CULTURA

I TEMPLARI: STORIE E LEGGENDE DEI SOLDATI DI CRISTO

I Templari sono conosciuti come un “mistico” ordine cavalleresco, ma in pochi sanno che essi erano dei veri e propri monaci guerrieri, i Soldati di Dio. L’ordine “militare” nacque a Gerusalemme nel 1119 grazie ad un Cavaliere dell’aristocrazia terriera, Hugues de Payns, e di altri dieci confratelli. Fu però solo nel 1129, con il Concilio di Troyes, che essi ebbero un riconoscimento ufficiale: S. Bernardo di Chiaravalle, autorità influente dei frati Cistercensi, si incaricò, non senza remore iniziali, di redigerne una Regola specifica. Il nuovo ordine univa ai voti di obbedienza, povertà e castità, anche quello dello “stare in armi” del guerriero valoroso. Lo scopo originario era, infatti, di offrire protezione ai fedeli europei in visita alla Città Santa, conquistata dopo la I Crociata, pattugliando le strade che conducevano al Santo Sepolcro.

La sede, posta nell’ala sud del palazzo reale di Gerusalemme, presso le rovine del Tempio di Salomone fu alla base del loro nome: Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme, da cui il celeberrimo Cavalieri Templari. La loro maggiore autorità era il Gran Maestro ed indossavano mantelli bianchi, simbolo di purezza e castità, con una croce rossa sul petto, a ricordo del sangue di Cristo.

Nell’arco di due secoli l’Ordine crebbe in potenza e ricchezza, acquisendo terre, castelli e casali in tutta Europa, dove furono erette chiese, mansiones e commende (case fortificate con chiese e fattorie).

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Essi vivevano secondo regole rigidissime, tanto da esser tenuti ad osservare frequenti riti religiosi e digiuni, a fare l’elemosina, a consumare in silenzio i pasti a due a due da una sola scodella (e sempre a coppia dovevano uscire dalle commende per difendersi meglio dagli agguati e dalle tentazioni), a portare capelli corti, barba e baffi.

Stupisce che molti di essi fossero “teste calde”, emarginati con una sommaria fede cristiana: prelevarli per questo nobile compito era un modo per arginare una piaga sociale; inoltre, attraverso il giuramento alla Regola, durissime prove ed allenamenti ferrei i reietti erano forgiati perfettamente per il loro compito.

3In tal modo si creavano killer spietati senza esitazioni, che i Musulmani, terrorizzati, soprannominavano Diavoli rossi; nello stesso tempo erano fedelissimi alla Croce e soprattutto al loro Gran Maestro. Addirittura pare che gli iniziati dopo percosse e minacce psicologiche dovessero baciare il suo ano. Era loro intimato, infine, di sputare sulla Croce! Il gesto serviva a valutare la tempra dei nuovi ammessi: la fedeltà alla Croce poteva essere messa alla prova dopo una eventuale cattura. D’altro canto, per assurdo, chi vi sputava sopra praticava obbedienza agli ordini del Gran Maestro e dunque di un ministro del Signore! In battaglia ciascuno di loro aveva perfino l’obbligo di resistere da solo ad un intero reparto in caso di necessità.

I Templari erano temuti moltissimo anche in mare, sulle cui navi, la leggenda vuole che sventolasse il famoso Jolly Roger, la bandiera nera con il teschio bianco che sovrasta due ossa di tibia incrociate, usata in seguito dai pirati di tutto il mondo. La flotta era così efficiente che pare fosse approdata addirittura in America, per via dell’argento delle miniere messicane.

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Jolly Roger

Presto costoro furono visti come esseri sovrumani: alle immense ricchezze accumulate, all’invincibilità militare, ai miti intorno ad essi, si univa l’incredibile longevità. In un’epoca in cui la vita media era di 30 anni molti di loro morivano ultrasettantenni.Poteri occulti? O forse il continuo esercizio fisico e il rigido regime alimentare a base di pesce e legumi, verdure e pochissima carne, che garantivano ottima salute?

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Agli inizi del XIV sec. i Cavalieri erano diventati così potenti che ormai agivano in tutti gli Stati, riconoscendo solo l’autorità del Pontefice, mentre le immense ricchezze accumulate permisero loro di garantire prestiti finanziari perfino ai sovrani. Essi inventarono anche la lettera di credito, antesignana degli attuali assegni circolari.

Proprio questo immenso potere decretò il tramonto dell’Ordine, che ebbe inizio venerdì 13 Ottobre 1307: accusati ignominiosamente di sodomia, tradimento, avidità e idolatria verso una misteriosa divinità pagana, il Bafometto, tutti i Templari di Francia, furono fatti arrestare e torturare dal re di Francia Filippo il Bello, verso i quali aveva un enorme debito. Quel “venerdì 13” fu alla base, secondo alcuni, del famigerato giorno di sventura e sorte avversa oggi così temuto.

Papa Clemente V, di fronte alle confessioni, fu costretto a far arrestare i Templari di tutta la cristianità, sospendendo l’Ordine nel 1312, ma reintegrando gli alti dignitari templari nei sacramenti della Chiesa.

Ai Templari sono finanche legate molte leggende, lungo un filo che unisce il Santo Graal all’Arca dell’Alleanza, le reliquie e le dottrine segrete di Gesù agli Esseni o, ancora, le pratiche esoteriche a quelle magiche.

Ma qui si tratta solo di leggende, forse…

Domenico Asprella

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Ce qui manque aux nationalistes pour vaincre

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Un occhio sulle maledizioni, il tesoro dei Templari: Il Santo Graal

http://verona-pantheon.com/verona-citta-cavalieri-gran-maestri-templari/

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