Caro John

LE PARANOIE MI RENDONO PRIGIONIERO

Caro John,

sono Riccardo e ho 36 anni e il mio problema è nato dalla separazione con una ragazza quando avevo poco più di venti anni.

Da allora sono stato invaso da tutte le sfumature che riguardano la depressione, dall’ansia agli attacchi di panico.

Adesso ci convivo ma sono in continua lotta con me stesso per cercare un equilibrio psico-fisico che duri nel tempo, perché quando trovo un po’ di pace non dura mai a lungo.

Sento di essere troppo sensibile e anche se all’apparenza sembro un ragazzo normalissimo con un lavoro, una casa e una vita sentimentale appagante, dentro di me mi sento quasi pazzo, intollerante a tutto ciò che rompe i miei schemi e molto paranoico.

Ad esempio, un semplice litigata con la mia ragazza riesce a destabilizzarmi per giorni.

Purtroppo nei periodi no tutto mi sembra insulso, non riesco a spegnere il cervello e a non pensare e continuo a pormi tante domande alle quali non riesco a rispondere.

Vorrei semplicemente resettare il mio cervello e vivere sereno.

Riccardo

 

 

 

 

Caro Riccardo,

la separazione con la tua ragazza all’eta di venti anni, molto probabilmente ha creato uno scompenso psico-fisico al suo equilibrio.

La depressione è legata alla sensazione che qualcosa di importante sia stato perso per sempre.

Nel suo caso può trattarsi della possibilità di essere amato o della fiducia negli altri e in se stesso.

Sicuramente lei si sente minacciato nella sua integrità e per questo è in un continuo stato di allerta e di ansia.

Ma l’ansia toglie la libertà e la possibilità di godersi pienamente la vita.

Le consiglio di parlare con qualche professionista del suo problema, la psicoterapia ha sicuramente gli strumenti giusti per aiutarla.

Non perda la voglia di vivere da uomo libero, sarebbe un vero peccato.

John

 

 

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http://attacchidipanico-ansia-agorafobia.blogspot.it

 

 

 

 

 

 

 

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