CULTURA

Michael Jackson: un idolo o un alieno?

Michael Jackson, idolo del Pop e icona mondiale della musica è stato più volte accusato, soprattutto nell’ultima fase della carriera, di essere un alieno. A dichiararlo, tra gli altri, è stata Rashida Jones, figlia di Quincy, attrice cresciuta con la popstar vista la sua stretta amicizia con il padre. In un’intervista rilasciata a Playboy la Jonse affermò che l’artista era dotato di una personalità eccentrica e “non in sintonia con il resto del mondo” cosa che lo avrebbe reso più simile ad un alieno che a un essere umano.

Che Michael Jackson non fosse in sintonia con il resto del mondo è cosa risaputa, dopo tutto si può dire che sia stata proprio la sua particolare diversità a procurargli quell’enorme successo. Secondo Michael Luckman, direttore del Center for Extraterrestrial Search di New York e autore di Alien Rock, un libro dedicato alle teorie ufologiche sulla stella del rock, il cantante prima della sua morte avrebbe avuto intenzione di costruire un aeroporto nel suo ranch, Neverland, dove avrebbe potuto ricevere la visita di chiunque, anche dei membri appartenenti alla “razza aliena”.

A quanto pare il cantante avrebbe descritto il suo pianeta come “una capricciosa anomalia nell’oceano dello spazio” situata “giusto sotto del nostro sistema solare”.

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Dopo la sua morte, avvenuta nel 2009, le convinzioni sopra l’eventuale origine aliena del cantate sono state sempre più accentuate dalla curiosità spasmodica dei fans, dalle fotografie degli ultimi giorni di vita, dalle teorie che girano intorno alla causa del decesso. Sarà stato forse il non conoscere realmente un personaggio che ha caratterizzato la storia della musica a scatenare questo putiferio? Dietro il volto tumefatto, i cerotti, dietro quella voce tanto angelica, il fisico snello di un uomo accusato, tra l’altro, di pedofilia, si nasconde davvero un mostro, un diavolo, un malato di mente, un alieno?

Se da una parte, però, abbiamo le accuse, dall’altra ci sono anche tante smentite.

Sappiamo che venne giudicato dalla corte innocente riguardo l’accusa di pedofilia e che gli interventi di chirurgia estetica a cui si sottopose, in particolare quelli di schiarimento della pelle, erano dovuti a trauma psicologici causati da vari fattori tra i quali una malattia che lo affliggeva sin da quando era bambino: la vitiligine, che gli procurava non pochi problemi.

Anche il rapporto con quel padre dispotico da cui spesso veniva deriso a causa del suo naso troppo grande, le gravi ustioni del  cuoio capelluto procuratosi durante le riprese di uno spot della Pepsi sono altri fattori che ne hanno reso psiche e corpo molto peculiari.

Eppure tutto questo non basta a chiarire molti dei misteri che si sono diffusi attorno alla figura di Michael Jackson, tanto che secondo alcuni la star potrebbe essere addirittura viva.

Durante le riprese in diretta di un programma televisivo che mostrava una panoramica del famoso ranch del cantante, pare che ci sia stato l’avvistamento della sua ombra, tanto che secondo il Daily Mail, le immagini osservate durante la trasmissione di Larry King potrebbero essere considerate una prova dell’esistenza di Michael Jackson e quindi della sua immortalità.

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E se poi l’“alieno della musica”, che ha insegnato, intere generazioni, a camminare sulla Luna con il suo Moonwalk, fosse stato un veggente? Se infatti osserviamo attentamente la copertina del CD pubblicato nel 1997: Blood on the dance floor notiamo l’assenza delle Torri Gemelle, come se il cantante avesse ipotizzato 4 anni prima rispetto la tragedia dell’11 settembre del 2001 cosa sarebbe successo.

Le nubi sembrano infatti rappresentare i detriti causati dal crollo delle torri e la luna in alto a destra rappresenta una fase lunare che coincide esattamente con quella della notte della tragedia. Da notare anche il rosso dell’abito, colore che per alcuni gruppi esoterici è simbolo di morte cinto da una fascia nera forse simbolo del lutto.

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Ovviamente non abbiamo niente di certo, sono solo tante ipotesi e suggestioni, eppure anche a chi è più scettico forse piace pensare che chi ha fatto la storia della musica possa aver avuto qualcosa di speciale, in grado di cambiare le nostre vite.

Milena D’Alessandro

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