CULTURA

GLI ALIENI SONO TRA NOI?

Vi siete mai imbattuti in qualche programma televisivo o video su YouTube in cui una voce fuori campo sosteneva che gli alieni fossero già arrivati sulla terra? Se non vi fosse mai capitato, sappiate che il web pullula di prove (certe o presunte) dell’esistenza degli alieni e che gli stessi siano già tra noi da molto tempo. Si sa, e Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, lo sa meglio di chiunque altro, che l’internet pullula di teorie complottiste che il più delle volte non hanno nulla di fondato e che generano false notizie che divengono virali sui social network. Ma, se da un lato molte di queste teorie sono assolutamente infondate, dall’altro ci sono dichiarazioni di politici e alti funzionari, di scienziati ed esperti ufologi che dimostrerebbero il contrario. Insomma, l’eccezione che confermerebbe la regola.

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Potremmo disquisire per ore, giorni e anni su questa annosa faccenda e, probabilmente, non ne verremo a capo. Se però facessimo il punto della situazione e analizzassimo le varie teorie, avremmo sicuramente un quadro più completo di tutto quello che fino ad oggi è stato detto a proposito di alieni e della loro presenza sulla terra. False o fondate che siano, ecco le teorie più rilevanti raccolte finora. Ai posteri l’ardua sentenza.

Medvedev, la Russia e gli alieni

Era il 2012 quando il primo ministro russo, Dimitry Medvedev, in un fuorionda televisivo, fece una dichiarazione a dir poco sconvolgente. Il messaggio captato dopo novanta minuti di intervista in televisione, fece all’epoca dei fatti il giro del mondo e, se quello che disse fosse vero, anche di qualche altro pianeta. “Insieme alla valigetta con i codici di lancio dei missili nucleari al capo del Cremlino viene consegnato anche un fascicolo top secret”, disse Medvedev con un tono che pare esageratamente serio e, a parte la stanchezza per la lunga intervista di novanta minuti, non rivelò un premier ubriaco. Se ciò non bastasse, mentre la telecamera continuava a riprendere Medvedev spiegò: “Quella cartella contiene informazioni sugli alieni che hanno visitato il nostro pianeta”.

Arte rinascimentale e UFO

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Della bottega del famoso pittore rinascimentale Ghirlandaio faceva parte Sebastiano Mainardi, autore di un quadro che ha destato non poco scalpore, custodito a Firenze nelle sale del Palazzo Vecchio, presenta in primo piano le figure di Madonna, bambino Gesù e il piccolo San Giovanni. Quello che però è stato a lungo oggetto di discussione è l’immagine che compare alle spalle delle figure in primo piano, cioè un bizzarro oggetto volante accompagnato da una figura umana che scruta il cielo. L’oggetto potrebbe sembrare a tutti gli effetti un UFO e ciò proverebbe che gli alieni fossero già presenti sulla terra, o che quanto meno ci stessero osservando, già dal 1400. O forse no?

Valiant Thor di Venere, il nuovo supereroe

Quella di Valiant Thor, proveniente da Venere è una storia di reale integrazione. L’alieno umanoide atterrò negli anni ’50 in Virginia. Colui che ci descrive molto bene la sua storia è il dottor Frank E. Stranges (1927-2008) “Stranger at the Pentagon” pubblicato negli Stati Uniti negli anni sessanta del secolo scorso. Stranges è stato un importante testimone diretto e ebbe modo di avere diversi contatti con il venusiano Valiant Thor. Nel libro possiamo leggere che, appunto, Valiant Thor veniva da Venere, dove il suo popolo viveva sottoterra, era di aspetto umano ma privo di impronte digitali e ombelico, poteva parlare ben 100 lingue fluentemente e apparteneva a una specie che godeva di una vita media di 490 anni. Si racconta che una volta atterrato sul nostro pianeta, Thor sia stato condotto direttamente dal presidente degli Stati Uniti d’America di allora, Eisenhower, e dal vice presidente Richard Nixon. I tre parlarono per un’ora, poi lo straniero fu trasferito al Pentagono. Sicuramente questa storia fu di ispirazione a Stan Lee, Lerry Lieber e Jack Kirby quando nell’agosto del 1962, negli studi della Marvel, si trovarono a scrivere e disegnare un grazioso supereroe dalla fluente chioma bionda con un martello in mano.

Orson Welles e la manipolazione della realtà

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Sono le otto di sera del 20 ottobre 1938. Orson Welles, regista e interprete del geniale Quarto potere, parla al microfono della trasmissione radiofonica Mercury Theatre on the Air, sulla CBS: “Sappiamo che nei primi anni del XX secolo questo mondo era osservato da molto vicino da intelligenze più grandi di quella dell’uomo, anche se mortali come la sua”. Welles, ispirato dal romanzo fantascientifico La guerra dei mondi di Herbert G. Wells, imbastisce così la cronaca di un’invasione aliena in presa diretta, talmente credibile che molti radioascoltatori americani diedero di matto. Questo avvenne nonostante gli annunci precedenti allo sceneggiato avessero avvisato: è finzione; immaginate se, come in molte news accade, non fosse stata fatta questa specificazione.

 

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