ATTUALITÀ

CERCHI NEL GRANO: MESSAGGI ALIENI O BEFFA MONDIALE?

C’è qualcosa a cui anche i più scettici, in materia di UFO  e fantascienza, devono arrendersi, ed è l’esistenza dei cerchi nel grano o crop circles.

Che siano opera di esseri extraterresti o di matrice umana, non è semplice intuirlo al primo sguardo, sicuramente il tocco “artistico” c’è in entrambi i casi.

Si iniziò a parlare del fenomeno dei cerchi nel grano agli inizi degli anni ’80, quando il fenomeno inglese balzò agli onori della cronaca, tanto che il Times ne pubblicò una foto; era la prima volta in assoluto che si dedicava una simile attenzione mediatica a fenomeni che già in precedenza erano accaduti, ma su cui si era taciuto.

Ben undici anni dopo, si ritornò a parlare del fenomeno paranormale, ma con una notizia che ha poco a che vedere con l’occulto; infatti gli artefici dei cerchi nel grano che campeggiavano nelle campagne inglesi da un decennio, erano due ingegnosi pensionati: Doug Bower e Dave Chorley. Il Today, noto quotidiano inglese che si occupò della vicenda e che pubblicò le dichiarazioni degli eccentrici sessantenni, rese noto in che modo i due si industriarono per realizzare delle opere così grandi e in così breve tempo; ossia con un semplice sistema di corde e bastoni che andavano a formare una specie di compasso, ed ecco che il mistero è svelato. pagina-giornale

I due artisti del grano furono chiamati a ripetere l’azione di fronte alle telecamere, in modo da dimostrare la loro versione dei fatti, quindi venne realizzato un pittogramma di modeste dimensioni con un cerchio centrale e quattro più piccole circonferenze “satelliti” a circondare la figura principale, tutto fu realizzato in circa 45 minuti. Ma gli studiosi dei cerchi nel grano non furono soddisfatti del risultato finale, poiché questo appariva rudimentale e con imperfezioni visibili ad occhio nudo, come le circonferenze imperfette e gli steli sfilacciati, caratteristiche che i cerchi ritenuti “autentici” non presentavano.

La notizia creò due reazioni contrapposte: chi additava Bower e Chorley per essersi presi beffa dell’intera umanità, e chi iniziò a guardare con più raziocinio il fenomeno dei crop.

Con il passare degli anni, dai primi cerchi nelle campagne inglesi, il fenomeno si è diffuso in tutto il mondo, anche in Italia; le figure riprodotte diventano sempre più complesse, tanto che nel 2007 è stato addirittura riprodotto fedelmente il logo di Mozilla FireFox a scopi pubblicitari.

 

Chi proprio non riesce ad accettare lo “zampino” umano nella realizzazione dei cerchi nel grano, li attesta ad improbabili fenomeni meteorologici, come fulmini globulari o vortici di plasma. I “tradizionalisti”, invece, continuano a dare il merito di queste complesse strutture agli alieni, che atterrando sui campi con le proprie astronavi, creerebbero questi cerchi perfetti con l’intento di comunicare messaggi criptati e trasmessi in forma grafica.

Che l’origine del fenomeno sia di natura aliena o umana, bisogna riconoscere a Bower e Chorley di essere i precursori di una nuova tendenza, tanto che per la loro “bravata” nel 1992 furono insigniti del Premio Ig Nobel – assegnato annualmente a dieci autori di ricerche strane, divertenti e perfino assurde, lo scopo del riconoscimento è premiare l’insolito, stimolando l’interesse del pubblico verso la scienza, la medicina e la tecnologia – (ndr).

mozzilla_grano

Logo di Mozilla FireFox riprodotto fedelmente

Copyrighy foto:

http://s224737.blogspot.it/2016/10/la-fisica-dei-cerchi-nel-grano.html

http://www.marianotomatis.it/blog.php?post=blog/20150715

http://freeanimals-freeanimals.blogspot.it/2012/06/giugno-andiamo-e-tempo-di-cerchiare.html

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