CULTURA

SULLA SPONDA DEL FIUME PIEDRA MI SONO SEDUTA E HO PIANTO

Il romanzo narra della storia di Pilar, una razionale ragazza proveniente da un paesino di provincia Soria, impegnata negli studi e nella preparazione di un concorso, alla ricerca di un lavoro sicuro e di un uomo che possa amarla per tutta la vita, fondamentalmente una giovane donna alla ricerca di stabilità e tranquillità. Mentre la protagonista combatte con tutta se stessa per raggiungere i propri obiettivi, giunge la lettera di un suo caro amico di infanzia che le comunica di trovarsi, per motivi di lavoro, a poche ore di auto dalla località in cui abita attualmente Pilar e la invita ad assistere ad una sua conferenza. Così la giovane parte con il desiderio di rivedere l’amico, che in realtà è stato il suo primo amore adolescenziale, ma da sempre taciuto per la timidezza.

Ed ecco che dopo undici anni i due amici si rivedono e Pilar scopre che il suo vecchio compagno di giochi sta perseguendo la strada della santità ed è in grado di fare miracoli; da quel momento inizia per i due un cammino, non solo metaforico, che porterà la protagonista a scoprire il volto femminile di Dio, a ridare voce al bambino che ha dentro di sé, a valicare i confini della cortina di razionalità in cui si era rinchiusa fino a quel momento per abbandonarsi all’ignoto, all’amore. Ed è proprio l’amore, nelle sue differenti forme e manifestazioni, il filo conduttore dell’intero romanzo; quello fisico e carnale, e l’amore spirituale, quello riposto nella fede. Il protagonista si ritrova ad un bivio, quale forma d’amore sceglierà: voterà il suo cuore a Dio e al suo speciale dono, o si abbandonerà fra le braccia di Pilar? Nel momento in cui entrambi i protagonisti decideranno di abbandonarsi ad esso, le loro vite muteranno per sempre.

Coelho incoraggia il lettore, con aneddoti carichi di pathos e atmosfere mistiche, a vivere a pieno la propria vita, ad uscire da quegli schemi predeterminati che ognuno di noi costruisce nel corso della propria esistenza, a guardare il mondo e gli eventi da prospettive differenti; e lo fa tramite le parole di Pilar, infatti il romanzo affida la propria forma narrativa al diario, e alle sponde del fiume Piedra che ha raccolto la sua storia.

 

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