LA CREAZIONE DI ADAMO: STORIE E CURIOSITA’ SU UNA DELLE ICONE PIU’NOTE E CELEBRATE DELL’ARTE UNIVERSALE

E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

[27]Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò.

[31]Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.

Erano solo i primi anni del 1500 quando Giulio II, nato Giuliano della Rovere, conosciuto meglio come il Papa guerriero e 216° pontefice della Chiesa Cattolica, commissionò al giovane e geniale Michelangelo la decorazione della volta della Cappella Sistina, nei Musei Vaticani a Roma.

Quando si dice che Michelangelo è un genio non si esprime soltanto un apprezzamento sulla sua arte, ma si formula un vero e proprio giudizio storico. Genio, nel pensiero del Cinquecento, è una forza extra-naturale che agisce sull’ animo umano; è tutto ciò che in epoca romantica si chiamerà ispirazione. Michelangelo è un genio perché la sua arte è ‘’ispirata’’.

Prima del gargantuesco incarico,  gli era stata commissionata la realizzazione della tomba di Giulio II, un progetto che portò non poche difficoltà e amarezze,procrastinato più e più volte, che lo stesso artista definì:” la tragedia della mia vita” .

Giorgio Vasari, storico d’arte rinascimentale, racconta che il giovane Michelangelo fosse spesso oggetto d’invidia di altri artisti contemporanei, cosi che fu proprio di Bramante l’idea di suggerire a Giulio II la realizzazione della Cappella Sistina, per opera del ‘’genio’’. Per sbarazzarsi del grande scultore, avrebbe cercato, con sottile perfidia, di farlo impegnare in un campo a lui estraneo, ovvero la pittura, lì dove sarebbe anche stata più facile una caduta, per poi contrapporgli il nuovo astro nascente, il giovane Raffaello.

Michelangelo, dopo aver lungamente resistito, fu costretto ad accettare. L’impegno era enorme sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo: si trattava di dipingere quasi 500 mq di superficie con storie bibliche. Iniziò con il suddividere la vasta superficie in settori facendo dell’affresco un sottile richiamo alla scultura.  Michelangelo dipinse, infatti, sulla volta le storie dell’umanità “ante legem“, cioè prima che Dio inviasse le Tavole della Legge a Mosè.

Fra tutte le fasce della volta della Cappella Sistina, quella che probabilmente attira e ha sempre attirato di più l’attenzione dei visitatori è la quarta, quella che Michelangelo dedicò alla Creazione di Adamo.

Ebbene, osservate l’affresco:

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Chi sono io? Io sono colui che potremmo definire il primo: Adamo.

Eccomi disteso su di un manto erboso in basso a sinistra mentre il Signore, scortato dalla corte angelica, si avvicina alla terra e protende la mano. Si compone sullo sfondo una fascia di terra e di cielo. Il centro narrativo della scena è l’avvicinarsi delle nostre mani. Sullo sfondo dell’alba del mondo tendo la mano verso l’Eterno che con il sol tocco di un dito m’infonde la ‘’vita’’.  Un gesto di straordinaria bellezza che riflette la perfezione e la potenza divina. Come sempre Michelangelo pone al centro della sua arte ‘’l’uomo’’, vero protagonista della scena, pur rimanendo il contatto tra l’uomo e Dio morale dell’opera.

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Nel 1990,  Frank Lynn Meshberger, neurologo statunitense, scrisse un articolo sulla rivista  “Journal of American Medical Association” in cui riportava lo studio delle sue ricerche relative alla quarta fascia della Cappella Sistina. Secondo il neurologo il mantello e la corte angelica che circondano la figura del Signore corrisponderebbe alla sezione trasversale di un cervello umano. Sono state numerose le ipotesi riguardanti i motivi che avrebbero spinto Michelangelo a scegliere questo tipo di raffigurazione e le possibili implicazioni teoriche di tale scelta. Avendo l’artista studiato l’anatomia umana, facendo pratica su cadaveri,  e tenendo conto delle sue indubbie doti tecniche, non avrebbe avuto alcuna difficoltà nel rendere il compatto nucleo del Signore, del Suo mantello e degli angeli come un cervello.

Giulio Maira,  direttore della Neurochirurgia del Policlinico Gemelli e dirigente medico responsabile della Struttura complessa neurochirurgica (Uoc) afferma : “Giorgio Vasari e Andrea Condivi, biografi di Michelangelo, dicono che l’artista ebbe un intenso interesse nelle dissezioni anatomiche e nell’ anatomia umana”.  Poi, ancora, :“ Michelangelo iniziò a studiare i cadaveri tra i 17 ed i 19 anni nell’ ospedale vicino al convento di Santo Spirito a Firenze. A quel tempo, la Chiesa proibiva la dissezione dei corpi permettendo alla sola Università di Bologna questa attività. Ma noi sappiamo anche che, dopo la fuga da Firenze, Michelangelo rimase alcuni anni a Bologna, dove, spinto dal suo desiderio d’imparare, avrebbe potuto avere l’opportunità di effettuare o di assistere a dissezioni su cadaveri”.

Ma qual è l’interpretazione da dare a questo mantello/cervello?

Alcune scuole di pensiero ritengono che Michelangelo avrebbe raffigurato il Signore all’interno di un cervello umano per inserire l’intelligenza tra i molteplici doni del Creatore all’umanità.

Io, invece, vengo raffigurato con un corpo definito, con un braccio poggiante sul ginocchio piegato, nell’atto di destarmi. Sollevo lentamente il corpo e alzo il dito ancora incerto verso quello assolutamente fermo di Dio. Questa mia posa venne studiata dall’artista in un foglio a carboncino nero, conservato oggi al British Museum di Londra

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Vasari scrisse:

«Nella creazione di Adamo, [Michelangelo…] ha figurato Dio portato da un gruppo di Angioli ignudi e di tenera età, i quali par che sostenghino non solo una figura, ma tutto il peso del mondo, apparente tale mediante la venerabilissima maiestà di quello [Dio] e la maniera del moto, nel quale con un braccio cigne alcuni putti, quasi che egli si sostenga, e con l’altro porge la mano destra a uno Adamo, figurato di bellezza, di attitudine e di dintorni di qualità che e’ par fatto di nuovo dal sommo e primo suo creatore più tosto che dal pennello e disegno d’uno uomo tale»

@copyright foto:

https://it.wikipedia.org/wiki/Creazione_di_Adamo

http://www.geometriefluide.com/pagina.asp?prod=creazione-adamo-mich&cat=michelangelo

https://www.historiadasartes.com/prazer-em-conhecer/michelangelo/

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