmente riferito ad un’icona biblica, e altri temi secondari caratteristici, però, dei posti che ospitano il grande evento.

L’edizione 2016 si è svolta dal 26 al 31 luglio a Cracovia, in Polonia, il tema principale è stato: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt 5,7), gli “sguardi” sul paese ospitante sono stati riferiti alla vita ecclesiale, ma anche al mondo che la circonda e alla cultura dei popoli; e a quello che è stato un fardello mondiale e che risiede in Polonia, la visita programmata al campo di concentramento di Auschwitz.

Uno dei caratteri predominanti della GMG è il viaggio, inteso nel senso più classico del termine, quindi come possibilità di visitare una nuova città e il fascino di una nuova esperienza, della scoperta. Ma qual è il reale senso di questo viaggio? Di certo non è uno spostamento fine a se stesso, ma il profondo riconoscimento della necessità di conoscere l’altro. E per altro si intende abbattere gli schemi della quotidianità e dell’abitudine, quindi intendersi come altro. Essere pronti all’imprevisto e avere la giusta apertura all’incontro può aiutare a conoscere e conoscersi. Quindi questa esperienza viene vissuta come un pellegrinaggio, ma principalmente dentro se stessi.

Agli incontri religiosi vengono alternati degli incontri ed eventi culturali; l’edizione appena trascorsa ha visto come location del festival culturale le sponde del fiume Vistola. Per i pellegrini sono stati organizzarti concerti, laboratori artistici e sportivi, spettacoli teatrali e di danza nei luoghi legati alla vita di San Giovanni Paolo II e Santa Faustina, patrona della Divina Misericordia.

Non ci sono particolari indicazioni da dare a chi decide di intraprendere questo viaggio, se non essere propensi alle novità, alla scoperta e agli avvenimenti imprevedibili tipici di ogni cammino. Dal punto di vista organizzativo, un raduno così grande, non può essere affrontato con improvvisazione, quindi si consiglia di pianificare per tempo l’itinerario, prenotare dove dormire e prendere accordi con chi si incontrerà. L’unica indicazione ufficiale fornita è l’età dei partecipanti, ad onor del vero comprende una forbice d’età abbastanza ampia, e va dai 16 ai 35 anni. Viene sconsigliato di portare i più piccoli per non bruciare quella che potrebbe essere un’esperienza molto profonda, allo stesso tempo chi è diventato un abituè del viaggio rischia di “rovinare” le sorprese ai più giovani, smorzandone l’entusiasmo con i racconti delle innumerevoli edizioni passate.

La prossima edizione si terrà nel 2019 a Panama, il tema sarà “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola (Lc 1, 38)”. È prematuro conoscere le date esatte dell’evento, ma ci si può preparare partecipando alle giornate diocesane previste per il 2017 e il 2018.

Zaino in spalla e stay tuned: le vie del Signore sono infinite.

gmg

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