Prenotazioni online: Booking.com

Con il mercato delle prenotazioni online in continua espansione un faro nella notte per tutti gli intrepidi viaggiatori low-cost è rappresentato dal portale booking.com.

Il sito di prenotazioni alberghiere più conosciuto al mondo pare essere diventato, in breve, vero e proprio leader nel mercato digitale turistico, dando la possibilità a chiunque, a prescindere dal proprio budget, di organizzare una vacanza a prezzi low-cost.

Dal funzionamento facile e intuitivo, per prenotare su booking.com basta inserire pochi e semplici parametri: numero di persone e stanze, città nella quale si vuole andare e budget che ci si è prefissi e così, in pochi istanti, il potente algoritmo genera una miriade di risultati  alla portata di ogni viaggiatore.

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Le maggiori opportunità di risparmio le hanno i clienti Genius, un programma “fedeltà” attraverso il quale gli utenti ricevono per default un 10% di sconto.

Molto convenienti sono anche le offerte supersegretissime grazie alle quali, gli utenti possono arrivare a risparmiare anche il 70% sul prezzo abituale di una determinata struttura alberghiera.

Molto attento alle esigenze e alle evoluzioni del mercato turistico globale, booking.com ha da poco lanciato il programma Booster elaborato per individuare e sostenere le piccole imprese che si propongono di avere un impatto positivo nel settore turistico.

Creato in partnership con Impact Hub il programma consta di una serie di seminari e workshop con esperti nel settore che aiutino le piccole aziende a sfondare in un comparto tanto intricato come quello del turismo.

Protagonista del Meeting Suisse Discovery Italy durante la quale ha presentato i trend e le opportunità di espansione del mercato turistico digitale, booking.com si appresta a vivere un 2017 all’insegna delle prenotazioni selvagge, considerato che secondo i dati è un portale in continua espansione.

Certo, non è tutto oro ciò che luccica. Infatti sono tante le accuse che sono state mosse, in particolare dagli albergatori, a booking.com, prima tra tutte quella di creare una sorta di cartelli attraverso i quali imporrebbe prezzi e condizioni vigenti nel comparto.

Queste, negate in toto dalla piattaforma di prenotazioni più conosciuta del web, hanno messo in luce, come, a prescindere dai vantaggi che un determinato servizio possa produrre, l’inghippo potrebbe essere sempre dietro l’angolo.

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José Navarro

 

Valentina Nesi

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