”LA DONNA MERDA”: INTERVISTA A MANUEL CAMPAGNA, FONDATORE DELLA COMMUNITY DI SEDOTTI E ABBANDONATI PIÙ FAMOSA DEL BEL PAESE

img_1530Manuel Campagna apparentemente è un ragazzo come tanti: vive a Milano, ama viaggiare e si occupa di comunicazione. È un giornalista e Content Manager per Amica.it, il sito della rivista di moda fondata nel 1962 a Milano da alcuni giornalisti del Corriere della Sera, edita da RCS MediaGroup. E’ un ragazzo pieno di interessi come moda, cinema, serie tv e molto altro ancora.

Ma Manuel non è solo questo

E’ anche il padre fondatore di quella che oggi è la community di sedotti e abbandonati più famosa del Bel Paese. Era il lontano 2011 quando Manuel, un po’ per gioco, un po’ per ironizzare su  una liaison finita male, ha dato vita a questo gruppo su facebook.

Di cosa stiamo parlando?

De ‘’ La Donna Merda’’ sicuramente.

DESCRIZIONE 

” Chi è la donna merda?

La donnamerda è ancora innamorata del suo ex, il BA (Bono Assoluto) o US che l’ha lasciata, l’ha tradita e si è fatto la sua migliore amica.

La donnamerda si umilia quando è alle strette.

La donnamerda non ha il coraggio di farsi avanti nella vita e allora fa la gradassa su facebook, WhatsApp e Instagram. Ma con risultati rovinosi: like a foto del 2013, commenti modificati e emoticon fuori luogo. 

La donnamerda non racconta mai fino in fondo la verità alle amiche, specialmente quando si umilia per il suo US. 

La donnamerda fa regali costosi, anche se è disoccupata, a quelli che poi alla fine, non si mettono con lei e se lo fanno, la mollano senza rendere i cadeaux.

La donnamerda ha un’amica, l’amicadimerda ADM. Ascolta le confidenze della DM e appena può le racconta all’uomo che vorrebbe farsi la DM, solo per poi portarselo a letto lei. 

La donnamerda è iscritta a Instagram ma solo per spiare i like che mettono al suo uomo le #troiedalike. Poi la sera torna a casa e chiede chi sono usando i nickname.

Attenzione amiche DM: questo è e sarà sempre un GRUPPO PUBBLICO. Qui si ride sui nostri drammi sentimentali, li si condivide per esorcizzarli amen e magari non ricascarci (…). 
Le confessioni le facciamo altrove, magari alla ADM, l’amicadimmerda, (che poi le racconterà a chiunque le presti un minimo di attenzione) sfumazzando e sbevazzando come solo le turche. 

Genere femminile non si senta offeso per la scelta del nome di questo gruppo, perché la DM è anche uomo, cane e bambino. 
Bless you ”

Noi di Metis Magazine lo abbiamo intervistato per voi ( single e non)

Innanzitutto come mai ha scelto questo nome cosi estremo?

È forte ma non vuole essere offensivo né discriminatorio. La Donna Merda è uno stato d’animo senza sesso, fatto di sentimenti contrastanti: il forte desiderio d’amore e la capacità di umiliarsi senza nemmeno rendersene conto, ma con un grande, anzi grandissimo pregio: l’autoironia.

Si aspettava che ‘’ La Donna Merda’’ avrebbe avuto tutto questo successo, diventando virale in poco tempo? 

No assolutamente no, ne avevo parlato con degli amici un pomeriggio in spiaggia. Avevamo cominciato a raccontarci le esperienze DM ( acronimo di Donna Merda n.d.r.), chi ne aveva di più e chi meno. Chi era sempre stato DM e chi alternava fasi di ripresa a cascate negli abissi più profondi del donnamerdismo. Poi dopo qualche mese mi arrivò una batosta amorosa e così lo aprii per esorcizzare quella delusione. Il primo anno fu davvero un gruppo per pochi, soprattutto tanti amici, poi sono bastate delle condivisioni e in un attimo le richieste si sono triplicate. Adesso ci sono circa 4000 richieste pending, ma questo è un gruppo in cui non guardiamo i numeri.

