CULTURA

LUISA SPAGNOLI E LA SUA STRAORDINARIA VITA

In pochi abbinerebbero il nome di una delle eccellenze della moda italiana, Luisa Spagnoli, a quello del cioccolatino più in voga tra gli innamorati. il Bacio perugina. Infatti non tutti sanno che una delle regine della moda italiana ha mosso i suoi primi passi da imprenditrice, nell’antica industria dolciaria della Perugina, prima di occuparsi, a tempo pieno, di preziosi filati di angora e collezioni super chic.

Luisa Sergentini, nata a Perugia nell’ottobre del 1877, aveva origini modeste. Il padre Pasquale era un pescivendolo e la madre Maria una casalinga.

All’età di ventun anni incontrò, conquistò e sposò Annibale Spagnoli col quale decise di rilevare una piccola drogheria del centro storico di Perugia, all’interno della quale cominciarono a produrre confetti.

Nel 1907, però, decisero di mettersi in società con Francesco Buitoni e Leone Ascoli e aprirono una piccola azienda, la Perugina, che inizialmente contava solo 15 dipendenti.

Per l’Italia, quello dei primi del ‘900, fu un periodo difficile e con lo scoppio della prima guerra mondiale Luisa rimase da sola, insieme a due dei suoi tre figli, a condurre l’azienda. Con caparbietà, intuizioni geniali e tenacia la Spagnoli portò la Perugina ad una crescita straordinaria, tanto che subito dopo la guerra i suoi dipendenti da quindici erano diventati più di 100.

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Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni

A causa di attriti interni, nel 1923 Annibale Spagnoli decise di lasciare l’azienda e questo portò ad un distacco tra lui e Luisa la quale, quello stesso anno, vittima di una passione travolgente, si innamorò di Giovanni Buitoni, un ragazzo più giovane di lei di 14 anni e figlio del socio, col quale tradì il marito.

Tra i due nacque un amore clandestino intenso e travolgente portato avanti sempre nella massima discrezione e delicatezza ( non andarono mai a vivere insieme ndr), che durò fino alla prematura morte di lei.

Una volta entrata nel consiglio di amministrazione dell’azienda, Luisa oltre ad essere una delle prime imprenditrici donne in Italia, diventò anche una delle più virtuose e innovatrici, mettendo in atto una serie di azioni volte a migliorare la qualità della vita dei suoi dipendenti, fondando un asilo nido nello stabilimento di Fontivegge e introducendo nella sua impresa il diritto all’allattamento.

Un giorno come tanti, nel 1922, tentando di recuperare la gra1920-2nella di nocciole e il cioccolato non usati in azienda e buttati a fine giornata, Luisa creò un cioccolatino con un cuore di gianduia e nocciole che chiamò, inizialmente, “Cazzotto” (nome derivato dalla forma simile alla nocca di una mano ndr).

Giovanni Buitoni ribattezzerà la nuova creazione della Perugina con il nome di Bacio Perugina.

Però, una donna dinamica e volitiva come Luisa Spagnoli non poteva sedersi sugli allori e godere del successo ottenuto, senza cimentarsi in qualcosa di nuovo.

Cominciò, così, ad allevare polli e conigli di angora, col fine di produrre filati, visto il loro pelo lungo e morbido.

Si inventò, così, una tecnica che non prevedeva né l’uccisione, né la tosatura degli animali.

Bastava semplicemente pettinarli, per ricavare il pelo utile alla lavorazione e nel 1928 fondò l’azienda Angora Spagnoli, nella quale si cominciarono a produrre scialli e capi in maglieria molto alla moda.

8Luisa fece molti esperimenti sulla tessitura dell’angora, tanto da essere riuscita a ricavarne una versione pregiatissima, con la quale cominciò a confezionare capi richiestissimi in Italia e all’estero.

Anche gli operai dell’azienda tessile poterono godere di privilegi poco diffusi a quei tempi: gli Spagnoli, infatti, per Natale donavano loro maglie e calze di lana, lo stabilimento aveva una piscina per i dipendenti e si organizzavano spesso feste, gare o partite di calcio.

Luisa Spagnoli si ammalò di tumore alla gola e si spostò a Parigi alla ricerca dei migliori ospedali sempre seguita e sostenuta dal suo grande amore, Giovanni Buitoni.

L’uomo rimase al suo fianco fino al giorno della morte della stilista avvenuta il 21 settembre del 1935.

La sua vita, breve ma intensa, è stata un corollario di emozioni e successi e in un’epoca in cui le donne erano confinate ai margini della società, private anche del diritto di voto, tutto quello che Luisa Spagnoli è riuscita a fare ha dello straordinario, soprattutto per la sua capacità di anticipare i tempi di almeno mezzo secolo e diventando, quindi, una delle figure femminili italiane più influenti e affascinanti del primo Novecento.

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http://www.stilearte.it/

https://www.baciperugina.it/

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