CULTURA

IT IS A MAN’S WORLD: DIETRO UN GRANDE UOMO C’È SEMPRE UNA GRANDE DONNA

Nel 49 a.C. Giulio cesare passò il Rubicone dando inizio alla guerra civile.

Nel 1829 Chopin compone il Notturno op.9 n.2.

Nel 1835 Leopardi pubblica i Canti.

Nel 1961 John Fitzgerald Kennedy viene nominato presidente degli Stati Uniti d’America.

È un mondo di uomini.

I dati ci insegnano che sono gli uomini a fare la storia: uomini potenti, di cultura, di scienza…

Eppure questo mondo non sarebbe nulla se non ci fosse una donna.

Sebbene si fatichi ancora a dar giustizia alla donna, ella è spesso la metà d’acciaio di uomini ben più noti delle loro validissime consorti.

Già Eva fu accanto ad Adamo, non a caso simbolicamente nata dalla sua costola, cioè dal suo fianco. Certo, qualcuno potrebbe obiettare dicendo che Adamo avrebbe avuto meno problemi sull’Eden senza Eva, ma altrettante meno storie da raccontare. E la donna non si è mai tirata indietro quando a lei è capitata la sorte più dura, accompagnando il “consorte” nella cacciata.

Donne, compagne, muse ispiratrici, consigliere: qualunque sia il loro ruolo sostengono l’uomo, sempre dietro le quinte, sempre in silenzio, ma capaci di smuovere un universo.

«Grazie Gala! È per merito tuo che sono un pittore. Senza di te non avrei creduto ai miei doni» Così parlava Salvador Dalì a proposito della sua Gala Éluard (pseudonimo di Helena Diakonova). Anime gemelle all’estrema potenza: Gala ebbe per Salvador un effetto quasi taumaturgico, capace di ristabilire un equilibrio nella mente tormentata del geniale artista, rendendo per l’uomo chiare le sue visioni che trasponeva in pittura. Scriveva Dalì: «Così lei mi levò l’abitudine a delinquere e guarì la mia follia. Grazie!»

Decisamente diverso era il rapporto tra il pianista polacco Fryderyk Chopin e la scrittrice francese George Sand (al secolo Aurore Dupin). Il loro fu un amore tormentato ma intensissimo, fatto di contrasti tra due personalità molto diverse: lei era una donna dal carattere forte, indipendente e più grande di sei anni di Fryderyck, che invece aveva un corpo e un’indole deboli, sebbene capaci di genialità. Un amore scandaloso, per l’epoca, durato otto anni, capace di affascinare tutt’oggi.

Non solo amanti, ma anche sorelle e madri.

Penso anche Leopardi e alla sorella Paolina, colei che lo ha introdotto allo studio della filosofia e che componeva ella stessa. Non sappiamo se sarebbe potuta diventare altrettanto grande quanto il fratello Giacomo. Probabilmente sì, ma la storia spesso non ha fatto eccezioni per chi nasce di sesso femminile.

Rimangono comunque donne importanti, senza le quali molte opere non ci sarebbero state, poiché sarebbe mancata l’ispirazione. Penso al ruolo fondamentale che ebbe nella sua poetica la madre per Umberto Saba. Non la madre biologica, ma quella che lui considerava la vera madre, cioè la balia Peppa Sabax (dalla quale mutuò il cognome, in luogo del paterno Poli) alla quale, appena nato venne affidato e alla quale dedicherà diverse poesie tra le più belle mai scritte, tra cui “Tre poesie alla mia balia”.

E se e vero che amore e potere vanno sempre a braccetto, non si possono dimenticare tutte quelle mogli, compagne, amanti (spesso insieme) che hanno affiancato nella storia gli uomini della politica.

Bellissime seduttrici come Cleopatra, “lussuriosa” per Dante ma certamente capace di stregare le personalità più potenti dell’epoca, da Giulio Cesare a Marco Antonio, tutto per l’autonomia politica del suo Egitto. O fedeli consorti come Elizabeth Bowes-Lyon, sposa di Giorgio VI,il cui supporto fu fondamentale per affrontare un incarico quasi inaspettato.

Fino ad arrivare alle first lady dei nostri anni: indimenticabile Jacquiline Kennedy, elegantissima al sempre fianco di John Fitzgerald Kennedy, in un’epoca purtroppo tormentata da amari ricordi.

E se ci avviciniamo di più al nostro presente dovremmo nominare Hillary Clinton, rimasta al fianco del marito nonostante lo scandalo Lewinsky o Michelle Obama, baluardo di una famiglia potente, capacissima di affiancare un uomo con un incarico non indifferente e ispirazione per molte altre donne.

Del resto è proprio vero che “accanto ad un grande uomo, c’è sempre una grande donna”.

 Sara Di Leo

Copyright foto:

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