All’inizio aveva già in mente l’esatta natura da dare al gruppo o questo ha preso forma gradualmente, con le storie che ogni giorno, donne ma anche uomini condividono tra loro?

Il pensiero DM è sempre stato chiaro, almeno per me. Ammetto che spesso nel gruppo capitino utenti confusi che credono che la DM sia una specie di donna cattivissima che tratta male gli uomini, ma ahimè è l’esatto contrario. Mi piace definirlo un gruppo che si autoalimenta, con l’aiuto di Alessandra Piva (Santa DM) facciamo tanta pulizia di post off topic o di elementi di disturbo, ma le storie degli utenti iscritti sono le vere protagoniste.

Si riconosce nelle storie raccontate? Ce n’è una in particolare che l’ha sconvolto?

Certo mi riconosco in tantissime storie, le DM sono rapidamente empatiche: basta davvero poco per immedesimarsi. Ce ne sono alcune che mi fanno ridere e che davvero mi fanno pensare di aver fatto bene ad aprire questo gruppo. Penso alla storia delle orate, a quella dei cigni o ancora il #ciaosesso. Ricordo ancora una ragazza che aveva postato il portafoglio di plastica di quando era teenager in cui era rimasta la sindone di una foto tessera del suo US( acronimo di Uomo Stronzo n.d.r.) che ovviamente custodiva segretamente. (se non le conoscete andate a leggerle sul gruppo). Ma ce ne sono davvero tantissime indimenticabili.

E’ consapevole di aver creato una vera e propria famiglia?

No, me lo sta dicendo lei ora e forse mi viene da piangere.

Nella community spesso è come se i partecipanti parlassero in un codice militare di altissima sicurezza,un gergo che i nuovi arrivati, faticano a comprendere. La Donna Merda, ad esempio, proprio perché è tale, ha il suo acerrimo antagonista :US (l’uomo stronzo). Questa categoria di homo sapiens è tanto crudele quanto affascinante. Lei ad esempio, US lo è mai stato?

In realtà US è stato coniato dal gruppo, io l’avevo chiamato BA (bono assoluto) e di fatto non è un acerrimo nemico quanto uno spietato oggetto del desiderio della DM. Bono assoluto anche se non necessariamente Raoul Bova, ma semplicemente perché perfetto agli occhi della DM. Alla fine US comunque rendeva l’idea. È istinto di ogni DM amare chi sfugge, non necessariamente chi le tratta male. Non so se sono mai stato US, io non lo ricordo, comunque una cosa gliela assicuro, se anche sono stato US (per qualche secondo) stia pur certa che l’ho pagata cara. Carissima.

Leggendo i post condivisi emerge come per molti sia effettivamente un problema la natura del gruppo ‘’pubblico’’, non sentendosi tutelati nella privacy. C’è un motivo particolare per cui non ha voluto renderlo privato?

Perché sarebbe potuto diventare facilmente un gruppo di sfogo e auto commiserazione per chi non intuiva il vero senso del pensiero DM. Le disgrazie amorose vanno condivise per farci sopra una bella risata e guardarle mentre, like dopo like e commento dopo commento, diventano sempre più piccole.

Lei ha affermato di esser stato ispirato da  un’esperienza personale. Vuole condividerla con noi?

Uscivo da una storia con un ragazzo a cui per un anno saltuariamente ponevo la domanda “ma noi cosa siamo?”, alla quale lui rispondeva “sabato mi accompagni all’Ikea?”

 Sono passati 5 anni dalla fondazione della community di sedotti e abbandonati più famosa d’Italia. Ha trovato l’amore?

Valgono gli animali?

Consiglio per tutte le DM?

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p style=”text-align:left;”>Scegliete sempre il posto giusto dove stare. Diffidate dalle imitazioni. Vale per le borse e per i gruppi su Facebook, noi siamo il gruppo più simpatico  di tutti! 

L’intervista a Manuel è terminata, ma se anche voi avete qualche storia da raccontare nella community più esilarante e auto-ironica del web, che aspettate? Correte ad iscrivervi e ricordate che c’è sempre una DM insita  in tutte voi e che l’US è dietro l’angolo.

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